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SOMMARIO |
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Arriva
una strega per i più piccoli
Letture a Natale: Dostoevskij,
Testori, Luzzati e…
Iscriviti alla mailing list: sconti, info e
proposte
Con i libri di Natale biglietti d’auguri e
calendari
Natale secondo un grande romanziere: Dostoevskij
lo festeggiò in prigionia
“Un bambino per sempre”: Testori tra arte e fede
I ricordi di Rigoni Stern, il robot di Vassalli
e quei “piedini nudi”…
La stella dei magi secondo Luzzati
Itinerari d’arte con i piccoli scrigni di
“Nativitas”
“Le rane”
sotto l’albero tra gatti e streghe
Il ritorno di un
Babbo Natale un po’ speciale e altre storie
I grandi albi
illustrati per i lettori più piccoli
Da Evtušenko a
Rebora qui la poesia è di casa
I “Frammenti
lirici” in edizione commentata 50 anni dopo la morte di Clemente Rebora
Il premio
LericiPea allo svedese Svenbro
“Con
il testo a fronte” di Buffoni per capire dove va la traduzione
Parole nella “terra
degli aironi” tra memorie e corrispondenze
Nel segno di Boiardo studi e libri di battaglia
Quattro libri per raccontare una
città
Lettere sul confine tra
Italia e Svizzera
Per lettori e librai un
Natale di occasioni
Libri
per auguri e bomboniere: idee di cultura con Interlinea
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Arriva
una strega per i più piccoli
Sapevate
che tra Natale ed Epifania anche le streghe amano festeggiare con un
succulento cenone? E il loro piatto preferito sono i bambini, naturalmente
quelli cicciottelli e saporiti. Ecco allora che, schivando una raffica di
palle di neve, una terribile strega dagli occhi di gatta riesce ad
acciuffare una bella bambina e a metterla in pentola. Manon finisce così…
nel nuovo libro di Sebastiano Ruiz Mignone, La strega di Natale,
con le straordinarie illustrazioni di Antongionata Ferrari (vedere per
credere) per “Le rane piccole”amate dai piccoli lettori di Interlinea.
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Letture a Natale:Dostoevskij,
Testori, Luzzati e…
Ogni dicembre la collezione
“Nativitas” di Interlinea si arricchisce di nuovi attesi titoli dedicati
al Natale. Quest’anno saranno, tra gli altri, il racconto di Dostoevskji
Le feste di Natale e le pagine di Giovanni Testori raccolte in
Un bambino per sempre – accanto alle grandi tavole di Emanuele Luzzati
sui re magi (fuori collana) – a far riscoprire il piacere della lettura e
di un approfondimento legato al sapore più vero delle feste.
Di Fëdor Dostoevskij esce il racconto Le feste di Natale in cui lo
scrittore narra la psicologia umana della vita quotidiana in un carcere
russo proprio durante un Natale, quando «i giorni delle feste si
appiccicano alla memoria dei detenuti come indelebile ricordo». Pagine che
sono quasi un diario in cui si specchiano luci e ombre di ogni uomo. Un
piccolo capolavoro dimenticato di un grandissimo autore, tradotto
appositamente per quest’edizione da Alessandro Niero.
Un bambino per sempre del titolo di Giovanni Testori è naturalmente
quel bambino nato oltre duemila anni fa che tutt’oggi continua a
interrogare e commuovere l’uomo. Il grande e indimenticato scrittore
milanese offre toccanti e acute meditazioni rese più incisive dal suo
essere anche critico d’arte, drammaturgo, poeta: queste sue sensibilità
influenzano le sue riflessioni sul Natale, rendendole cariche di senso,
profonde, utili spunti da cui partire per riscoprire l’essenza di una
festa che rischia di
annegare nel
consumismo: «Ci siamo dimenticati e vergognati anche del Natale; invece
questo è proprio il momento in cui l’uomo domanda di ritrovare la propria
nascita» (nascita che pure, come mette in luce Fulvio Panzeri nella
presentazione, non può escludere «l’ombra di una crocifissione»).
Sedici sorprendenti tavole del grande maestro genovese Emanuele Luzzati
reinterpretano, accompagnate dai più suggestivi testi della tradizione,
l’incanto del presepe dentro l’atmosfera delle grandi narrazioni
dell’Oriente. Luzzati fa rivivere nelle tavole di La stella dei re magi
(in grande formato) i personaggi dei magi, con il loro fascino
speciale capace di incantare tutti coloro che guardano alla storia della
Natività anche senza spirito religioso ma soltanto con la curiosità
dell’animo umano o la passione per l’arte. Una straordinaria strenna per
un grande Natale e una luminosa Epifania, da regalare o collezionare.
Accanto ai tre libri è
possibile trovare sotto l’albero altri volumi di Interlinea. Ne parlano
queste pagine. Per un Natale sempre più speciale Interlinea è a
disposizione: e se avete un dubbio o desiderate un consiglio, telefonate
allo 0321 612571 oppure scrivete a
edizioni@interlinea.com.
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Iscriviti alla mailing list: sconti, info e
proposte
Registrati alla nostra mailing list, riceverai la newsletter elettronica
con tutte le novità e un’infinità di proposte per acquistare i libri con
convenienza. Potrai trovare interessanti iniziative e convenzioni.
Registrarsi è facile, accedi al nostro sito e segui le istruzioni indicate
nella home page all’indirizzo: www.interlinea.com
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Con i libri di Natale biglietti d’auguri e
calendari
Per venire incontro al sempre
maggior numero di lettori delle collane natalizie, uniche in Italia,
Interlinea propone anche segnalibri e biglietti d’auguri da accompagnare
ai libri preferiti, con immagini e citazioni dei testi di “Nativitas” o
delle “Rane”. La proposta può avvenire anche tramite i librai che
aderiscono al progetto “AMICO LIBRAIO”, che ha un sito internet:
www.amicolibraio.it.
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Natale secondo un grande romanziere: Dostoevskij
lo festeggiò in prigionia
«Per i
detenuti il rispetto del giorno solenne assumeva addirittura le forme di
un certo qual decoro; pochi gironzolavano; tutti erano seri e come
impegnati in qualche cosa, sebbene molti non avessero quasi nulla da fare.
Ma anche gli oziosi e gli sfaccendati si sforzavano di mantenere un certo
contegno... Oltre a un’innata venerazione per il giorno solenne, il
detenuto inconsciamente percepiva che, osservando la ricorrenza, era come
se si mettesse in contatto con il mondo intero… Anche Akím Akímycˇ si
preparava molto intensamente alla festa. Non aveva ricordi familiari
poiché era cresciuto orfano in casa altrui e praticamente all’età di 15
anni era stato mandato a fare un lavoro pesante… E non era religioso in
alcun modo particolare dal momento che la sua morigeratezza pareva aver
inghiottito tutti gli altri talenti e le peculiarità della persona, tutte
le passioni e i desideri, buoni e cattivi. Una volta, una sola volta nella
vita aveva provato a fare di testa sua: ed era finito in prigione». Così
scriveva Fëdor Dostoevskij, in modo autobiografico: infatti il grande
romanziere visse una terribile esperienza all’età di 28 anni, quando fu
condannato a morte per aver aderito a un circolo di intellettuali
socialisti; il giorno dell’esecuzione giunse la grazia dello zar e la
condanna fu commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia, che lo
scrittore rievocò in Memorie da una casa morta, di cui Le feste
di Natale rappresenta un racconto centrale che può vivere come una
storia autonoma e che per questo è proposto da Interlinea in una nuova
traduzione. Un ritratto vivissimo di una tragica vita a parte, che si
svolge al di là dei confini della normalità e ha le sue regole, i suoi
comportamenti e i suoi tabù. Un racconto di grande umanità e compassione.
Fëdor Dostoevskij, Le feste di Natale,
trad. di A. Niero, pp. 48, euro 8. |
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