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Saggistica

Le anime del paesaggio

Spazi, arte, letteratura

di Flavio Caroli, Philippe Daverio e Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 112

Tre maestri della modernità aprono sguardi nuovi sul paesaggio per vivere nella società odierna gli spazi di cultura, natura, arte e letteratura.

Le frontiere dell'arte

Una raccolta di testi di Marco Rosci con saggi in suo onore

a cura di Francesco Gonzales

editore: Interlinea

pagine: 400

Delineare un profilo di Marco Rosci non è semplice per la complessità dei suoi interessi e per la varietà dei suoi interventi: docente, giornalista, critico d’arte, ha curato mostre d’arte moderna e contemporanea, ha delineato mirabili profili di critica d’arte, ha coordinato gruppi di lavoro, ha ispirato colleghi e amici e le sue intuizioni restano pietre miliari nella storia dell’arte.È per questo motivo che si è deciso di pubblicare, insieme a una serie di testi in suo onore a firma di valenti studiosi, un’antologia di scritti selezionati da Marco Rosci stesso e divisa in due sezioni: una prima parte dedicata ai saggi e alla critica di storia dell’arte e una seconda parte con un corposo inserto di articoli e recensioni apparsi sulla “Stampa” di Torino dal 1974 al 1999. In questo formato, diciamo non comune, abbiamo voluto non solo rendere omaggio allo storico dell’arte, ma anche fornire uno strumento utile a studiosi, giornalisti, curiosi, insomma a coloro che volessero approfondire la personalità complessa di Marco Rosci ed avere, in un unico volume, una selezione di testi fondamentali del suo lavoro oggi rari o introvabili e che qui sono riportati con alcune immagini di corredo. Si tratta in verità di un lavoro parziale, un lavoro che si potrebbe pensare di più parti: in questa ideale prima uscita abbiamo dato spazio all’arte moderna con alcune piccole eccezioni. Resterebbe da approntare un volume-studio sull’arte contemporanea, molto più complesso a mio modo di vedere: ai giovani studenti, amici e colleghi l’arduo compito.

L'abbazia di San Nazzaro Sesia

Guida ai percorsi architettonici e figurativi

a cura di Samuel Beltrame, Massimiliano Caldera, Valeria Moratti

editore: Interlinea

pagine: 176

Questa nuova pubblicazione sull'abbazia di San Nazzaro Sesia esce dopo molti anni di silenzio monografico sull'importante monumento quattrocentesco. Il volume, con l'intento di essere una guida al patrimonio architettonico e figurativo per i visitatori del complesso monastico, sa coniugare, a evidenza, serietà di ricerca storica e capacità di racconto, in una veste grafica che ben intervalla il testo scritto con un corredo iconografico di livello. Vengono approfonditi alcuni interessanti aspetti tra cui la figura del Maestro di San Nazzaro, che realizza le Storie di san Benedetto nel chiostro. Proprio per questi dipinti murali è pubblicata, per la prima volta, la relazione degli ultimi restauri (2003-2004 e 2005), che dà conto del recupero della materia pittorica con le sue tonalità cromatiche originali e della riconferita unitarietà di lettura alle scene raffigurate.

Insolite natività

Un itinerario d'arte

di Chiara Gatti

editore: Interlinea

pagine: 64

C'è qualcosa di misterioso, un personaggio strano, un dettaglio bizzarro, un aneddoto di cui molti ignorano l'esistenza. C'è qualcosa di inaspettato in alcune natività che sfuggono alle regole del classico presepe. In questo libro piccolo ma originale sono trenta i capolavori dell'arte di tutti i secoli che, frutto dell'estro geniale di maestri lombardi, nascondono all'ombra della capanna di Betlemme enigmi e segreti tutti da raccontare. Dal significato della prima immagine di Cristo in fasce, al dramma della levatrice scettica che si bruciò la mano testando la verginità della madonna. Dal sonno dei Re Magi ritratti in lettini colorati come quelli dei bambini, alla tenuta da viaggio di san Giuseppe che si scopre aver lasciato sola Maria nel momento del parto per correre alla ricerca di un'ostetrica. E, ancora, dalle sfilate cortesi nelle adorazioni del Quattrocento, fino alle notti buie, rischiarate da luci improvvise, nel secolo cupo della controriforma. In un viaggio popolato di voci fuori del coro, la storia della natività non avrebbe potuto essere più sorprendente.

Icone russe di Natale

di Sania Gukova

editore: Interlinea

pagine: 96

La chiesa bizantina considera le icone elemento indispensabile del culto: ogni raffigurazione ha un posto preciso nel quadro dell’anno liturgico e la rappresentazione del Natale era particolarmente sentita dato il valore magico e religioso della festività. In questa raccolta un’esperta dell’arte orientale riflette sui personaggi chiave della scena natalizia: da san Giuseppe, raffigurato in atteggiamento pensoso, alla Vergine che domina la scena, serena e raccolta; fino a discutere del valore simbolico degli angeli, dei pastori e della grotta, oggetto di miti e leggende antiche. In questo modo il libro rappresenta un’occasione per imparare a conoscere i simboli del Natale da un nuovo punto di vista artistico e culturale.

L'anima dipinta

Scritti d'arte lombarda e piemontese da Guadenzio Ferrari a Ranzoni

di Filippo Maria Ferro

editore: Interlinea

pagine: 280

Dopo i testi fondamentali di Testori ecco "un nuovo elogio dell'arte novarese", come scrive Giovanni Romano nella presentazione. L'autore fa il punto degli studi sui maggiori pittori e sulle principali opere di artisti tra Lombardia e Piemonte del calibro di Gaudenzio Ferrari, Lanino, Tanzio da Varallo, Cerano, Fiammenghino, Bonola, Ranzoni e altri, sempre affrontati da punti di vista inediti e con stile a tratti vibrante e appassionato. Filippo Maria Ferro si fa così narratore delle "storie dipinte" individuando, sulle orme testoriane, una "tradizione d'affetti, d'esigenze spirituali ed espressive" che questo volume offre con un ricco apparato illustrativo anche a colori.

La basilica di San Gaudenzio a Novara

a cura di Raul Capra

editore: Interlinea

pagine: 412

Nel terzo centenario dell’inaugurazione del prestigioso “scurolo” che custodisce le reliquie del protovescovo patrono della città, il presente volume vuole considerare il monumento anche nell’ambito del processo storico di formazione della città, di cui è stato motore e simbolo. Il volume inizia pertanto con una prima parte dedicata al nascere della Novara cristiana nei secoli del tardo impero, e alla sua affermazione nell’Alto Medioevo: intorno al complesso episcopale, di cui sussiste il battistero, e alla basilica Apostolorum, originaria sede del culto di san Gaudenzio, abbattuta nel 1553 per far luogo alle mura volute da Carlo V. La seconda parte è dedicata, nell’ambito della Novara spagnola, alla costruzione della nuova basilica tibaldiana e al costituirsi dello straordinario apparato decorativo di cui essa si ornerà nei due secoli successivi: dapprima riaccogliendo il bellissimo polittico di Gaudenzio Ferrari. Avranno così vita le cappelle di Tanzio e del Morazzone, lo scurolo del santo, con gli affreschi del Legnanino e le statue del Beretta, e infine l’altare maggiore. Nella Novara divenuta sabauda, cui si dedica la terza parte del libro, sorgeranno poi il campanile di Benedetto Alfieri, poco noto gioiello dell’architettura del XVIII secolo, e la cupola dell’Antonelli, che della ottocentesca costituisce uno dei monumenti più innovativi e problematici, nel suo rivoluzionario impiego del laterizio unito alla persistente classicità degli ordini. Le successive parti del volume sono dedicate ai restauri, alle espressioni musicali e letterarie relative alla basilica, alle festività e tradizioni gaudenziane. Infine un cenno al Museo antonelliano, il cui cantiere è tuttora aperto: museo al quale si connette la progettualità che noi oggi affidiamo al futuro.

Natività: le più belle incisioni

Dal XV al XX secolo

a cura di Giulia Basilico, Paolo Bellini

editore: Interlinea

pagine: 120

Fin dall’invenzione delle tecniche di stampa la Natività ha ispirato raffigurazioni del presepe attraverso vari procedimenti, dalla xilografia all’acquaforte all’arte litografica. Da schongauer e Dürer a rembrandt, fino a Doré e De Carolis questo libro offre una carrellata di capolavori di arte grafica: «variano dall’una all’altra le modalità di rappresentazione e sono differenti la cultura o i sentimenti o le intenzioni di ciascun artista… Nella Natività qualcuno ha raffigurato la scena insistendo sul sentimento della tenerezza, incentrato nella coppia Madonna-Bambino, altri hanno messo in primo piano la povertà del luogo, altri sono ricorsi a particolari effetti di luce, non di rado orchestrati in atmosfere notturne» (dalla presentazione).

Natale all'Ambrosiana

di Gianfranco Ravasi

editore: Interlinea

pagine: 48

Il grande biblista Gianfranco Ravasi costruisce un augurio natalizio diverso e originale per i lettori della collana “Nativitas” di Interlinea: evoca quella notte riflettendo sui versetti dei vangeli dell’infanzia di Gesù secondo Matteo e Luca e propone una stupenda sequenza di immagini attinte al tesoro artistico della Biblioteca-Pinoacoteca Ambrosiana (da codici miniati medievali a capolavori di pittori come il Ghirlandaio), perché – come scrive l’autore – «nell’arte il Natale ha sprigionato un caleidoscopio infinito di immagini».

Presepi italiani artistici e popolari

a cura di Luciano Zeppegno

editore: Interlinea

pagine: 64

In questo panorama del presepio italiano, dalle origini a oggi, si è data la precedenza alle opere di carattere popolare; agli autentici presepi, quindi, quelli a figure generalmente mobili, che si allestiscono in particolare nell’occasione delle feste natalizie; e anche a quelli ormai stabili, per consuetudine o per documentazione, raccolti in chiese o musei. Ma si sono volute presentare anche varie opere d’arte che riuniscono in sé tutte le tipiche caratteristiche del presepio italiano: sculture, bassorilievi, terrecotte, stucchi: tutte opere che, salvo il ben maggiore pregio artistico, si possono paragonare per molti caratteri ai presepi popolari e che spesso ne hanno, anzi, influenzato e condizionato lo sviluppo e le forme.

I tessili nell'età di Carlo Bascapé Vescovo di Novara (1593-1615)

a cura di Paolo Venturoli

editore: Interlinea

pagine: 464

Una minuziosa raccolta di dati riguardanti i paramenti sacri in diocesi di Novara negli anni seguenti il Concilio di Trento. Attorno alla memoria di Bascapè, un vescovo che fu un grande riformatore (sulla scia di Carlo Borromeo), i paramenti parlano di un tempo in cui ogni celebrazione liturgica doveva sembrare di tale importanza da chiedere a comunità spesso povere e incolte impegnative e dispendiose ricerche sui mercati tessili d'allora al fine di assicurarsi ricchi ed eleganti manufatti. Saggi di Paolo Venturoli, Flavia Fiori, Anna Maria Colombo, Maria Teresa Binaghi, con dettagliate schede tecniche, un ampio apparato iconografico e una nota Per una buona conservazione dei manufatti tessili a cura del Laboratorio Restauro Tessili dell'abbazia benedettina "Mater Ecclesiae".

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