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SOMMARIO |
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Paesaggi d’autore: grandi libri che restano…
Paesaggi
d’autore: è questa l’idea di una serie di prestigiosi volumi illustrati
che offrono testi di celebri scrittori dedicati a luoghi del nostro Paese.
Da Il mio Piemonte di Sebastiano Vassalli a Toscana Mater di Mario Luzi,
queste opere si presentano in grande formato, stampate con due tipi di
carte pregiate: una avoriata per i testi in quattro lingue e una patinata
per le immagini, sempre affidate a noti fotografi o ad archivi
specializzati come Alinari di Firenze. Con queste caratteristiche è uscita
anche La Valsesia. Arte, natura e civiltà di Mario Bonfantini (su una
delle valli alpine più suggestive ai piedi del Monte Rosa) e altri titoli
che possono essere consultati sul catalogo on line di Interlinea, a
disposizione anche per soluzioni personalizzate per omaggi aziendali o di
rappresentanza.
I “paesaggi d’autore” di questi volumi sono un bene prezioso per la
propria biblioteca o un dono strenna che lascia il segno.
Perché un libro, se bello, resta.
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Una collana sul Natale: buona lettura con
Interlinea |
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Le ricorrenze del calendario, il ciclico riproporsi di feste e
celebrazioni – come il Natale ormai all’orizzonte – sono per molti solo
un’uniforme scorrere di cose, che scivola sulla vita senza lasciarvi la
benché minima scalfittura.
Non è così per chi crede nel valore della parola scritta, che può essere
insieme forza creatrice, impeto rivoluzionario, spirito di preghiera,
rintocco del silenzio, testimonianza.
Interlinea da tredici anni, con tenacia e coraggio, nella collana
“Nativitas” pubblica libri che cercano di essere testimonianza di questo
modo di intendere la letteratura. L’idea la suggerì qualche anno fa Carlo
Carena con il gusto fine e il fiuto culturale che lo contraddistinguono.
Piccolo formato, copertine vergate grigie, controcorrente rispetto
all’editoria sgargiante e plastificata, ma stampate a cinque colori con
titoli in oro, pagine in carta avoriata, cura attenta della qualità
letteraria. Uno spazio per raccogliere testi antichi e nuovi ispirati
all’evento del Natale, tra poesia, riflessione spirituale, narrativa,
arte, con uno sforzo di originalità e ricerca che va oltre l’idea stessa
del classico libro d’occasione. Piccoli libri, che in poco più di un
decennio sono diventati un appuntamento fisso in libreria e che si sono
guadagnati rispetto e apprezzamento anche da parte delle grandi firme
della critica. Non a caso Gianfranco Ravasi ha definito “Nativitas” «una
deliziosa collana» o Fulvio Panzeri ha scritto parole come queste: «ci
tengono compagnia nella tasca del cappotto o sul comodino: sono i
raffinati volumetti delle edizioni Interlinea di Novara, puntuali
all’appuntamento natalizio». Tra gli autori: Guareschi, Stevenson, Luzi,
Zeri, Soldati, Consolo, Betocchi, Stout...
La collana giunge quest’anno a quota 43 titoli e continua a non avere
eguali nel panorama letterario nonostante il proliferare di uscite
d’occasione un po’ da tutti i marchi editoriali in coincidenza con il
movimentarsi natalizio del mercato del libro. Per Interlinea rappresenta
uno straordinario fiore all’occhiello e un piccolo successo in libreria
con più di 100 000 copie vendute.
Ancora una volta quindi, a bassa voce, ripetiamo il nostro augurio: buon
Natale con un libro Interlinea.
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Nuove scoperte con “Nativitas”: Dürer, Buck, Clericetti, Rebora e... |
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Per
suggerire un dono natalizio andiamo oltre la foresta lussureggiante delle
strenne patinate e costose: l’autorevole consiglio è di Gianfranco Ravasi,
estimatore da sempre della collana “Nativitas”, che anche in questo Natale
2005 propone alcune interessanti novità, scegliendo come sempre una
tavolozza con diversi colori. C’è il colore dell’umorismo e dell’ironia,
che si coniuga con l’arte della vignetta di cui è maestro Guido Clericetti.
«L’umorista è un pessimista allegro» dice l’autore parlando di sé. Un
umorismo poggiato su queste basi può riuscire a ridere e a far ridere, con
tenerezza e garbo, anche del Natale. Protagonisti di Sorridi a Natale sono
i famosi omini con gli occhi a croce che, si dice, piacessero molto anche
a Giovanni Paolo II.
Non manca, tra le novità 2005, la grande narrativa, che sceglie la voce di
Pearl S. Buck (1892-1973), una delle maggiori scrittrici contemporanee
americane, premio Nobel per la letteratura nel 1938. Di questa grande
firma – da molti suoi romanzi sono stati tratti film di successo, tra cui
La buona terra (premio Pulitzer) e Vento dell’est, vento dell’ovest –
Interlinea riscopre un piccolo gioiello, il racconto Il segreto del
Natale.
Nella tavolozza di “Nativitas” torna anche la grande poesia, quella di
Clemente Rebora. Sotto il titolo Il tuo Natale Interlinea ha riunito un
ventaglio letterario e spirituale aperto su un tema che unisce per la
prima volta lettere incandescenti degli anni dei Frammenti lirici (in cui
si rifiuta «di scarabocchiare gli inchinevoli auguretti di occasione») e
poesie cronologicamente lontanissime ma spiritualmente a essi legate:
«Avrei bisogno di rispondere a domande – insomma qualcosa che investisse
d’eterno l’attualità pratica».
Le novità 2005 vanno ad arricchire un catalogo ormai denso di proposte di
tutti i generi: dal giallo (con Festa di Natale di Rex Stout e La bambola
del delfino di Ellery Queen) alla spiritualità (con Francesco e Chiara
d’Assisi, gli Inni natalizi di sant’Ambrogio e i Sette discorsi di Natale
di sant’Agostino, le meditazioni di Anna Maria Cànopi con Piedini nudi)
all’arte, alla poesia e alla grande narrativa.
Con la collana “Nativitas” di Interlinea regalare un libro a Natale non è
una scelta scontata, ma un modo per dare spazio alla parola sussurrata,
proprio in un momento in cui il chiasso e la banalità cercano di coprire
tutto.
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Libri d’arte come biglietti d’auguri |
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Già
da alcuni anni la collana “Nativitas” di Interlinea, l’unica in Italia a
proporre libri tra letteratura, poesia e arte ispirati al Natale, ha
avviato l’uscita di una serie di volumetti che accostano la riproduzione
di un’opera d’arte (con una particolare tecnica che esalta i particolari e
i dettagli) e di un testo poetico. Dopo L’adorazione dei magi e dei
pastori di Pieter Brueghel il Vecchio accompagnata da un testo di Mario
Luzi, dopo L’adorazione dei magi di Gentile da Fabriano commentata da un
testo di una sacra rappresentazione del ’400 fiorentino, dopo La Natività
della cappella Scrovegni di Giotto affiancata ad una poesia di Luzi e al
testo dei vangeli, quest’anno la scelta è caduta su La Natività di
Albrecht Dürer. Vissuto a Norimberga tra il 1471 e il 1528, pittore,
grafico e teorico d’arte di grandissima fama, le sue opere e incisioni
sono diventate un repertorio di forme e di esempi per gli artisti di tutta
Europa. Uno dei capolavori del pittore tedesco, l’altare Paumgartner
dipinto all’inizio del 1500, viene presentato in abbinamento con alcune
pagine tratte da La nascita di Cristo, testo teatrale del drammaturgo
barocco spagnolo Lope De Vega. Un piccolo scrigno d’arte, un originale
biglietto d’auguri natalizi in forma di libro.
Albrecht Dürer, La Natività, con un testo di Lope De Vega tradotto
da P. Spinato Bruschi, pp. 32, euro 8. |
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