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Come narrare la realtà? Da Carlo Levi a Sebastiano Vassalli dibattito e prospettive sul genere protagonista del Novecento letterario

Come narrare la realtà? Da Carlo Levi a Sebastiano Vassalli dibattito e prospettive sul genere protagonista del Novecento letterario Come narrare la realtà? Da Carlo Levi a Sebastiano Vassalli dibattito e prospettive sul genere protagonista del Novecento letterario

Il nuovo volume della rivista “Autografo” indaga alcuni modelli di realismo con analisi, confronti e interviste con il titolo Scritture della realtà. In distribuzione da febbraio.

Scritture della realtà è il titolo dell’ultimo numero della rivista “Autografo” fondata da Maria Corti e edita Interlinea, che da anni si occupa dei maggiori dibattiti e autori del Novecento e in questo nuovo volume si affronta la questione del riconoscimento del realismo come genere protagonista dell’ultimo secolo: un’ipotesi resa fragile dalla molteplicità di prospettive.



Novelli-Massimo

Nel volume (numero 66, pp. 160, euro 20) il reale assume connotazioni differenti da Carlo Levi a Sebastiano Vassalli offrendo al lettore una panoramica eterogenea di uno stile da sempre discusso e rivalutato. Le esperienze napoletane degli anni quaranta presentate da Lucilla Lijoi si intrecciano con la scrittura di Luigi Malerba in Il personaggio, con un confronto che identifica lo sviluppo di correnti e pensieri distanti ma al tempo stesso interconnessi, come suggerisce il titolo dello stesso numero della rivista diretta da Maria Antonietta Grignani, Gianfranca Lavezzi e Angelo Stella. Il realismo preso in esame trova espressione anche nell’arte di Giuseppe Novello, un linguaggio singolare che restituisce la sensazione di desolazione e sconforto che solo un episodio come quello della ritirata di Russia, raccontata da Gianfranca Lavezzi attraverso immagini anche inedite, può provocare. Così questa puntuale raccolta di riflessioni, studi e testimonianze apre nuovi scorci sulla lettura del reale, un concetto tanto concreto quanto oggetto di interpretazione, definita da Pasolini come «un’ipotesi di lavoro, che si sa benissimo non poter mai sussistere in concreto: una pietra di paragone, supposta per assurdo, cui confrontare gli svariati e contraddittori prodotti letterari».


Scritture della realtà. Negli ultimi anni l’ipotesi realista è stata messa in questione da più versanti, nel suo spessore problematico e nelle sue inaggirabili aporie. È in questa cornice teorica che si inserisce il numero di “Autografo” dedicato alle Scritture della realtà: da Carlo Levi (Federico Milone) a Luigi Malerba (Enrico Sinno) e Sebastiano Vassalli (Valentina Giusti), passando per il dibattito letterario nella Napoli dell’occupazione alleata (Lucilla Lijoi), da cui muove anche l’intervista a Raffaele La Capria (Luca Federico). Il racconto del reale nella Vetrina (a cura di Gianfranca Lavezzi) è affidato al codice visuale dei disegni di Giuseppe Novello dedicati all’esperienza della ritirata di Russia e dell’internamento. Ampia l’escursione cronologica delle recensioni: da Rovani (Silvana Tamiozzo Goldmann), a Davide Orecchio (Federico Francucci), dal Gobetti di Bruno Quaranta (Alba Andreini), alla riedizione di Tempo di uccidere di Flaiano (Domenico Scarpa).

Scritture della realtà

Autografo 66

rivista: Autografo

pagine: 160

Pubblicazione rivista "Autografo" n. 66 frutto della collaborazione tra il Centro Manoscritti di Pavia e l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Torino

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