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15 anni di Interlinea: novità per continuare l’avventura…
Quindici anni fa i primi titoli di Interlinea furono presentati da un omino disegnato che innaffiava un fiore a forma di libro, con i petali come pagine da cui si affacciavano le lettere dell’alfabeto. Lo slogan confessava un desiderio e un’ambizione: «Interlinea coltiva la lettura». Da allora sono oltre 600 i fiori sbocciati nel giardino di via Pietro Micca a Novara: ma non è la quantità che abbiamo ricercato finora, casomai una qualità delle scelte, grazie soprattutto a maestri e amici vicini come Maria Corti, Dionisotti, Erba, Luzi, Vassalli, Luzzati, Lavatelli e grazie ad autori di riferimento quali Rodari, Rebora e Montale, tutti molto presenti nelle nostre edizioni. Intorno alle loro parole abbiamo raccolto un catalogo (consultabile nel bookshop on line: www.interlinea.com/catalogo) che è il nostro ritratto, lo specchio della fraternità di collaborazioni che è per noi motivo di orgoglio e di gratitudine. Le collane stanno a testimoniarlo: dalla nostra “Biblioteca” letteraria declinata in varie collezioni (con un impegno forte nella saggistica letteraria) ai volumetti in piccolo formato (Il corvo di Poe è appena uscito in “Lyra” e la serie “Nativitas” annuncia un’antologia di Soldati), dagli “Studi” (con la serie boiardesca) alle “Rane” per i lettori più piccoli (che propone ora l’albo-manifesto Libro! per chi non sa ancora leggere!). Ogni libro è un segno di fedeltà alla letteratura e alla cultura, agli autori e alle nostre radici che danno valore alle parole. Interlinea vuole continuare a crederci senza rinunciare alla qualità nella cura dei testi, nella scelta della carta, nella selezione delle collane, anche se la situazione attuale è molto difficile e scoraggiante. Successe anche al grande Aldo Manuzio: vorremmo sottoscrivere una sua lettera del 1503 in cui diceva all’incirca: «Se si maneggiassero più libri non si vedrebbero tanti misfatti e tante brutture». Lui reagì chiedendo sostegno ai lettori e lo facciamo anche noi. Per questo proponiamo servizi nuovi: per i lettori proponiamo un club e viaggi per due al costo di uno (informazioni in ultima pagina), oltre alla disponibilità a “personalizzare” i libri per omaggi, abbinando anche biglietti d’auguri coordinati alla nostra collana natalizia; per i librai lanciamo la formula “Amico libraio” per accrescere visibilità e distribuzione; e per tutti (bibliotecari compresi) nuove offerte sul sito internet. Crediamo nei libri perché crediamo nella lettura. E i nostri libri hanno bisogno dei lettori, della loro passione per le parole di carta stampata e rilegata. Per questo l’omino di Interlinea continua a innaffiare i nostri fiori-libri per coltivare la lettura, a cominciare da Torino capitale mondiale del libro 2006. Buona lettura!
 

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A Torino capitale del libro tra Fiera e grandi eventi
 

Lingotto Fiere, Padiglione 3, stand R79: se volete, siamo lì. E ci siamo con l’entusiasmo di sempre, con un nuovo stand, con le novità fresche di stampa.
È questa la carta di identità che Interlinea presenta ancora una volta in occasione della Fiera Internazionale del Libro di Torino, l’imponente kermesse dell’editoria italiana in calendario dal 4 all’8 maggio. Un appuntamento importante, che quest’anno assume un rilievo speciale come vertice degli eventi organizzati in occasione di Torino capitale mondiale del libro. Per noi, come ogni anno, uno spazio per presentare i nostri libri, ma insieme uno spazio “parlante”, che comunica un’idea di cultura, intesse relazioni ed esprime punti di vista. Un luogo per incontrare i nostri lettori, i librai, i biblitecari, gli autori, per ascoltare le loro osservazioni e i loro consigli. Un bel modo, insomma, per festeggiare insieme i quindici anni di libri di Interlinea.


 

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Cent’anni fa: Mario Soldati e Lalla Romano
 

“Il 2006 vede ricorrere il centenario della nascita di due autori importanti del Novecento italiano. Due piemontesi, diversi ma avvicinati da un sentire comune, dai comuni paesaggi dell’anima, dall’amore controverso per la propria terra: Mario Soldati e Lalla Romano. Interlinea sottolineerà i centenari con diverse uscite editoriali. A Mario Soldati (già in catalogo Un viaggio a Lourdes e Tentazioni) saranno dedicati tre libri: un’antologia intitolata Un sorso di Gattinara e altri racconti, in uscita dopo l’estate (presentata da Giovanni Tesio, pp. 160, euro 12), mentre sono in preparazione per il prossimo Natale un grande volume illustrato, che recconterà Torino e Piemonte; primo amore, e una raccolta di testi natalizi (Natale e Satana e altri racconti). Per Lalla Romano – in catalogo Poesie (forse) utili – è invece in uscita un “invito alla lettura” firmato da un grande della critica letteraria, Carlo Bo, che disegna un percorso attraverso i diversi “volti” della Romano: narratrice, poetessa, pittrice: Leggere Lalla Romano, prefazione di Carlo Ossola, a cura di Antonio Ria (pp. 112, euro 12).
 

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Novità in Fiera con un occhio alla poesia
 

L’appuntamento torinese di maggio con il libro è una sorta di Festival di Sanremo dell’editoria libraria italiana: molti sono pronti a dirne ogni male possibile, ma tutti si guardano bene dal non esserci. E la Fiera, a conti fatti, vince sempre. Interlinea, anche quest’anno, c’è. Senza enfasi, senza pretese, ma con l’intento fermo e risoluto di mettere in vetrina la propria produzione, di presentare i propri autori e le proprie scelte. L’edizione 2006 della kermesse del Lingotto per la nostra casa editrice è anche sotto il segno della poesia: un settore in cui Interlinea in questi anni si è distinta per la particolare selezione dei testi, con alcuni nomi di livello assoluto. È accaduto così anche negli ultimi mesi con le novità che costituiranno le eccellenze dello scaffale poetico in Fiera: dal Premio Nobel Seamus Heaney, che ha affidato Fuori campo alla collana “Lyra” con una raccolta di inediti sui temi a lui cari (compresi quelli di stretta attualità, come la guerra e il terrorismo) e sulla sua idea di poesia, ai rappresentanti della grande poesia italiana in lingue regionali, come il ligure Paolo Bertolani con Raità da neve (La rarità della neve) o la torinese Bianca Dorato con Signaj (Segnali) che sono andati ad aggiungersi a un catalogo già ricco di grandi firme, a cominciare da quelle di Mario Luzi, Luciano Erba, Franco Loi, Franco Buffoni, Juan Gelman, Hans Magnus Enzensberger, Lalla Romano e molti altri. Intanto è in preparazione la raccolta Requiem di Gustave Roud, forse il maggiore poeta svizzero di lingua francese presentato da Philippe Jaccottet, a cura di Pierre Lepori.
Segni di poesia, a tiratura numerata, nel catalogo di Interlinea anche al di fuori della collana “Lyra”, con un’attenzione particolare all’accattivante raccolta di Silvio Aman, Nel cuore del drago, o al libro postumo di una giovane poetessa di grande talento, prematuramente scomparsa, Paola Malavasi, con A questo servono le lacrime, con una intensa nota di Ennio Cavalli, oltre a Le parole ardenti di Franco Tralli presentate da Maria Luisa Spaziani.
 

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Tutte le poesie di Ramat in volume
 

Fiorentino di nascita, italianista all’università di Padova da oltre trent’anni, Silvio Ramat raccoglie in un grande volume la sua intera produzione poetica. Ramat ha da sempre affiancato al lavoro di studio sui maggiori autori del Novecento una ricca produzione poetica. Dalla fine degli anni cinquanta ad oggi ha firmato ventuno libri di poesie, senza contare le svariate altre pubblicate in plaquettes ovvero alla spicciolata su almanacchi, riviste, giornali, antologie, omaggi e simili. Ora Interlinea raccoglie in un unico libro di quasi 1500 pagine l’intera opera poetica edita di Ramat, affiancando ad essa anche due raccolte inedite. Il tutto introdotto da un saggio di Giuseppe Langella e corredato da un’ampia bibliografia finale.
Silvio Ramat, Tutte le poesie (1958-2005), con due raccolte inedite e un saggio introduttivo di Giuseppe Langella, pp. 1444, euro 50.

   
   

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