Francesca Rigotti
Nuova filosofia delle piccole cose

Interlinea, pp. 128, € 12
Collana "Alia"
Isbn 978-88-8212-893-7

«Piccole cose che insegnano a pensare» (“Il Sole 24 Ore”), «libriccino che ci aiuta a reimparare l’esercizio smarrito di riconoscere il significato delle cose che la cultura egemone ha decretato insignificanti» (“Corriere della Sera”). Di un libro di culto per lettori esigenti ecco una nuova edizione aggiornata con molte “piccole cose” attuali per imparare a «guardare, toccare, ascoltare intensamente gli oggetti che ci stanno intorno e le attività che svolgiamo quotidianamente, anche se considerate ripetitive, minori, piccole». È la valorizzazione delle “piccole cose” di tutti i giorni: il sapone, la tazza di caffè, la scopa, le forbici, ma anche lo smartphone o i cosmetici... Una filosofia nuova con molti aspetti al femminile, ma per tutti coloro che vogliono far qualcosa – come recitava un vecchio slogan pubblicitario – contro il logorio della vita moderna.
 

L'AUTRICE
Francesca Rigotti è docente presso l’Università della Svizzera Italiana a Lugano. Tra i suoi libri, tradotti in dodici lingue, ricordiamo La filosofia in cucina (il Mulino, Bologna 1999, 2004), Il pensiero pendolare (il Mulino, Bologna 2006), Il pensiero delle cose (Apogeo, Milano 2007), Gola. La passione dell’ingordigia (il Mulino, Bologna 2008), Partorire con il corpo e con la mente. Creatività, filosofia, maternità (Bollati Boringhieri, Torino 2010) e per Interlinea Le piccole cose di Natale (2008) e Asini e filosofi (2010) con Giuseppe Pulina.

UN BRANO DEL LIBRO
Ecco perché io penso, con Janet McCracken, che l’e-sperienza domestica della cura delle persone e delle cose sia in grado di stimolare la riflessione anche filosofica. Ecco perché mi auguro che questa esperienza, più che rivelarsi soffocante, possa diventare invece stimolante e arricchente sul piano della speculazione. Un modo per mettere a frutto questa esperienza è proprio quello di guardare, toccare, annusare, ascoltare intensamente, anche metaforicamente, gli oggetti che ci stanno intorno e le attività che svolgiamo, anche se considerate ripetitive, minori, piccole. Così facendo potremo praticare quotidianamente, quasi senza avvedercene, la filosofia delle piccole cose.

RECENSIONI
Gian Luca Favetto, Istruzioni per l'uso (metaforico) del ferro da stiro
("La Repubblica - Il Venerdì"; 5 luglio 2013)

Intervista a Francesca Rigotti su RSI
 

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