Franco Spazzi
La cuscénza di tram

con note di Alberto Casiraghy e Alberto Castaldini
Interlinea, pp. 144, euro 14
Fuori collana
isbn 978-88-8212-808-1

Franco Spazzi, milanese, è poeta e pittore acquerellista e nelle sue liriche, scritte nel dialetto di Lanzo d’Intelvi, dipinge la sua città (Metropolis), i ricordi più cari (Aerobóte) ma anche immagini paesane e domestiche, religiose e letterarie (Durante Alaghieri). Scrive Alberto Casiraghy: «Poche persone al mondo hanno la gioia di vivere e l’entusiasmo di Franco Spazzi. Franco è un vero alchimista rinascimentale, riesce a trovare formule e parole in ogni anfratto».

L'AUTORE

Franco Spazzi, milanese, è pittore acquerellista e poeta. Scrive principalmente in uno dei dialetti della Valle Intelvi: quello di Lanzo, paese natale dei suoi genitori. Wystan Hugh Auden, uno dei suoi poeti preferiti dice: «Il pittore schizza un mondo visibile da amare o da respingere. Frugando nella sua vita, il poeta cerca e trova quelle immagini che feriscono e (o) legano. Solo il compositore, impegnandosi a fare arte la vita, ci dà le note come meccanismo puro, il canto come dono assoluto». Che è lo spirito del suo scrivere in dialetto.
Ha pubblicato: ’L Sas de Nööf, Dominioni, Como 1993, 1996; Scì granda l’Urchès’tra, I Mestieri delle Arti-Pulcinoelefante, Brugherio-Milano 1999; S’crif sura i mür, con una nota di Maria Corti, Interlinea, Novara 2002; A Coomeen, con note di Franco Loi, La Vita Felice, Milano 2004; Saggezza in lingua minore. Proverbi e detti popolari, a cura di Franco Spazzi, Adalberto Piazzoli e Tiberio Colantuoni, Edlin, Milano 2004; La cuscénza di tram, Il ragazzo innocuo, Milano 2005, con un’acquaforte originale di Franco Spazzi, plaquette in 45 copie; ’L libru di uus: vocabolario poetico di voci intelvesi, Bocca, Milano 2007; La poesia carbonara, I frutti dell’albero, Milano 2008. Ha collaborato inoltre a sessanta edizioni del Pulcinoelefante (Osnago, 1997-2009), i raffinati libretti di Alberto Casiraghy, come poeta e pittore, illustrando, tra gli altri, testi di Maria Corti, Franco Loi, Alda Merini e Fabio Pusterla.
La sua attività pittorica è raccolta nella monografia Franco Spazzi. Acquerelli, presentazione di Maria Corti, Bocca, Milano 2000.

UNA CITAZIONE DAL VOLUME

Dac min˚a trà
 
’Na mòta de cióo
che cuur süi binaar,
i pèrt per la via
s’tachét e cügnöö.

Però l’è sül trénu
che passa la s’trìa
e la cata sü i tòc
ch’ém perdü per la via.

E ilùra sa sént
sura ’l füm
un gìcul che trema.

 

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