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Franco Spazzi La cuscénza di tram con note di Alberto Casiraghy e Alberto Castaldini Interlinea, pp. 144, euro 14 Fuori collana isbn 978-88-8212-808-1 Franco Spazzi, milanese, è poeta e pittore acquerellista e nelle sue liriche, scritte nel dialetto di Lanzo d’Intelvi, dipinge la sua città (Metropolis), i ricordi più cari (Aerobóte) ma anche immagini paesane e domestiche, religiose e letterarie (Durante Alaghieri). Scrive Alberto Casiraghy: «Poche persone al mondo hanno la gioia di vivere e l’entusiasmo di Franco Spazzi. Franco è un vero alchimista rinascimentale, riesce a trovare formule e parole in ogni anfratto». |
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| L'AUTORE | ||
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Franco Spazzi, milanese, è pittore acquerellista e poeta. Scrive
principalmente in uno dei dialetti della Valle Intelvi: quello di Lanzo,
paese natale dei suoi genitori. Wystan Hugh Auden, uno dei suoi poeti
preferiti dice: «Il pittore schizza un mondo visibile da amare o da
respingere. Frugando nella sua vita, il poeta cerca e trova quelle
immagini che feriscono e (o) legano. Solo il compositore, impegnandosi a
fare arte la vita, ci dà le note come meccanismo puro, il canto come
dono assoluto». Che è lo spirito del suo scrivere in dialetto. UNA CITAZIONE DAL VOLUME
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Però l’è sül trénu E
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