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Cataloghi

Opere

di Mario Da Corgeno

editore: Interlinea

pagine: 512

In questo volume, prima completa monografia scientifica su Mario da Corgeno, vengono narrate, per immagini e parole, la genesi e l'evoluzione della sua vastissima e insieme poliedrica produzione artistica. Un percorso inscindibile da quello dell'uomo . sia per il portato autobiografico trasposto in alcuni lavori e versi scritti, sia, e soprattutto, per la ferrea e mai doma volontà d'indagare nel profondo, con una vena antropologico-esistenziale marcata, l'essenza dell'essere umano contemporaneo: tormentato e sofferente, certo, ma anche capace di combattere strenuamente, di cadere per poi rialzarsi, di contrapporre al dolore l'anelito alla rinascita, fisica e morale. Costanti che tratteggiano la completa maturazione della visione estetica (plastica, figurativa e poetica) di Mario da Corgeno e che fungono da metro di giudizio imprescindibile per chiunque tenti di approcciarne l'opera. Caratteri già intuibili nelle prove del periodo formativo con Adriano Gajoni e Pietro Annigoni e compiutamente osservabili a partire dalla "folgorazione" michelangiolesca, inizialmente interpretata in maniera quasi letterale, col tramite di un classicismo ostentato e quasi eroico, successivamente riletta in chiave rodiniana, con l'emergere potente, per certi aspetti totalizzante, del primato del femminile. Il tutto declinato in soggetti via via più semplificati e scomposti nelle proporzioni anatomiche, con esiti di post-cubismo plastico. prodromici alla successiva fase di astrazione lirica, mai totalmente immune dal riferimento antropologico. Componente, quella muliebre, talmente preminente da condizionare anche la riflessione dell'artista sulla dimensione del Sacro, talvolta sfiorante istanze cristomimetiche, in altri frangenti, come nelle emblematiche Crocifissioni femminili, volutamente sondato in maniera eterodossa: neoromanticamente panica nel nesso che lega alcune delle installazioni collocate nel contesto abitativo, o disposte lungo le sponde del lago di Comabbio, all'ideale dello slancio cosmico e panteistico.

Angelo Mangiarotti. Variazioni e modularità

di Francesca Albani e Franz Graf

editore: Interlinea

pagine: 136

Angelo Mangiarotti, designer, architetto e scultore, che profondamente ha segnato il panorama culturale del secondo dopoguerra, ha una produzione caratterizzata da soluzioni molto diverse tra di loro, frutto di una ricerca continua e instancabile. Il suo approccio critico e speculativo, volto alla ricerca di un linguaggio architettonico non necessariamente legato alla funzione, trae la propria forza e unicità dalla tettonica dell’assemblaggio e dalla modularità, intessendo dialoghi reali (o figurati) con personaggi come Konrad Wachsman, Fritz Haller, Max Bill e Jean Prouvé. Nella sua ricerca architettonica condotta in modo individuale, forse a tratti solitaria, si legge la stessa attenzione e il medesimo approccio che dimostra verso gli oggetti di produzione industriale, ricercando forme sobrie ed elementari, in grado di travalicare differenze di scala, di funzione e di materiali.«Nel progetto non ritorna l’analogia tra passato e presente, ma la sua metafora»

«Insegnasti ridendo a capir»

La narrazione figurata di Giuseppe Novello, pittore

a cura di Elisa Frontori, Gianfranca Lavezzi, Angelo Stella, Susanna Zatti

editore: Interlinea

pagine: 128

Per chi è nato in lontani decenni del secolo delle due guerre mondiali, la mostra dedicata a Giuseppe Novello (che le ha vissute e sofferte) dalla Fondazione Maria Corti e dal Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, in sintonia e collaborazione con la Biblioteca Universitaria, da lui certo frequentata, sicura conservatrice degli storici album mondadoriani, porta a una rivisitazione della propria stagionata storia, a comprendere quanto ci è passato accanto, quanto si è visto ma non si è guardato, quanto ci ha fatto sorridere senza capirne le ragioni spirituali. Per gli ancora giovani e per i giovanissimi la mostra vuole essere un invito, reso più persuasivo dalle immagini e dalla loro sapida parola educativa, pariniana (visto che la voce del poeta del «vocal colle eupilino» è qui riecheggiata), a interrogarsi su un mondo che sembra lontano, in un passato quasi remoto e più rimosso. Il catalogo curato da Susanna Zatti spiega e visualizza in prospettiva, e zoomando, il contesto storico del percorso espositivo, ne dichiara i dati e la misura storica e artistica. Come e più di altri cataloghi, guida i passi mentali, e si prova a stimolare la rivisitazione mentale: un certo sorriso su quel mondo lo si rimpiange.

Gioielli su carta

Ricchezze dorate fra disegni e cartoline: da Valenza all’Italia

a cura di Walter Fochesato, Riccardo Massola

editore: Interlinea

pagine: 84

Esistono “gioielli su carta” capaci di far sognare chi li osserva. Sono gioielli disegnati su cartoline, locandine, copertine, pagine di periodici che talvolta, fiammeggiando, s’impongono all’occhio di chi guarda e altre volte tendono a sfuggire e si nascondono, quando spille o diademi si mescolano alle vesti e si rendono quasi indistinguibili. Ma esistono anche, negli archivi delle aziende orafe, disegni di gioielli che raccontano la storia di persone e oggetti d’arte che insieme dan­no valore al lavoro e alla creatività di generazioni, alimentando un im­maginario collettivo legato all’oro che ha Valenza come capitale italiana. Questi “gioielli su carta” sono per la prima volta raccolti insieme in un catalogo in cui il bello e il vero si fondono in un’atmosfera preziosa che non è soltanto legata al mondo della moda e del costume ma è anche storia di una città, Valenza, e della sua tradizione orafa.

L’arte di Gaudenzio Ferrari tra Novara e Varallo Sesia

a cura di Raul Capra, Franco Giulio Brambilla, Casimiro Debiaggi, Filippo Maria Ferro, Guido Gentile, Pier Giorgio Longo, Carlo Maria Scaciga, Giovanni Testori

editore: Interlinea

pagine: 160

In occasione della rinnovata attenzione verso Gaudenzio Ferrari sono raccolti, su iniziativa dell’Associazione di Storia della Chiesa Novarese, interventi dedicati al pittore e scultore valsesiano del nostro Rinascimento pubblicati nel corso degli anni sulla rivista “Novarien.” e in edizioni collegate nel catalogo di Interlinea.

Preziosa opera

Capolavori d'arte e tradizione orafa a Valenza

a cura di Domenico Maria Papa

editore: Interlinea

pagine: 224

Catalogo della mostra, Valenza, Villa Scalcabarozzi, 14 dicembre 2014-25 gennaio 2015. Edizione con riproduzioni d'arte interamente a colori. Con saggi di Domenico Maria Papa, Francesca Rigotti, Sergio Cassano, Riccardo Massola, Roberta Boglione, Maria Grazia Molina, Isabella Miozzo, Maurizio Vetrugno, Nicola Lilin. Schede delle opere in mostra a cura di Francesca Rusconi. Presentazione di Sergio Cassano, sindaco di Valenza, e di altre autorità. In appendice: Per una bibliografia dell'oreficeria valenziana. Preziosa opera. Capolavori d'arte e tradizione orafa a Valenza, mostra che nasce dalla stretta collaborazione tra istituzioni e aziende su impulso entusiastico dell'amministrazione comunale, quest'anno scopriamo un nuovo interessante aspetto della storia e della vita della città. Quel complesso di saperi che è la radice di ogni produzione di qualità origina e si alimenta nella contemplazione della bellezza propria dell'arte. A Valenza, come in altri numerosi centri d'eccellenza del territorio italiano, pittura, scultura e manifattura percorrono strade parallele e spesso intrecciate. Ce lo mostrano le numerose opere raccolte che testimoniano come tra gioielli e opere d'arte vi sia affinità profonda e, al tempo stesso ci avvertono di quanto la tradizione di saperi che condividono debba essere conservata e promossa, se si vuole guardare con fiducia al futuro» (Mario Turetta, direttore per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte).

Personaggi in scena

Da Pulcinella ai re Magi

di Emanuele Luzzati

editore: Interlinea

pagine: 96

Un prezioso catalogo dedicato ad Emanuele Luzzati e che raccoglie alcune delle più belle tavole dedicate ai suoi personaggi preferiti, corredate da brani tratti dalle storie che li vedono protagonisti: da Pulcinella a Pinocchio, da Alice a Cappuccetto Rosso, da Zorro a Don Chischiotte… Scrive Walter Fochesato nella presentazione: «Luzzati è stato senza alcun dubbio un grande Maestro del Novecento. Né adopero casualmente la maiuscola perché lo è stato nel senso alto e vero della parola e in più accezioni. Maestro giacché non ha mai formato cloni, non ha mai imposto una propria visione del mondo, né, tantomeno, ha distribuito ricette. Piuttosto ha sempre donato con assoluta e limpida generosità la propria esperienza e sapienza. Maestro perché portato ad amare il proprio “mestiere”, fatto di fatica e passione gioia e dedizione. Con una competenza che rimanda alle botteghe dei pittori abituati in secoli lontani a vagare fra abbazie e ville, cattedrali e castelli, oratori o umili chiese del contado decorando volte e pareti, dipingendo tavole e polittici. In una parola, celebrando le virtù del racconto».

Tessuti antichi del Museo d'Arte Religiosa "Padre Augusto Mozzetti" di Oleggio

a cura di Flavia Fiori

editore: Interlinea

pagine: 280

Il volume ci offre una visione sui paramenti sacri che provengono sia da Oleggio sia dalla Diocesi di Novara. Il padre Mozzetti, ingegnere autodidatta e costruttore di chiese in Brasile, come amante dell’arte ha cercato di salvare e valorizzare tutti i reperti in abbandono nelle varie fabbricerie e nelle chiese dei dintorni. Da queste ricerche è sorta una collezione serica di paramenti di alto artigianato tessile importante e ammirevole.L’osservatore di questo testo si troverà come conteso tra due grandi richiami che intessono queste pagine: le parole e le immagini. Due linguaggi intrecciati insieme che prendono per mano e fanno da guida a una scoperta di ciò che misteriosamente palpita sopra la trama di quei tessuti che ci parlano di fede, di messaggi, di suggestioni, di richiami di un tempo di secolare saggezza e libero da condizionamenti del tempo presente.

Albrecht Dürer. Le stampe della collezione di Novara

Catalogo della mostra di Novara, 16 dicembre 2011-28 febbraio 2012

a cura di Paolo Bellini

editore: Interlinea

pagine: 160

Un volume importante su uno dei maggiori incisori della storia dell'arte. Di Albrecht Dürer, la cui opera grafica comprende circa 340 tra xilografie, bulini, acqueforti e puntesecche, Paolo Bellini presenta la collezione del Museo di Novara, una delle più ampie in Italia, analizzando le soluzioni dell'artista di rilevante complessità tecnica e di singolare elaborazione figurativa e iconografica, a volte anche di problematica interpretazione. Erasmo da Rotterdam affermò che Dürer ha addirittura superato Apelle perché non aveva bisogno del colore per creare, ma gli bastavano delle linee nere.

L'alba della città

Le prime necropoli del centro protourbano di Castelletto Ticino

a cura di Raffaella Cerri, Filippo Maria Gambari

editore: Interlinea

pagine: 260

Una sempre maggiore attenzione in tutta Europa è rivolta da studiosi ed appassionati alla cultura di Golasecca, sia per la sua caratterizzazione come la più antica cultura riferibile a popolazioni di lingua celtica che abbia lasciato attestazioni scritte, sia per il suo fondamentale ruolo di mediazione - non solo commerciale - tra i centri etruschi ed italici della Penisola e l'areale transalpino dell'età del Ferro, in una collocazione strategica lungo quei flussi tra il Mediterraneo e l'Europa che hanno rappresentato le fondamentali radici per la storia dell'Occidente. La mostra castellettese "L'alba della città", di cui questa monografia rappresenta un importante complemento scientifico, puntava invece a cogliere il fondamentale ruolo della cultura di Golasecca per l'avvio, fin dal VII secolo a.C., del processo di poleogenesi, di costituzione cioè dei più antichi centri protourbani, in Italia nord-occidentale. Il centro più antico, Castelletto Ticino, pur rappresentando un'eccezione, è quello meglio indagabile proprio per la brusca interruzione dell'evoluzione urbana, causata intorno al 470 a.C. probabilmente da un insieme di fattori naturali e politici. Tale cesura lascia emergere con grande chiarezza nelle necropoli quegli aspetti di monumentalizzazione e sacralizzazione del culto degli antenati da parte delle élites dominanti, che archeologi ed antropologi analizzano nel volume.

Sculture dipinte

L'ambone dell'isola di San Giulio a Orta

di Mauro Maulini

editore: Interlinea

pagine: 88

Un pregiato catalogo d’arte che raccoglie trenta tempere di Mauro Maulini ispirate alle affascinanti e misteriose figure del pulpito medievale della chiesa dell’isola di San Giulio, accompagnate dai testi di Anna Maria Cànopi (Parola e Ambone), Laura Pariani (La dimensione del mistero) e Carlo Carena (Sense and Sensibility. Fra i mostri). Edizione d’arte stampata su due carte pregiate della cartiera Fedrigoni: i testi su carta avoriata filigranata e vergata; le immagini su carta patinata. La tiratura è di 250 copie numerate. La confezione è cucita artigianalmente. La copertina è in tela con impressioni in oro a caldo con applicazione manuale di un’incisione sul piatto.

L'Ambrosiana e Leonardo

I disegni del Codice Atlantico e i dipinti di Leonardo da Vinci

di Pietro C. Marani, Marco Rossi e Alessandro Rovetta

editore: Interlinea

pagine: 176

Il volume illustra il corpus delle opere di Leonardo da Vinci possedute dalla Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana, l'istituzione milanese fondata da Federico Borromeo nel 1607: il celeberrimo Codice Atlantico (così chiamato a causa del suo formato da "atlante"), ventisette disegni autografi, la tavola del Musico, oltre a un buon numero di opere degli allievi, alle incisioni dei cosiddetti nodi vinciani, al codice del De divina proportione di Luca Pacioli con sessanta disegni leonardeschi a colori (catalogo della mostra dell'Ambrosiana di Milano, dicembre 1998 - aprile 1999).

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