Il tuo browser non supporta JavaScript!

Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...)

Amelia Rosselli: biografia e poesia

di Stefano Giovannuzzi

editore: Interlinea

pagine: 197

La letteratura italiana del Novecento ha in Amelia Rosselli una figura irrinunciabile, che attende ancora luce sul rapporto tra biografia e poesia. Ora Stefano Giovannuzzi, senza eludere gli interrogativi posti da Storia di una malattia, il documento più drammatico della condizione di schizofrenica dell’autrice, affronta il caso Rosselli con le sue specialissime ragioni, che non esorbitano dai destini generali di una lirica in cui la biografia è l’oggetto che mette in crisi e minaccia di far deragliare il discorso poetico, mostrando la presenza di ragioni altre dietro quelle che a prima vista parrebbero questioni tecniche e formali. Questo studio rimedita il modo di accostarsi ad Amelia Rosselli e fra le righe è un ripensamento delle liturgie della critica letteraria (e linguistica) sul secondo Novecento e la contemporaneità.

Al cuore della realtà

Eugenio Corti scultore di parole

a cura di Elena Landoni

editore: Interlinea

pagine: 144

Autore di un best seller come Il cavallo rosso, giunto ormai alla trentaduesima edizione, Eugenio Corti è stato uno di quegli intellettuali scomodi perché sempre disallineati, che all’epoca di Papini e di Giuliotti si sarebbe detto “salvatici” o “malpensanti”. Attingendo anche a documenti d’archivio, i saggi qui raccolti compongono un profilo a tutto tondo dello scrittore brianteo, di cui indagano l’opera e la vita, i rapporti con la storia e con le ideologie, le peregrinazioni attraverso l’Europa e l’attaccamento alla sua terra d’origine, il forte realismo e il lievito religioso che tutto permea, tutto illumina, tutto redime.

Scritture ibridate

Nuova Corrente 156

rivista: Nuova Corrente

pagine: 200

Oggi la scrittura si trasforma e non soltanto perché diventa liquida, virtuale e globale. Infatti sempre più i testi contemporanei creano un rapporto di ibridazione con un'altra forma artistica mettendo in atto dinamiche tra i vari media. Così il testo letterario si ritrova arricchito dalle varie arti dell'immagine e da quelle plastiche, musicali e performative. In questo modo la scrittura non viene soltanto letta ma vista, ascoltata, toccata e condivisa creando un'opera in una nuova dimensione multimediale.

Guerra e pace nel Novecento e oltre

a cura di Giovanna Ioli

editore: Interlinea

pagine: 168

L'Italia "ripudia la guerra", davvero? Con questo interrogativo che richiama la vagheggiata "pace perpetua" stilata nell'articolo 11 della Costituzione, Gustavo Zagrebelsky annuncia la trama interdisciplinare di questo volume, che intende inserirsi nel solco delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, senza tuttavia rinunciare a una riflessione più ampia sui conflitti in generale. Nella prima parte del volume, infatti, agli strumenti giuridici e filosofici del grande costituzionalista si accordano quelli storici di Massimo Luigi Salvadori e le voci di due eccezionali corrispondenti - Bernardo Valli e Domenico Quirico. Nella seconda parte del libro le tastiere di altri studiosi si accordano sulle vicende di scrittori e poeti italiani (Simona Costa, Guido Davico Bonino, Franco Contorbia, Piero Gelli, Bianca Montale), cui si aggiungono percorsi nell'arte figurativa (Alessandra Ruffino), nella sonorità teatrale dei canti popolari (Emilio Jona e Franco Castelli) e nella testimonianza orale di un povero contadino del Monferrato (Elio Gioanola).

Giuseppe Anceschi maestro di un'Italia civile

a cura di Gino Ruozzi

editore: Interlinea

pagine: 104

Questo libro è dedicato al ricordo di Giuseppe Anceschi (Scandiano, 1936-2014), uomo di squisita e rara umanità, insegnante e preside di scuola, intellettuale e uomo politico, studioso di più secoli e autori della letteratura italiana, tra cui spicca la passione per Matteo Maria Boiardo. Il volume raccoglie interventi e testimonianze di amici che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le qualità e il lavoro. La raccolta di saggi rispecchia la giornata in memoria organizzata a Scandiano dal Comune e dal Centro Studi Matteo Maria Boiardo il 7 novembre 2015. Emerge il ritratto di un uomo che è stato un “maestro” sia per le qualità professionali sia per il senso di responsabilità civile e morale. Anceschi è stato un uomo generoso e aperto, energicamente appassionato delle proprie idee e disposto a combattere con coerenza e tenacia per la loro affermazione. A vantaggio di tutti.

Il tuo Natale di fuoco

Poesie. lettere, pagine di diario, postille e inediti

di Clemente Rebora

editore: Interlinea

pagine: 220

«Dammi il tuo Natale» chiede Clemente Rebora in un verso dei suoi ultimi anni di sofferenza fisica e spirituale: «Signore, dammi il tuo Natale / di fuoco interno nell'umano gelo». L'anziano poeta implora un segno che scaldi e sconvolga la «notte oscura» dell'esistenza e della sua «passione». Le pagine qui raccolte, con molti nuovi inediti, sono un ventaglio lirico e interiore aperto sul tema del natale che unisce le lettere incandescenti negli anni giovanili dei frammenti lirici (in cui rifiuta «di scarabocchiare gli inchinevoli auguretti di occasione») e le poesie cronologicamente lontane della tarda maturità ma spiritualmente molto vicine: «avrei bisogno di rispondere a domande - insomma qualcosa che investisse d'eterno l'attualità pratica».

Le storie più mute

di Katherine Larson

editore: Interlinea

pagine: 128

Una volta credevo che la scienza si occupasse / solo di certezza. Più tardi ne ho riconosciuto il mistero" scrive Katherine Larson

Scrivimi se mi vuoi bene

Lettere e pagine fra Natale e anno nuovo

di Giacomo Leopardi

editore: Interlinea

pagine: 94

«Quell'allegrezza che io difficilmente proverò nelle feste» è il rammarico di Leopardi in una lettera al padre Monaldo tra quelle del periodo natalizio qui raccolte per la prima volta. Il poeta avverte la necessità di affetti, soprattutto nei giorni che precedono l'anno nuovo, e scrive per esempio all'amico Pietro Giordani: «dimmi, dove troverò uno che ti somigli? Dimmi, dove troverò un altro ch'io possa amare?» Da ragazzo aveva scritto a Recanati versi acerbi sulla nascita di Gesù («nascesti alfin nascesti... Sommo re bambino / di pace alto signor») ma nella maturità lo spirito muta i sentimenti verso la vita - «la miseria (fortuna) me la intorbidisce e incatena» - e l'unica consolazione è nella scrittura, tanto da indirizzare al fratello Carlo l'invocazione: «scrivimi, se mi vuoi bene».

Un sabato senza dolore

di Alberto Nessi

editore: Interlinea

pagine: 120

«Partire la mattina presto» è l'atto con cui Alberto Nessi, poeta vincitore del gran premio svizzero di letteratura 2016, inizia il viaggio in treno che conduce il lettore lungo paesaggi naturali e incontri umani.

Il viaggio della parola

di Gian Luca Favetto

editore: Interlinea

pagine: 88

"Nel tintinnare delle parole è la prova che la lingua cammina" scrive Gian Luca Favetto nel nuovo viaggio letterario che fa fare alle parole

Resistènse

di Maurizio Noris

editore: Interlinea

pagine: 144

Avvezzo a condividere l’abitare nella natura di animali, vegetali e minerali, con i venti, il mare, le acque, angeli e persone a cui dà voce, in un gioco di metamorfosi Maurizio Noris esorta a praticare alcune forme di Resistènse nella realtà quotidiana del mondo. Ovvero suggerisce di vivere senza “paura”. Con un linguaggio talvolta crudo ed enigmatico, che si presta a ipotesi interpretative diverse per l’abbondanza di simboli e di similitudini, Noris afferma che ciò che occorre per resistere in una vita che abbia davvero significato è un alto desiderio di vita. Per resistere in questo mondo di guerre, di ingiustizie, di disorientamento sociale e di sofferenze collettive e individuali bisogna alimentare la «Speranza tra noi». Per questo occorre cucire «storie insieme», ed è così che ogni volto, nome o mestiere, diventa una storia, ed ogni storia è un mondo (quello della cinese, quello del mezzadro e dell’ombrellaio, del fabbro e del giardiniere…) e la loro storia di resistenze e di vacillamenti diventa la nostra.

Leopardi a Trieste con Virgilio Giotti

a cura di Anna De Simone

editore: Interlinea

pagine: 168

"Penso che - tardi, ma mai troppo tardi - Giotti inizi la sua strada nel mondo, per essere riconosciuto nella sua sommessa, ritrosa e assoluta grandezza".

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.