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Testi e saggi di letteratura, cultura, filosofia e teatro - Formato 12x16
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Andrea Kerbaker, Diecimila. Autobiografia di un libro

Se passando davanti a un oggetto vi domandate quali sono i suoi pensieri, questo racconto è per voi. Protagonista è un libro che parla in prima persona: ha avuto molti proprietari, diversissimi tra loro, e ora sta in uno scaffale dell’usato ad aspettare il prossimo acquirente. Il libraio ha detto a voce alta che dopo qualche settimana i volumi invenduti verranno mandati al macero. Così, temendo di essere prossimo alla fine, il libro racconta la sua affascinante storia lunga quasi un secolo, nel tentativo di catturare l’attenzione dei clienti, lettori come chi sta leggendo queste righe… con Diecimila torna un piccolo classico dei libri sui libri, tradotto in molte lingue, scritto da un celebre bibliofilo come Andrea Kerbaker. pp. 80, isbn 978-88-6857-119-1


Pietro Prini, Lo scisma sommerso. Il messaggio cristiano, la società moderna e la Chiesa

Con testi di Enzo Bianchi e Giannino Piana. La sessualità, la bioetica, il valore della confessione, l’accoglienza dei “diversi”, la dannazione eterna: sono solo alcuni dei temi scottanti trattati in questo piccolo ma denso saggio di un grande filosofo cattolico che delinea con acutezza uno “scisma sommerso”, quella distanza che si va creando fra la dottrina ufficiale della chiesa, restia ai cambiamenti, e le coscienze vive dei fedeli, nel pieno della riforma di papa Francesco. Nuova edizione di un testo a suo tempo profetico. pp. 136, euro 14, isbn 978-88-8212-488-5

Silvana Lattmann, Vita e viaggi di J.L. Burckhardt. Un incontro con l’Islam dell’Ottocento

Il 18 ottobre 1817 muore al Cairo Johann Ludwig Burckhardt, cittadino svizzero, nato nel 1784. Assistono al rito funebre europei, arabi, turchi, cristiani e musulmani. Con il nome di Sheik Ibrahim, vestito da arabo e con perfetta conoscenza della lingua del paese, egli ha esplorato Siria, Giordania, Egitto, Nubia, Arabia, portando alla luce antichità millenarie, fra cui la città di Petra e il tempio di Abu Simbel. Il volume, basandosi su lettere e scritti di Burckhardt, e con immagini d’epoca, ripercorre la vita, le difficoltà e i successi di questo giovane capace di dialogare con l’Islam, mettendo sotto i nostri occhi un mondo di duecento anni fa ancora ricco di fascino. La ricostruzione di Silvana Lattmann ha il sapore dei racconti d’avventura, resa con precisione storica e vivacità narrativa. pp. 200, isbn 978-88-6857-096-5


Nicola Romeo, Alle radici dell’Alfa Romeo. Lettere ad Assunta Kerbaker (1901-1912)

A cura di Andrea Kerbaker. Da un baule riemergono a distanza di un secolo le lettere scambiate tra il 1901 e il 1912 tra un giovane Nicola Romeo, che diventerà uno dei più affermati imprenditori italiani con la sua Alfa Romeo, e una donna napoletana a lui vicina negli anni giovanili. È una corrispondenza che illumina fatica e incertezza del passaggio da un’età piena di sofferenze ma anche speranze ad un’altra della maturità e della ricerca della propria realizzazione lavorativa ed esistenziale, dall’Italietta alla nazione industriale che si affaccia al mondo. pp. 104, isbn 978-88-6857-072-9


Don Carlo Gnocchi, Caro Giorgio, tuo don Carlo. Lettere e cartoline inedite a Giorgio Buccellati (1941-1943)

A cura di Giovanni Santambrogio, premessa di Giorgio Buccellati. «Don Carlo, uscendo alla luce da un camminamento sul fronte russo, saluta e sorride al suo caro Giorgio»: è una cartolina che il cappellano militare degli Alpini sul Don, futuro patrono dei piccoli mutilati di guerra, scrive a un bambino che sarà un grande archeologo, il quale gli scriverà in una delle lettere inedite qui pubblicate: «Ti ricordo sempre e ho paura che tu riparti un’altra volta senza vedermi». La storia di un’amicizia e di una spiritualità tra guerra e infanzia. pp. 88, isbn 978-88-6857-073-6


Francesca Rigotti, Manifesto del cibo liscio. Per una nuova fiosofia in cucina

Che cos’è il cibo liscio? Francesca Rigotti, autrice della Filosofia in cucina e della Filosofia delle piccole cose, prende spunto dalla distinzione tracciata da Deleuze e Guattari tra due tipi di spazi: quello “rigato” (cartesiano, gerarchico, egemonico, rigido: lo spazio del potere) e quello “liscio” (fluido, mutevole: lo spazio del non potere). Il libro vi adatta il modello alimentare per dimostrare come nel cibo liscio nasca la possibilità di nutrirsi con alimenti sani che non provocano disagi e malattie. Un nuovo modo di appassionarsi alla cucina. pp. 120, isbn 978-88-6857-030-9


Ubaldo Giuliani Balestrino, Il segreto di Waterloo

Prefazione Raimondo Luraghi. Di parole su quel che successe a Waterloo il 18 giugno 1815 ne sono state scritte molte, ma questo non è l’ennesimo libro sulla storica sconfitta di Napoleone. L’autore infatti si propone di indagare con uno sguardo nuovo i fatti accaduti: il suo intento è quello di lasciare spazio alle cause, facendo scaturire riflessioni sempre nuove e feconde, risolvendo misteri ed enigmi fino ad ora occultati. Ed è proprio su un enigma che giuliani si concentra: il presunto secondo fine di Wellington, di cui il duca di ferro era convinto da prima dell’inizio della battaglia. Una visione storica diversa dell’epico scontro, che porta a stupefacenti e inaspettati risultati.  pp. 176, isbn 978-88-8212-951-4


Francesco Paolo Castaldo, Lo scudiero Sancio Panza. Opera buffa dal «Don Chisciotte» di Miguel de Cervantes

Con disegni dell’autore. «Se prometti a un contadino, a cui basta un po’ di vino, una zuppa o un panino, di poterlo nominare nientemen governatore, riesci sempre a risvegliare tanti sogni e speranze» è lo spunto con cui Francesco P. Castaldo rilegge, alla maniera di un’opera buffa, il capolavoro di Cervantes prendendo a protagonista non Don Chisciotte ma il suo scudiero Sancio Panza. È una rilettura molto godibile, anche per un pubblico giovane, che nella felicità del ritmo e delle rime è sempre in bilico tra comico e tragico, come la vita: «or con me voi rivivrete / una storia divertente / e per nulla impertinente». pp. 104, isbn 978-88-6857-006-4


Giovanni Tesio, Parole essenziali. Un sillabario

«L’uomo dotato è colui che mira all’essenziale e lascia da parte tutto il superfluo» è una delle prime citazioni in questo ricco repertorio («il mio piccolo vocabolario portatile») in cui Giovanni Tesio ci dimostra che una parola è un punto di partenza per un viaggio tra i sentimenti, i ricordi, gli scrittori che amiamo e nei quali (attraverso le parole) ritroviamo noi stessi e il nostro mondo. Come leggiamo in se non ora, quando? di Primo Levi, «un uomo deve pesare bene le sue scelte… e anche le sue parole». pp. 232, isbn 978-88-8212-814-2


Flavio Caroli, Philippe Daverio, Sebastiano Vassalli, Le anime del paesaggio. Spazi, arte, letteratura

A cura di Fabrizio Schiaffonati. Tre maestri della modernità aprono sguardi nuovi sul paesaggio per vivere nella società odierna gli spazi di cultura, natura, arte e letteratura. Flavio Caroli, come in una delle sue presenze a Che tempo che fa, dimostra che il paesaggio nella pittura va «dalla retina verso l’anima» accompagnandoci in un itinerario attraverso i quadri più celebri che raffigurano «il volto e l’anima della natura». Philippe Daverio apre una finestra sul paesaggio della modernità e tra curiosità, approfondimenti e intuizioni ribadisce che «il destino della città rappresenta oggi una questione che non può più essere ignorata, la domanda architettonica, e specificamente urbanistica, deve tornare al centro della nostra riflessione». Sebastiano Vassalli ci racconta, da Omero a Gadda, il paesaggio letterario. L’autore della Chimera avverte infine che «un orizzonte esclusivamente umano, per noi e per le nostre storie, non soltanto sarebbe insopportabile, come già aveva intuito Nietzsche, ma non sarebbe possibile e forse non è nemmeno pensabile»: perciò abbiamo tutti bisogno del paesaggio. pp. 112, isbn 978-88-8212-914-9


Sebastiano Vassalli, Il Supermaschio

Rifacimento e adattamento teatrale dal racconto fantastico di Alfred Jarry. «In questi tempi in cui i nostri giornali riportano pagine e pagine di intercettazioni telefoniche in cui si mette a nudo un intreccio fittissimo di politica, sesso, affari, carriere e chissà che altro del nostro presente, il Supermaschio di Jarry è una ventata d’aria pura». Per questo un narratore di razza come Sebastiano Vassalli l’ha riscritto, in vista di una versione a teatro, ripercorrendo «le mirabolanti avventure di un certo André Marcueil, uomo così ordinario “da diventare realmente straordinario”, che si propone di superare in amore “il record dell’Indiano celebrato da Teofrasto, Plinio e Ateneo”: un record molto superiore, è inutile dirlo, a tutto ciò che ci hanno poi raccontato la letteratura e anche il cinema. Il Casanova di Fellini al confronto era uno scolaretto». Con un testo su Jarry di André Breton. pp. 64, isbn 978-88-8212-797-8
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Francesca Rigotti, Nuova filosofia delle piccole cose

«Piccole cose che insegnano a pensare» (“Il Sole 24 Ore”), «libriccino che ci aiuta a reimparare l’esercizio smarrito di riconoscere il significato delle cose che la cultura egemone ha decretato insignificanti» (“Corriere della Sera”). Di un libro di culto per lettori esigenti ecco una nuova edizione aggiornata con molte “piccole cose” attuali per imparare a «guardare, toccare, ascoltare intensamente gli oggetti che ci stanno intorno e le attività che svolgiamo quotidianamente, anche se considerate ripetitive, minori, piccole». È la valorizzazione delle “piccole cose” di tutti i giorni: il sapone, la tazza di caffè, la scopa, le forbici, ma anche lo smartphone o i cosmetici... Una filosofia nuova con molti aspetti al femminile, ma per tutti coloro che vogliono far qualcosa – come recitava un vecchio slogan pubblicitario – contro il logorio della vita moderna. pp. 128, isbn 978-88-8212-893-7
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Tracce di follia nelle Vite del Vasari

Per tutta l’età medievale e la moderna l’artista ha operato nei limiti di modelli e di canoni che consentivano la manifestazione di valori tecnici e stilistici, ma non l’emergenza di tratti caratteriali o di turbe psichiche. Di cui è possibile ricercare le eventuali tracce soltanto facendo riferimento alle biografie degli artisti: soprattutto a quella massima fonte che sono le vite de’ più eccellenti architetti, pittori et scultori italiani di Giorgio Vasari. Ma le anomalie di carattere qui segnalate in artisti come Parri Spinelli, il Pinturicchio, Piero di Cosimo non trovano poi riscontro nelle loro opere. E soltanto nella seconda edizione delle Vite, del 1568, comparirà la biografia di Jacopo Pontormo: nei cui disegni e dipinti è possibile vedere, per la prima volta nella storia dell’arte, un riflesso delle sue turbe psichiche, emergenti dal racconto vasariano e confermate da un diario tenuto nei due ultimi anni di vita dal pittore. pp. 40, isbn 978-88-8212-902-6
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Carlo Dossi, Il mio Manzoni

A cura di Guido Davico Bonino. «Tacciare di antimanzonismo gli scapigliati lombardi e piemontesi è divenuto un luogo comune» scrive guido davico bonino, e lo dimostra questa selezione dalle note azzurre di carlo dossi, grande ammiratore del manzoni, che vi è colto nell’intimità e attraverso le sue opere: «vi ha libri, che per un istante seducono, sia eccitando le nostre passioni, sia mettendo in opra artifici che pajono, a fiore d’occhio, arte – ma se riapri le eterne pagine manzoniane e ne leggi un periodo, la calma ritorna al tuo spirito, la serenità al tuo giudizio». pp. 80, isbn 978-88-8212-850-0

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Silvano Petrosino, Lo stupore

Questo saggio, che offre un contributo originale alla comprensione dell’esperienza del vedere, interpreta lo stupore come una forma di risposta a «ciò che ci raggiunge nello splendore del suo apparire». dopo alcune introduzioni (sull’opera di platone, aristotele, maupassant, bloch, barthes e van gogh), silvano petrosino ci conduce nell’affascinante mondo dello «sguardo», fino a portarci di fronte alla meraviglia dell’evento singolare che sempre ci interpella personalmente e davanti al quale «siamo chiamati a rispondere, prima ancora che con le parole, con i nostri stessi occhi». un libro fondamentale che ci insegna a «guardare». Pp. 120, isbn 978-88-8212-828-9

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Oscar Luigi Scalfaro, Credere nei valori. Discorsi sulla Costituzione e sull’Italia

«Dico sempre che la Costituzione chiede di essere amata e per essere amata ha bisogno di essere conosciuta. Bisogna poter sentire che quelle parole scritte rappresentano la vita mia, delle persone che mi sono care, delle persone che mi sono contro, la vita di ciascuno». Oscar luigi scàlfaro ha dedicato gran parte della propria vita all’impegno politico e alla difesa di principi in cui ha fortemente creduto: tra questi i valori della costituzione, oggi spesso oggetto di polemiche, importanti soprattutto per i più giovani. È proprio a loro che si rivolge il presidente emerito della repubblica, scomparso nel gennaio 2012, in questa raccolta di testi sull’italia per diffondere la speranza e il coraggio di credere nel futuro. pp. 76, isbn 978-88-8212-853-1.

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Giovanni Tesio, I più amati. Perché leggerli? Come leggerli?

Un’opera in difesa dei libri, della lettura, della letteratura, della poesia. Con un ricca proposta di citazioni sul tema. «Senza voler istituire ridicole affinità, ho provato quel piacere della lettura di cui parla Proust in un testo, Journées de lecture, che sta alle origini della Recherche. Certo non posso paragonare il buon décor proustiano al mio, che era tanto più rustico e tanto meno agiato, ma capisco bene quando parla delle “incantevoli letture dell’infanzia, il cui ricordo deve restare per ciascuno di noi una benedizione”. E che all’infanzia abbia per conto mio accostato anche un po’ di adolescenza non cambia di fatto la memoria che conservo della mia lontana esperienza di lettore» (dalla premessa). pp. 136, isbn 978-88-8212-831-9

tesiopiùamati

Silvano Petrosino, Abitare l’arte. Heidegger, la Bibbia, Rothko

Prendendo lo spunto dalla riflessione di Heidegger sul significato dell’abitare umano, il saggio analizza i tratti essenziali dell’agire artistico. Al centro è posta un’idea di soggetto come apertura ad un’alterità irriducibile. All’interno di questa prospettiva l’esperienza artistica viene ricondotta alla lotta attraverso la quale il soggetto, senza soccombere ma anche senza soltanto distruggere, tenta di “coltivare e custodire”, cioè di abitare, proprio ciò che lo eccede ed inquieta. Passando, oltre che da Heidegger, anche dalla Bibbia, da Lacan e Blanchot, il libro si chiude con un’affascinante interpretazione della pittura di Mark Rothko. pp. 64, isbn 978-88-8212-805-0

petrosinoabitare

Andrea Zanzotto, Ascoltando dal prato. Divagazioni e ricordi

A cura di Giovanna ioli. In occasione dei novant’anni del maggiore poeta italiano vivente ecco una raccolta di testi e ricordi in gran parte inediti su aspetti legati alla vita di Andrea Zanzotto, alla sua opera e alla società italiana. «Chi scrive poesia ha sempre anche la vecchia tentazione della felicità, sia pure sotto la specie (infame?) del “paradiso artificiale”, da ottenere via droga, droga verbale»: è una delle considerazioni di un poeta che ricorda le tradizioni della sua infanzia e la natura nel suo Veneto, scagliandosi infine contro «la dissacrazione della natura, che non è mai pura natura, ma natura e storia insieme». pp. 112, isbn 978-88-8212-801-2

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Enrico Testa, Una costanza sfigurata. Lo statuto del soggetto nella poesia di Sanguineti

Convocando sul luogo dell’analisi del testo poetico prospettive di matrice diversa (linguistica, antropologica, etnografica) il saggio di Enrico Testa affronta originalmente la capitale questione del soggetto nella scrittura di Sanguineti e ne illustra le fonti e gli aspetti più rilevanti. Attraverso una lettura della ricostituzione dell’io successiva a Laborintus si propone qui un’immagine dell’identità e del suo “lavoro” tesa a ribadire – proprio attorno a questo tema – sia la specificità della poesia sanguinetiana nel panorama letterario novecentesco sia la sua funzione critica di fronte alle mitografie della persona che, evanescenti o aleatorie, affollano il nostro tempo. pp. 64, isbn 978-88-8212-791-6
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