Corrado Benigni
Tribunale della mente
Interlinea, pp. 88, euro 12,
Collana "Lyra"
isbn 978-88-8212-856-2
 

La giustizia vista con gli occhi di un poeta. Una lotta costante tra cuore e cervello, il primo a dettare la sua sapienza, l’antica sapientia cordis, che tutto già sa e prevede: le colpe etiche degli incolpevoli, le riserve mentali degli innocenti, le attenuanti dei colpevoli. Il secondo a dettare norme, compulsare codici, prevedere l’evoluzione delle dottrine, dal diritto naturale al diritto positivo al relativismo giuridico. Il tutto in poesia, in forma precisa e sapiente – avendo l’autore profondamente introiettato le più alte lezioni poetiche novecentesche – e riuscendo a riviverle come alimento per una poetica propria, originale e accattivante.

L'AUTORE

Corrado Benigni è nato nel 1975 a Bergamo, dove vive e svolge la professione di avvocato. Ha pubblicato la silloge Giustizia in Poesia contemporanea. Decimo Quaderno italiano (Marcos y Marcos, Milano 2010) e la raccolta in versi Alfabeto di cenere (LietoColle, Faloppio 2005). Sue poesie sono apparse su diverse riviste. È presente in varie antologie.
 

UN BRANO DEL LIBRO

È sempre una questione di attesa

perché nulla resti impunito, qui

dove gli indizi non fanno prova

e un cieco fa guardia alle finestre.

 

Nessuna immunità salverà

da questa legge scucita dall’indice,

giovani del delitto, nessuno è incolpevole

nel labirinto delle impronte – nessuno sfuggirà.

 

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