Islam Samhan
A chi porti la rosa?
con testo arabo a fronte
a cura di Valentina Colombo
Interlinea, pp. 96,
10, collana "Lyra"
isbn 978-88-8212-687-2

Per la prima volta viene tradotto in Occidente il libro sottoposto a fatwa di Islam Samhan, il poeta giordano condannato a morte «per aver viaggiato nelle metafore», come scrive Valentina Colombo, che qui lo propone in Italia con il testo originale a fronte: «il labbro inferiore è più bello del viso / di un dio / che si pavoneggia della sua saggezza». In questo libro uno dei più promettenti poeti del mondo arabo contemporaneo ha scritto poesie d’amore che talvolta ricordano e ricalcano alcune sure del corano o si rivolgono a Dio stesso: per questo Samhan è stato incarcerato e messo sotto processo. «A chi porti la rosa? / la tua innamorata verrà portata via dal bombardamento di qui a poco / diventerà una manciata di polvere / non rischiare la vita in nome dell’amore!»

 

 

Islam Samhan nasce nel novembre del 1981 ad Amman e attualmente lavora come giornalista al quotidiano indipendente giordano “Arab al Yawm”. Ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, Leggiadra come un’ombra, nel marzo 2007 dopo essere stato autorizzato dal Dipartimento della stampa e delle pubblicazioni; il gran mufti di Giordania però ha giudicato i suoi versi contro l’Islam e, in seguito alle sue dichiarazioni, sia il Dipartimento della stampa che i Fratelli musulmani hanno chiesto che il libro venisse confiscato e il poeta punito. Queste la difesa di Islam Samhan: «La mia raccolta di poesie non voleva insultare l’islam. Ho incluso versetti coranici solo in senso metaforico. La letteratura e la poesia sono passibili di diverse interpretazioni e le persone che sono contro la libertà di espressione li hanno interpretati in senso letterale. Sono convinto che la campagna contro di me serva solo a bloccare la creatività dei poeti e degli scrittori giordani. La libertà d’espressione è sancita dalla nostra costituzione, ma a quanto pare dovrò pagare per essermi preso la libertà di esprimere le mie idee in versi!»
 


Un innamorato mi ha fermato e gli ho chiesto:
A chi porti la rosa?
La tua innamorata verrà portata via dal bombardamento di qui a poco
Diventerà una manciata di polvere
Non rischiare la vita in nome dell’amore!
Un’innamorata mi ha fermato e mi ha detto:
L’amore mio verrà a trovarmi
Forse in un momento di tregua riuscirò
A sistemarmi i capelli
A infilarmi al petto una spilla
Simile a un arcobaleno
Per poi correre
Verso di lui
Credo che un giorno si alzerà con me
Al contrario del mio destino turbato dal sibilo dei razzi
[…].

 (Islam Samhan, A chi porti la rosa?, traduzione di Valentina Colombo, Interlinea)


A Novara e vercelli le prime letture in italia di Samhan

 

Dopo l'anteprima italiana al festival internazionale di poesia civile di Vercelli Interlinea, all'interno del progetto “Passio”, ha proposto un evento di portata internazionale a Novara: lunedì 15 marzo 2010 al Conservatorio Islam Samhan, il giovane poeta giordano condannato a morte per i suoi versi, tradotti per la prima volta in Occidente dalla casa editrice novarese, ha letto i suoi testi sotto fatwa. Samhan è stato accusato dalle autorità islamiche di essere «un apostata e un nemico della religione» per aver scritto rime d’amore che in alcuni casi ricordano o ricalcano sure del Corano, mentre in altri si rivolgono a Dio stesso. Per questo motivo il 21 giugno 2009 il tribunale, con grande esultanza degli estremisti islamici, ha condannato Islam a un anno di reclusione e a un’ammenda di 10 000 dinari giordani (circa 10 000 euro): «Il poeta purtroppo non è stato né la prima né sarà l’ultima vittima della censura islamica, ma grazie alla scelta coraggiosa di Interlinea, il lettore italiano potrà leggere i suoi versi nella versione originale potendone ammirare l’intensità e la bellezza», come scrive la traduttrice Valentina Colombo cui si deve il merito di aver scoperto questo caso letterario internazionale con l’edizione di Interlinea della raccolta di poesie A chi porti la rosa? (nella collana “Lyra” che ha già accolto premi Nobel come Seamus Heaney). Valentina Colombo è intervenuta con il poeta e l’editore Roberto Cicala ; nella stessa mattinata l’autore arabo ha incontrato gli studenti delle scuole superiori al liceo Antonelli e, successivamente, in Prefettura i giornalisti per una conferenza stampa.

 

 ISLAM SAMHAN RECITA una delle POESIE condannate

DICONO DI ISLAM SAMHAN الشاعر اسلام سمحان لقاء ام بي سي

RASSEGNA STAMPA
"
La Repubblica", Islam, il poeta giordano condannato dagli islamici,
Armando Besio, 14 marzo 2010
"Il Riformista", «Mi vogliono morto perché il Corano m'ispira amore»,
Antonello Guerrera, 16 marzo 2010
"L'Unità", Samhan, il poeta condannato, 15 marzo 2010
"Libero", Le poesie d'amore irritano Maometto, Andrea Morigi, 16 marzo 2010
"Corriere della sera", Il poeta che rischia la vita per i suoi versi d'amore,
Cecilia Zecchinelli, 17 marzo 2010

 

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