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Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...)

Vita de alcuni electi Capitani (da Cornelio Nepote)

di Matteo Maria Boiardo

editore: Interlinea

pagine: 312

Nuova edizione con studio linguistico

Best seller dimenticati. L’Ottocento italiano

Nuova corrente 165

rivista: Nuova Corrente

pagine: 144

Una campionatura di libri di successo ma dimenticati

Historia imperiale attribuita a Ricobaldo tradotta da Matteo Maria Boiardo

di Matteo Maria Boiardo

editore: Interlinea

pagine: 752

Questo testo, che ha a lungo suscitato discussioni tra gli studiosi, divisi tra chi lo vuole originale e chi traduzione di un’opera perduta di Ricobaldo, è stato pubblicato nel 2008 da Andrea Rizzi, con apparato esegetico in inglese, nella collana “Fonti per la storia medievale” dall’Istituto Storico Italiano. Lo studioso ne cura qui l’edizione in italiano.«Matteo Maria Boiardo ricorda che  bellezza e storia sono necessarie alla civiltà» ("La Lettura")

Il mondo si legge all’incontrario

La materia cavalleresca nel Novecento

di Davide Savio

editore: Interlinea

pagine: 248

Le avventure dei cavalieri non finiscono con don Chisciotte. Il Novecento prende ancora sul serio la follia di Orlando, i voli di Astolfo, l’anarchia di Rinaldo e di Morgante.

Un editore imprevedibile

Livio Garzanti

di Gian Carlo Ferretti

editore: Interlinea

pagine: 104

Per la prima volta il ritratto di un editore protagonista del Novecento, Livio Garzanti, che impersona tutta una serie di contraddizioni e imprevedibilità. Dentro una riflessione sull’editoria contemporanea emerge, di Garzanti, l’uomo (di temperamento amabile e indisponente, suadente e padronale, determinato e capriccioso) e il creatore di un catalogo dove si alternano Gadda e Mike Spillane, Pasolini e 007, Colazione da Tiffany e Love Story, premi Nobel e “Garzantine”, Magris e Alberoni. Capace infine di lasciare 90 milioni di euro alle associazioni milanesi che si occupano di assistenza agli anziani. Un ritratto critico documentato e al tempo stesso animato dal gusto della curiosità. Con un’intervista inedita e un inserto iconografico.

Marcello Venturi tra letteratura e storia

Autografo 62

rivista: Autografo

pagine: 208

Questo numero di “Autografo” è interamente dedicato a Marcello Venturi (1925-2008), narratore di grande qualità, legato sostanzialmente al neorealismo (che ne segnò l’esordio) e al realismo, sia pure con interessanti diversioni. Frutto della preziosa collaborazione tra il Fondo Manoscritti di Pavia, dove è di recente approdato l’Archivio dello scrittore, e l’Istoreto di Torino, raccoglie interventi di storici (Bidussa, Colombini, Filippetta) e italianisti (Capecchi, Contorbia, De Nicola, Martignoni) che, nell’incrocio interdisciplinare, offrono importanti riflessioni sul lavoro di Venturi. Il volume propone inoltre un romanzo inedito giovanile, insieme alle prime ricognizioni sui suoi materiali d’archivio (Rossini, Trotta), gettando uno sguardo anche sulle carte di Camilla Salvago Raggi (Boccardo).

La luce delle parole

Come rileggere libri e autori del nostro ultimo secolo

di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 332

«Se la letteratura non trasforma il tuo modo di vivere e di pensare, allora significa che non ne hai colto l’essenza segreta»

Metodi a confronto. Tra storia della lingua e filologia

Autografo 63

rivista: Autografo

pagine: 200

L’insieme degli interventi qui raccolti offre un punto di osservazione sulle pratiche di ricerca tra storia della lingua e filologia. Si tratta di una carrellata di studi relativi a epoche e generi diversi che, oltre a documentare la vitalità del dialogo tra le due discipline, dimostrano l’efficacia di metodi consolidati nell’edizione e nell’interpretazione dei testi: oggetto di studio le interazioni linguistiche (Tomasin) e le tracce di parlato nelle trascrizioni di documenti pubblici (Musazzo); la fedeltà di copia in epoca pretipografica (Cella) e prassi ecdotiche (Cicchella, Romanini); le postille di Bembo al Decameron (Cursi-Pulsoni) e la prima traduzione italiana del Candide (Antonelli); chiudono il volume i saggi dedicati alla lingua e al lavoro variantistico di autori del Novecento (Brigatti, Colussi, Grignani, Magro).Si ringraziano i colle­ghi referees che, su richiesta della redazione, hanno espresso le loro valutazio­ni sui numeri 63 e 64: Pietro Benzoni, Davide Colussi, Luca D’Onghia, Fabio Magro.

Vergine Luna

Il tu nella poesia e nella preghiera

di Anna Maria D'Ambrosio

editore: Interlinea

pagine: 152

«Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, / Silenziosa luna?» Nell’atto dello scrivere a chi si rivolge il poeta? E a chi si rivolge il fedele in preghiera? Entrambi parlano a un “tu” che non hanno davanti a sé, quindi di fatto a un interlocutore assente, che rappresenta l’Altro rispetto all’io. Le pagine di questo libro, Vergine luna di Anna Maria D'Ambrosio, accompagnano in un itinerario affascinante alla ricerca del vero interlocutore nella poesia (da Leopardi a Emily Dickinson, da Rilke ad Antonia Pozzi) e nella preghiera (dai Salmi al Padre nostro, dalla lauda alle Confessioni di sant’Agostino e al “Tu” dei mistici, fino all’apostrofe irriverente di Baudelaire all’«ipocrita lettore, mio simile, fratello!»).«La rassegna proposta deriva da una lettura trasversale di poesie e preghiere alla ricerca dell’interlocutore, al fine di giungere a uno schema interpretativo applicabile a una serie illimitata di testi. Le liriche e le preghiere scelte configurano un campo di indagine non esaustiva ma rappresentativa del discorso lirico e della preghiera. Da segnalare il diverso atteggiamento nei confronti dell’ipotetico interlocutore: la preghiera ha fede in lui, la poesia lo ricerca trovandolo, di volta in volta, nei soggetti più disparati» (Anna Maria D'Ambrosio).

Bella ciao

Storia e fortuna di una canzone: dalla resistenza italiana all’universalità delle resistenze

di Cesare Bermani

editore: Interlinea

pagine: 96

Storia e fortuna di "Bella ciao", una canzone che è diventata un vero e proprio inno alla libertà, dai partigiani a Netflix alle piazze delle "sardine"

Le valorose ragazze di Lesa

Storie di donne del Novecento

a cura di Livia Casagrande, Lucilla Giagnoni, Rossella Köhler, Patrizia Lanfranconi, Todesco Maria Grazia, Laura Pezzi, Maria Grazia Rodi, Letizia Romerio Bonazzi

editore: Interlinea

pagine: 152

C’è un paese sul lago Maggiore, Lesa, dove nessuna via è intitolata a personaggi femminili, salvo una, dedicata alla Regina Margherita. È tempo di rimediare, lanciando una nuova toponomastica e intitolando idealmente ogni via di Lesa alle donne che hanno segnato la sua storia. Ed è ciò che si propone di fare questo libro: riportare alla luce la storia di alcune di quelle donne valorose e straordinarie, tutte differenti, ma accomunate da coraggio, generosità e orgoglio, che hanno dato un contributo fondamentale alla costruzione della comunità di questo piccolo paese, come di tanti altri in Italia. Ricordi e storie raccolti da un gruppo di donne di oggi, che hanno aperto armadi e bauli alla ricerca di immagini e volti, incontrando la fatica e la guerra del passato ma anche la gioia e la speranza nel futuro. E, come capita quando si guarda con occhi stupiti e curiosi ciò che ci circonda, hanno scoperto meraviglie e qualche inaspettata sorpresa, come l’incontro con Liliana Segre.

Nosgnor

Lamenti, preghiere e poesie in cerca di un Dio vicino e lontano

di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 224

Come scrive sant’Agostino, si prega «meglio coi gemiti che con le parole, più con le lacrime che con i discorsi». È allora possibile invocare un Dio di cui si sospetta l’assenza ma da cui si attende ostinatamente un segnale? Affidarsi a una disperata profezia d’esistenza che dissolva la propria voce in un silenzio assoluto? È la tensione di Giovanni Tesio che accoglie in questo suo diario letterario la quotidianità più arida e disarmata convertendo l’assenza-presenza spirituale in una oralità povera, di antica e per questo dialettale, ma sempre nuova, risonanza: «qui c’è non altro che parole: parole che tentano se mai di dire un pianto».

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