Francesca Rigotti
Manifesto del cibo liscio
Per una nuova fiosofia in cucina
Interlinea, pp. 120, euro 12
Collana "Alia", 54
isbn 978-88-6857-030-9


Che cos’è il cibo liscio? Francesca Rigotti, autrice della Filosofia in cucina e della Filosofia delle piccole cose, prende spunto dalla distinzione tracciata da Deleuze e Guattari tra due tipi di spazi: quello “rigato” (cartesiano, gerarchico, egemonico, rigido: lo spazio del potere) e quello “liscio” (flui­do, mutevole: lo spazio del non potere). Il libro vi adatta il modello alimentare per dimostrare come nel cibo liscio nasca la possibilità di nutrirsi con alimenti sani che non provocano disagi e malattie. Un nuovo modo di appassionarsi alla cucina.

L'AUTRICE

Francesca Rigotti è nata a Milano, vive tra la Germania e l’Italia e insegna nell’Università della Svizzera italiana di Lugano, dopo essere stata docente a Göttingen, a Princeton e a Zurigo. La sua ricerca è caratterizzata dalla decifrazione e dall’interpretazione delle procedure metaforiche e simboliche sedimentate nel pensiero filosofico, nel ragionamento politico e nell’esperienza della vita quotidiana. Le sue pubblicazioni, tradotte in dodici lingue, seguono quindi prevalentemente i due binari citati: da una parte, L’umana perfezione, Bibliopolis, Napoli, 1980; Metafore della politica (il Mulino, Bologna 1988), Il potere e le sue metafore (Feltrinelli, Milano 1992), La verità retorica. Etica, conoscenza, persuasione (Feltrinelli, Milano 1995), L’onore degli onesti (Feltrinelli, Milano 1998), Onestà (Cortina, Milano, 2014); dall’altra: La filosofia in cucina (il Mulino, Bologna 1999), Il filo del pensiero (il Mulino, Bologna 2002), La filosofia delle piccole cose (Interlinea, Novara 2004), Il pensiero pendolare (il Mulino, Bologna 2006), Il pensiero delle cose (Apogeo, Milano 2007), Gola. La passione dell’ingordigia (il Mulino, Bologna 2008), Le piccole cose di Natale (Interlinea, Novara 2008), Partorire con il corpo e con la mente (Bollati Boringhieri, Torino 2010), Asini e filosofi (con Giuseppe Pulina, Interlinea, Novara 2010); Senza figli (con Duccio Demetrio, Cortina, Milano 2012).
 

Un brano del LIBRO

Il cibo, quintessenza di qualcosa di buono che ci fa del bene perché soddisfa il bisogno, se non anche il desiderio, inizia paradossalmente a farci del male, per quantità e per qualità, impadronendosi degli stessi argomenti e filoni del dibattito sulla moralità del piacere legato all’alimentazione. Il cibo ci fa del male perché ne ingeriamo troppo e troppo spesso; e poi perché gran parte del cibo che ingeriamo è cattivo, non genuino, adulterato, sofisticato (altri termini di grande interesse che interrogheremo più avanti). Il cattivo cibo ci tratta male e ci fa del male, ma siamo sicuri che noi il cibo lo trattiamo bene?

 

"Corriere del Ticino" - Intervista a Francesca Rigotti, 23 marzo 2015
"Q code Mag" - Intervista a Francesca Rigotti, 22 giugno 2015
 

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