Fotografie con brani di Mario Luzi dal libro Toscana Mater (in anteprima)


Siena nel cuore
Non so neppure oggi, dopo tante volte che il fatto si ripete, che cosa mi richiami imperiosamente a Siena e che cosa me ne faccia subito allontanare.
Nei giorni di mercato la via di Città, la Costarella e tutte le adiacenze del Campo sono affollate di mezzadri, sensali e mercanti che portano nel cuore della città il sentore della campagna rude e forte. I senesi, eminentemente urbani, non risparmiano qualche dileggio nondimeno la presenza dei campagnoli tra le mura gentilizie e i monumenti fantasiosi appare naturale o almeno inevitabile. Ma poi, quando la sera è scesa e la città si allevia, liberata dalle cupezze e dalla festa delle sue architetture, nell’aria appena notturna ed essi se ne sono andati sulle corriere pigiate o su quei treni bonari che si staccano a malincuore giù sotto le pendici, l’immaginazione di tra gli edifici rimasti assorti e solitari può tornare a fingere intorno alle mura uno spazio sconfinato e irreale, abitato da uomini ben più chimerici di quelli or ora veduti.
Si concepiscono qui necessariamente strane passioni e grandi manie, né è possibile vivere altrimenti che in una sottile follia.

  


(da Mario Luzi, Toscana Mater, © Interlinea, Novara 2004, www.interlinea.com)


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