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Un’edizione da collezione del capolavoro di Poe
Edgar Allan Poe è uno degli autori americani più sorprendenti (Boston 1809-Baltimora 1849). Scrittore dall’invenzione potente, creatore o anticipatore di generi letterari inediti, dal poliziesco alla fantascienza, ha creato in Europa il mito di “poeta maledetto” con la sua grandezza di esploratore del mistero a tutti i livelli. Il corvo (The Raven) è la sua poesia più famosa, un’opera di straordinario potere evocativo e, nel contempo, tragico e gelido sguardo sulla condizione umana. Questo capolavoro acquista nuova luce nella nuova edizione recentemente uscita nella collana poetica “Lyra”. Nel volume, che ha presto suscitato un vivo interesse nella critica (Benedetta Craveri, ad esempio, ha scritto su Repubblica che «il prezioso, piccolo libro, mostra come meglio non si potrebbe la forza di irradiazione subito esercitata dal poema di Poe»), il testo viene riproposto, per la cura di Beppe Manzitti, nella versione originale inglese, affiancato alla versione metrica italiana di Ernesto Ragazzoni e a quelle francesi di Stéphane Mallarmé e Charles Baudelaire. Il libro comprende anche una nota apposita di Yves Bonnefoy ed è illustrato dalle tavole d’arte di Eduard Manet, in tiratura limitata di 999 copie.

E.A. Poe, Il corvo, a cura di Beppe Manzitti, pp. 96, euro 12.
 

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Il Risorgimento della critica: riscoperte da Manzoni a Faldella
 

Che cos’hanno in comune un bersagliere piemontese e un picciotto siciliano? L’Italia è soltanto un’espressione geografica? O possiamo attribuire agli italiani, con qualche fondamento, un’identità nazionale? E in ogni caso: perché al Risorgimento d’Italia si volle dare una soluzione unitaria? Non bastavano la libertà e l’indipendenza? E perché si pretese a tutti i costi Roma capitale? Domande che attraversano da tempo i cieli della storia del nostro Paese e che di tanto in tanto ritornano anche nel dibattito dell’attualità politica. Questioni di grande interesse, che suscitano passioni e anche contrapposizioni. Anche la letteratura non resta estranea a queste riflessioni. Lo dimostra molto bene un libro da poco uscito nella collana che, significativamente, porta il titolo di “Biblioteca letteraria dell’Italia unita”: si tratta di Amor di patria. Manzoni e altra letteratura del Risorgimento di Giuseppe Langella (pp. 288, euro 20). L’autore di questo libro ha cercato le risposte alle domande ricordate direttamente nei testi dei letterati che hanno accompagnato il processo risorgimentale fissandone la tavola dei valori, senza disdegnare, all’occorrenza, di assumere un ruolo di primo piano sul palcoscenico della storia, come padri della Patria o martiri della sua redenzione.
L’intreccio inestricabile tra lavoro culturale e impegno civile emerge anche in un altro libro della stessa collana, pur dedicato ad un’epoca storica molto diversa: è il vasto epistolario tra Piero Bargellini e Giuseppe Betocchi (Lettere 1920-1979, curato da Maria Chiara Tarsi), due protagonisti di una grande stagione della cultura letteraria fiorentina, quella legata alla rivista “Il Frontespizio”, ma non alieni dalla presenza sociale (Bargellini fu anche sindaco di Firenze).
È quindi possibile vedere convivere la vocazione letteraria e la passione politica? La risposta è sì. Un bell’esempio di questa feconda commistione è la figura di Giovanni Faldella, vercellese di Saluggia (dove nacque nel 1846 e morì nel 1928). Laureato in legge, si diede al giornalismo e alla politica, con una lunga carriera parlamentare. Il meglio delle sue prose, di genere bozzettistico, è nell’uso di una lingua estrosa e antimanzoniana tanto da essere considerato il maestro della Scapigliatura piemontese. Di Faldella, dopo il successo dell’anastatica illustrata delle Verbanine, uscita nel 2003, Interlinea vara la serie delle opere pubblicando Figurine, considerato uno dei suoi maggiori capolavori, a cura di Alessandra Ruffino con una nota di Claudio Marazzini e Giuseppe Zaccaria (pp. 288, euro 20).
In fiera arriveranno altre novità nel campo della saggistica letteraria: dallo studio complessivo di Angelo Marchese su Montale, Amico dell’invisibile, per la cura di Stefano Verdino (pp. 480, euro 25), al lavoro di Enrico Elli su Un’idea di canone. Foscolo, Carducci e Pascoli (pp. 160, euro 15).
 

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La Liguria nel cuore: paesaggi di parole da Sbarbaro a Caproni e a Biamonti
 

Si può parlare di una “linea ligure” che partendo dal primo Novecento attraversa la storia recente della letteratura italiana offrendo figure e opere accomunate dall’avvolgente presenza dei paesaggi rivieraschi? Due libri Interlinea freschi di stampa rispondono affermativamente a questa domanda. C’è una nutrita schiera di scrittori legati a questa regione, schiera di cui Sbarbaro, Montale e Caproni sono i capofila. Uno studio complessivo su questi autori è proposto dal genovese Paolo Zoboli, che illumina le più belle pagine dei poeti su Genova e sul mare. Di città e paesaggi fortemente presenti nelle pagine di un altro scrittore, più vicino a noi nel tempo, Francesco Biamonti, tratta Giorgio Bertone, docente a Genova, uno dei maggiori esperti del tema del paesaggio in letteratura (da Interlinea ha pubblicato il notissimo saggio Lo sguardo escluso premiato al Grinzane Hanbury), che rilegge in questa chiave l’opera del narratore di Imperia, attraverso le pagine dei suoi romanzi brevi.
Giorgio Bertone, Il confine del paesaggio. Lettura di F. Biamonti, pp. 90, euro 10.
Paolo Zoboli, Linea ligure. Sbarbaro Montale Caproni, pp. 296, euro 15.
 

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Letture per i più piccoli: 1 (Kristine O'Konnell George)
“Libro!”: che bella scoperta con “Nati per leggere”
 

Non poteva mancare nel catalogo di Nati per leggere un albo su libri e lettura. Illustrazioni coloratissime a piena pagina trasmettono l’atmosfera allegra e piacevole che le parole, musicali e dotate di assonanze, traducono in un racconto di quanto il bambino può compiere con un libro. Quante cose può fare? Può aprirlo, girare le pagine, metterlo sullo scaffale… Può leggerlo al gatto o al fratellino, metterlo sul carretto, farne un cappello e infine… portarlo in un posto segreto. L’angolo nascosto è lo spazio più intimo, quello in cui stanno le cose più preziose. È giustamente il luogo per l’amico libro.
La chiara e semplice successione di azioni tratte dal vissuto infantile sono gli elementi che caratterizzano il racconto e lo rendono adatto a partire dai 18 mesi, età nella quale il bambino apprezza che ogni pagina racconti un’azione e che le immagini descrivano fedelmente quanto enunciato dalle parole.
Tutto questo racconta Libro! e lo fa con il calore di chi conosce quale dono prezioso siano i libri (dal catalogo Nati Per Leggere, testo di Rita Valentino Merletti).

Scopri la magia di un racconto da leggere ai piccolissimi (0-2 anni) nelle pagine di Libro! di Kristine O'Connell George con illustrazioni di Maggie Smith, traduzione di Rita Valentino Merletti, pp. 24, euro 12 (prezzo edizione speciale solo per i progetti locali NPL: euro 3,50)

   
 

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