Giuseppe Langella
Reliquiario della grande tribolazione
Via crucis in tempo di guerra
con tavole d'artista e nota di Franca Grisoni
Interlinea, pp. 48, euro 12
Collana "Passio", 54
isbn 978-88-6857-039-2

Scarpe logore, scatolette arrugginite, lamiere ritorte, brandelli di stoffa, chiodi, pezzi di legno: «di tanti alpini, delle loro gesta, / è tutto quel che resta». Giuseppe Langella evoca la vita quotidiana dei soldati della Grande Guerra, costretti nell'angustia delle trincee, fra reticolati e cunicoli, a partire proprio da queste esili tracce, dolorose reliquie di una via crucis di angosce, di disagi e di pazienza, nella quale poteva essere «clemenza / morire in un fulgore, / neanche il tempo di dire "muoio"».

 

L'AUTORE
Giuseppe Langella è nato a Loreto (Ancona) nel 1952 e vive a Milano. Insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Universit´┐Ż Cattolica e dirige il Centro di ricerca "Letteratura e cultura dell'Italia unita". Studioso di Manzoni e di Svevo, della letteratura risorgimentale e dell'ermetismo, si è occupato anche di riviste militanti, di scrittori cattolici e di prosa d'arte. È inoltre autore di un aggiornato manuale scolastico ad uso dei trienni liceali, Letteratura.it (Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori, Milano 2012). Come poeta ha esordito con otto Escursioni (nell'opera collettanea Ascensioni umane, Grafo, Brescia 2002), pubblicando a seguire Giorno e notte. Piccolo cantico d'amore (San Marco dei Giustiniani, Genova 2003) e Quasi una trenodia ("Poesia", marzo 2007). Con Il moto perpetuo (Aragno, Torino 2008) ha vinto, fra l'altro, il Premio Metauro. Nel 2013 ha dato alle stampe, nella "Lyra" di Interlinea, La bottega dei cammei. 39 profili di donna dalla A alla Z. A Ponte di Legno, "paese della poesia", gli è stato dedicato un totem con incisa una sua lirica. Con Guido Oldani è tra i fondatori del "Realismo terminale". Fa parte, inoltre, del collettivo dei "Pentagrammatici". Il suo interesse, umano oltre che storico-letterario, per le vicende della Grande Guerra viene da lontano, come testimonia il convegno sugli Scrittori in divisa. Memoria epica e valori umani (Grafo, Brescia 2000) da lui organizzato in occasione della LXXIII adunata dell'Associazione Nazionale Alpini.
 

UN BRANO DEL LIBRO
«La prima cosa che hanno fatto,
metterti addosso una divisa:
fredda, grezza, ispida al tatto,
dura e pesante come ghisa»
 

PER ORDINARE IL LIBRO
-
direttamente dal bookshop della casa editrice: clicca qui
-per l'edizione digitale tramite Casalini Digital: clicca qui  
-per altre richieste, informazioni e contatti con la casa editrice: clicca qui
-per conoscere le spese di spedizione clicca qui

Le edizioni di Interlinea sono disponibili anche nei maggiori bookshop on line
 

 Vai al sito di Interlinea

Vai al bookshop

Torna