Lorenzo Arco

Monterosa blues

pp. 168, 15, isbn 978-88-8212-752-7
 

«In bilico tra la bellezza di un ricordo e la necessità di raccontare»: ecco la favolosa storia di Miki, vissuta tra il Novarese e l’Ossola degli anni settanta. La memoria svela misteri e avventure grazie all’incontro con Moreno e i Diodi, un gruppo di ragazzi molto fuori dal comune. Un romanzo di amicizia, coraggio e lealtà.



 


UN BRANO DEL LIBRO
Le parole non rendono i ricordi.
Ho sempre avuto una certa reticenza nello scrivere, preferisco affidarmi alla memoria. Penso che appena arrivi sulla carta, un bel ricordo perda la sua magia rivelandosi per quello che è: solo una storia come un'altra.
Mi sono trovato in bilico tra la bellezza di un ricordo e la necessità di raccontare. È stato come arrivare a un bivio, e mio malgrado ho dovuto scegliere: destra o sinistra. Nell'incertezza ho deciso di tornare indietro e ripercorrere, scrivendo, la strada della memoria.
Questa decisione è nata dopo un incontro inaspettato, che mi ha spinto a rileggere un frammentato diario, risalente a parecchi anni fa, sul quale avevo annotato molti dei fatti che racconterò. Da questi appunti è ricomparsa una vecchia storia di ragazzi con doti intellettuali piuttosto fuori dal comune. Riporterò circostanze e discorsi così come li ricordo e quando la memoria mi tradirà ricorrerò al mio vecchio manoscritto.
Fu in quel periodo, nel maggio del 1970, che conobbi Moreno, Orso, Robi, Demauri, il Dipartimento, il club degli Angeli e il grande Johnson; tutte situazioni e personaggi che cambiarono per sempre il mio modo di pensare e vedere la vita. Il più grande insegnamento che mi impartirono fu quello di agire senza paura e non temere le sconfitte; per loro era proprio nell'accettazione e nella metabolizzazione della sconfitta che già si preparava la rivincita.
I "Diodi" (così si facevano chiamare) possedevano una curiosa etica di comportamento: «Fai del tuo meglio e sforzati al massimo per raggiungere un obiettivo, ma se proprio non riesci... allora non prendertela!»
Forse avevano ragione.
 

L'AUTORE

Lorenzo Arco, nato a Galliate nel 1958, è insegnante e musicista. Collabora dal 1987 come autore, arrangiatore e chitarrista con il poeta catartico di Zelig Flavio Oreglio. Come musicista ha partecipato alle trasmissioni televisive Maurizio Costanzo Show, Zelig Circus, Notte Mediterranea, Colorado Cafè, Lucignolo, Premio Rino Gaetano, Sipario, Studio Aperto. Ha suonato in tournée con Ale e Franz, Leonardo Manera, Sergio Sgrilli, Eugenio Finardi, Alberto Fortis, Mauro Pagani. Ha realizzato basi musicali per gli spettacoli teatrali di Zuzzurro e Gaspare, Flavio Oreglio e Gabriele Cirilli. Monterosa blues è il suo romanzo d’esordio.
 

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