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Nuova Corrente

Nuova Corrente

"Nuova corrente" è la rivista di critica letteraria e filosofica, fondata a Genova nel 1954 da Mario Boselli, critico letterario militante, e Giovanni Sechi, industriale e umanista

DIREZIONE SCIENTIFICA

Direttore: Stefano Verdino

Comitato di redazione: Pierfrancesco Fiorato, Santino Mele, Damiano Sinfonico, Luigi Surdich, Enrico Tacchella, Stefano Verdino, Luisa Villa

COMITATO SCIENTIFICO NAZIONALE

Guido Baldassarri, Letteratura Italiana, Università di Padova
Marina Giaveri, Letteratura comparata, Università di Torino
Donatella Izzo, Letteratura inglese, L’Orientale di Napoli
Antonio Prete, Letteratura comparata, Emerito dell’Università di Siena
Giuseppe Sertoli, Letteratura inglese, Emerito dell’Università di Genova

COMITATO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE

Julian Stannard, English and Creative Writing University of Winchester (UK)
Jean-Charles Vegliante, professeur et directeur de recherches à la Sorbonne Nouvelle Paris III

Classificazione ANVUR. A

Indirizzo redazione: corso Firenze 44/10, 16136 Genova, tel. 010 211578

La rivista e i singoli saggi sono disponibili anche in formato digitale sulla piattaforma www.torrossa.it 

"Nuova corrente", prima di passare nel 2011 a Interlinea edizioni, in precedenza è stata trimestrale e ha attraversato quattro diverse sedi editoriali, dalla Tipografia Artigiana di Capriate d'Adda alla Grafica Sipiel nel 1980, dall'editore Luciano Landi a Firenze fino a Tilgher di Genova.
Nelle prime annate appariva il sottotitolo "rivista di letteratura" ed era diretta da Boselli affiancato dai redattori Piero Raffa e Giovanni Sechi ai quali si unirà in seguito Elio Pagliarani. 
I primi numeri della rivista si presentano di carattere genericamente realista e offrono un costruttivo dibattito fra Boselli, Luciano Anceschi e Rosario Assunto, su come superare i limiti della letteratura di quel periodo e verso la fine del '50 e soprattutto negli anni '60, la rivista si schiera con la neoavanguardia. 
Negli anni settanta la rivista ha offerto molto spazio ad interventi e saggi riguardanti la filosofia, la linguistica, la psicoanalisi e la sociologia.
La nuova serie, con grafica rinnovata, si è avviata nel 2012 con un numero dedicato a Giorgio Caproni. Parole chiave per un poeta.

ISSN versione cartacea: 0029-6155

E-mail:


Informazioni varie:

  • Lingua: italiano

Ultime uscite della rivista

Pensare e narrare le nuove forme del lavoro
Numero: 177
Anno: 2026
Questo numero di “Nuova corrente” affronta il tema del lavoro come una delle categorie decisive della modernità: non soltanto attività produttiva, ma forma di esperienza attraverso cui si trasformano soggettività, tecnica e rapporti sociali. I contributi qui raccolti – che spaziano dalla filosofia alla teoria critica e alla letteratura – interrogano il Novecento e il presente: dalla mobilitazione totale teorizzata da Jünger alla riflessione di Benjamin sulla tecnica, dalla crisi dell’utopia socialista nella DDR alle più recenti scritture working class e al capitalismo digitale. Al centro emerge la trasformazione dell’esperienza moderna e contemporanea: precarietà, accelerazione, prestazione permanente, dissoluzione delle identità stabili. Ne risulta una mappa teorica e narrativa delle tensioni del nostro tempo, là dove il lavoro diventa il luogo in cui si misurano libertà e dominio, produzione ed esistenza, emancipazione e alienazione. Sommario Micaela Latini e Gabriele Guerra, Premessa. Il lavoro e le sue metamorfosi Ubaldo Fadini, Le stanchezze contemporanee e l’orizzonte narrativo Valentina Serra, Le «bestie del proletariato». Rappresentazioni zoomorfe del lavoro nella Repubblica di Weimar Maurizio Guerri, La guerra come «tradimento della tecnica». Su Walter Benjamin ed Ernst Jünger Raul Calzoni, Dalla fabbrica al palcoscenico: il lavoro come simbolo e utopia nella letteratura della DDR Giorgio Fazio, Il significato politico della nuova letteratura working class. Il caso Didier Eribon Daniele Balicco, Ribellarsi è giusto. Normazione digitale e pirateria: la lotta di classe nell’era del dark web   Abstracts Notizie sugli autori

Le gazzette di Vassalli. Giornalismo e scrittura sull'attualità
Numero: 176
Anno: 2025
«Il mondo è un gomitolo di storie che si dipanano ogni giorno attraverso milioni di articoli di giornale» ha annotato Sebastiano Vassalli, il cui capitolo giornalistico non è secondario. L'autore della Chimera è testimone di una lunga tradizione novecentesca di scrittori sulle prime pagine dei giornali. Qui sono analizzati tre momenti delle sue collaborazioni: con le  riviste d'avanguardia, con i quotidiani come "l'Unità" e "Il Mattino" e infine con le maggiori testate, dov'è chiamato come editorialista, da "Repubblica" al "Corriere della Sera". «La misura migliore dei suoi pezzi riguarda i corsivi, spesso occasionati da una situazione, da un altro articolo, in cui il gioco di contropiede consente brillantezza e depistaggio e una vocazione all'inattualità» (Stefano Verdino). Con un'antologia di testi finora inediti in volume. SOMMARIO  Premessa (Stefano Verdino)L’impegno giornalistico del «bastian contrario» Vassalli (Roberto Cicala)  TRE STAGIONI DI COLLABORAZIONI PUBBLICISTICHE DI VASSALLIAlla ricerca del «genere romanzo»: la collaborazione di Vassalli a “Pianeta” (1971-1973) (Martina Vodola)«Lasciate al poeta almeno la parola». Vassalli giornalista per “l’Unità” (1978-1988) (Alessandro Curini)           Un ritratto del presente lungo vent’anni. Tra libri e giornali: Vassalli e il “Corriere della Sera” (Lorenzo Steffani)           TESTI INEDITI IN VOLUMERecensioni e servizi sull’“Unità” tra poesia e avanguardia       Commenti e interventi sul “Corriere della Sera”          Il tempo della scrittura                                           Tra politica e letteratura                                        Raccontare il territorio                                         Abstracts                                                                   Notizie sugli autori



 

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