DA REBORA A MONTALE: ALLE ORIGINI DEL NOVECENTO IN POESIA

 

 

Gli sforzi d’Interlinea per proteggere i valori della poesia vera non si sono mai attenuati in oltre quindici anni di rigorosi studi e riscoperte dei grandi poeti che hanno abitato il Novecento. In prima fila troviamo Clemente Rebora, (1885-1957) un uomo assetato di Dio, la cui mistica incandescenza dei versi è rimasta intatta e rovente da quell’esordio fulminante, datato 1913, che fu Frammenti lirici, un caposaldo della poesia italiana del XX secolo, pubblicato dalle prestigiose edizioni “La Voce” di Prezzolini, dove il frammento rappresentava una fremente novità: l’unica risposta a un’accademia coeva ormai agonizzante, il suo colpo definitivo, quasi d’accetta; in questa raccolta la fluidità del verso adottato dai suoi contemporanei veniva raggelata e poi scolpita in soluzioni poetiche secche, vibranti e brucianti. L’impronta espressionistica perdurò negli anni, si depositò nell’anima di Rebora: attraversò la Grande Guerra che lo volle soldato, l’insegnamento nel novarese e anche il suo incontro con Dio e la scelta di fede che lo portarono, nel 1936, al sacerdozio presso l’ordine rosminiano e, quindi, a vent’anni di clausura dalla vita letteraria. Per poi riaffiorare prepotentemente negli ultimi mesi di vita, durante la lunga malattia e infermità fisica a Stresa in cui compose i Canti dell’Infermità.

Il nostro catalogo può fregiarsi di accogliere ben sei libri che hanno visto la luce dopo anni di amorevoli cure filologiche. Rinchiusi per decenni nella polvere e nel buio degli archivi, queste gemme letterarie brillavano cupamente sottoforma di documenti, diari, libri appuntati o semplici foglietti autografi sui quali Rebora depositava il proprio furore poetico e la sua tensione di fede, con la sua scrittura minuta, nervosa e frastagliata. Un lavoro di scavo e cesello riconosciuto ed elogiato all’unanimità dalla critica letteraria italiana, quello d’Interlinea: iniziato da Curriculum Vitae, passato per Diario Intimo e sfociato nella più completa edizione critica commentata mai apparsa in Italia dei Frammenti lirici, di quasi mille pagine.  

Un maestro uscito da quell’ombra che gli fu imposta dalla critica italiana, Clemente Rebora, il cui valore artistico è attestato dalle influenze stilistiche che avvamparono anche Eugenio Montale (secondo il quale, nonostante la fiamma mistica la poesia del sacerdote era tutta “imbevuta di succhi terrestri”) nella composizione dei suoi primi capolavori come gli Ossi di seppia: gli orecchi più attenti avranno certamente ravvisato nel suo intrico d’assonanze, nel linguaggio scheggiato e negli abbacinanti spiragli d’assoluto la lampante cifra reboriana. Anche del premio Nobel del 1975 Interlinea dispone di una vasta gamma di titoli: sono molte le “occasioni” d’incontro col poeta ligure. Un particolare riguardo è rivolto alla saggistica: una completa analisi con i contributi critici, tra gli altri, di Maria Corti, Carlo Carena, Stefano Verdino, Alessandro Parronchi e Maria Luisa Spaziani, svela tutta la griglia comunicativa, gli elementi portanti (dalle sfumature liriche all’analisi delle sue muse ispiratrici) e gustosi aneddoti della sua immensa e incrollabile cattedrale poetica. Provate a visitarla con Interlinea.

 

 
 
Clemente Rebora, Frammenti lirici, edizione commentata a cura di Gianni Mussini e Matteo Giancotti con la collaborazione di Matteo Munaretto
In questo libro un'opera poetica del Novecento è spiegata con un commento esteso, tra lingua stile e filologia, nella convinzione che sia l'"amore della parola" a far parlare il testo in tutte le sue implicazioni, rendendo conto anche dei passaggi più ardui e svelandone i più nascosti tesori. I "Frammenti lirici" di Clemente Rebora (secondo Contini una delle "personalità importanti dell'espressionismo europeo"), usciti nel 1913 in pieno clima vociano, sono la grande avventura di un giovane che vuole misurarsi con il mondo degli affetti, delle idee, delle parole, dei suoni, e tutto fondere a tentare una verità percepibile ma non sempre rivelabile.
pp. 854, euro 36, isbn 978-88-8212-610-0

 
Clemente Rebora Curriculum Vitae, edizione commentata con autografi inediti,
a cura di Roberto Cicala e Gianni Mussini, con un saggio di Carlo Carena.
Edizione integralmente commentata, fondata sullo studio degli autografi, di un’opera fondamentale del ‘900.
pp. 200, euro 12,50 Isbn 978-88-8212-514-1
 
 
Clemente Rebora, Antonio Rosmini asceta e mistico,
prefazione di Remo Bessero Belti.
pp. 40, euro 4,13 Isbn 978-88-86121-60-6
 
   
 

Passione di Clemente M. Rebora, nota di Eugenio Montale,
Dai diari dei confratelli rosminiani il ritratto del Rebora che visse «la grazia di patir, morire oscuro, polverizzato nell’amor di Cristo». Con una sezione poetica finale e incisioni a punta secca di Mauro Maulini. pp. 128, euro 7,75 Isbn 978-88-86121-10-1

 
 
   
 
 
Clemente Rebora, Diario intimo, quaderno inedito, a cura di Roberto Cicala e Valerio Rossi,
pp.80 ill. edizione a tiratura limitata in 499 copie
 
   
 
 
Angelo Marchese, Amico dell’invisibile. La personalità e la poesia di Eugenio Montale a cura di Stefano Verdino, pp. 480, euro 25 Isbn 978-88-8212-546-2
 
     
 
Sonia Bertone, Ivonne Mariani, Il codice dei colori nella poesia di Montale, con un saggio introduttivo di Donatella Marchi e una nota di Maria Luisa Spaziani.
pp. 112, euro 15,49 Isbn 978-88-8212-130-3
 
     
 

Le Muse di Montale. Galleria di occasioni femminili nella poesia montaliana,a cura di Giusi Baldissone,
Un’antologia delle donne che hanno ispirato l’opera del premio Nobel, dalla “Mosca” a Maria Luisa Spaziani, da Carla Fracci ad Annalisa Cima. Tutte sono grandi fantasmi lirici evocati a soccorrere la debolezza dell’uomo e del poeta. Con un’ampia e documentata introduzione e antologia poetica.
pp. 104, euro 9,30 Isbn 978-88-86121-98-9

 
 
Stefano Agosti, Carlo Carena,  Il lago di Montale,
La poesia Sul lago d’Orta di Eugenio Montale viene esaminata verso per verso, parola per parola. Si tratta del testo, fino ad allora inedito, che il “Corriere della Sera” pubblicò annunciando l’assegnazione a Montale del premio Nobel per la letteratura. Completa il volumetto un’incisione di Mauro Maulini.
pp.48, euro 7,75 Isbn 978-88-8212-100-6
 
 
Eugenio Montale, Poesia travestita, a cura di Maria Corti e Maria  Antonietta Terzoli.
Un desiderio di Montale esposto a Maria Corti e qui divenuto libro: far tradurre in arabo una poesia delle Occasioni; poi, tacendone la paternità, trasporre il testo in francese, quindi in polacco, russo, ceco, bulgaro, olandese, tedesco, spagnolo, per tornare all’italiano. La poesia alla fine sarebbe stata alla fine riconoscibile?
pp. 80, euro 15,49 Isbn 978-88-8212-173-0
 
 
Alessandro Parrochi, Quaderno per Montale
Con due dipinti di Mario Gherarducci, «Ebbi la ventura e il privilegio di godere della presenza di Eugenio Montale al caffè delle Giubbe Rosse dal settembre del 1938…»: così inizia il saggio-ricordo che il poeta e critico d’arte Alessandro Parrochi dedica al grande amico Premio Nobel. Una rievocazione in punta di penna, ricca d’aneddoti, ricordi inediti e personaggi che hanno fatto la cultura italiana.
pp 104, euro 12 Isbn 978-88-8212-308-6
 
     
     
     
     
     
     
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