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La cuscénza di tram

La cuscénza di tram
titolo La cuscénza di tram
autore
con testi di ,
argomento Letteratura Poesia in dialetto
collana Edizioni di poesia a tiratura limitata
marchio Interlinea
editore Interlinea
formato Libro
pagine 144
pubblicazione 2011
ISBN 9788882128081
 
14,00
 
Spedito in 2-3 giorni
Franco Spazzi, milanese, è poeta e pittore acquerellista e nelle sue liriche, scritte nel dialetto di Lanzo d'Intelvi, dipinge la sua città (Metropolis), i ricordi più cari (Aerobóte) ma anche immagini paesane e domestiche, religiose e letterarie (Durante Alaghieri). Scrive Alberto Casiraghy: "Poche persone al mondo hanno la gioia di vivere e l'entusiasmo di Franco Spazzi. Franco è un vero alchimista rinascimentale, riesce a trovare formule e parole in ogni anfratto".
 

Biografia dell'autore

Franco Spazzi

Franco Spazzi, milanese, è pittore, acquerellista e poeta. Scrive principalmente in uno dei dialetti della Valle Intelvi: quello di Lanzo, paese natale dei suoi genitori. Wystan Hugh Auden, uno dei suoi poeti preferiti, dice: «Il pittore schizza un mondo visibile da amare o da respingere. Frugando nella sua vita, il poeta cerca e trova quelle immagini che feriscono e (o) legano. Solo il compositore, impegnandosi a fare arte la vita, ci dà le note come meccanismo puro, il canto come dono assoluto». Che è lo spirito del suo scrivere in dialetto. 
Ha pubblicato: ’L Sas de Nööf, Dominioni, Como 1993, 1996; Scì granda l’Urchès’tra, I Mestieri delle Arti – Pulcinoelefante, Brugherio – Milano 1999; S’crif sura i mür, con una nota di Maria Corti, Interlinea, Novara 2002; A Coomeen, con note di Franco Loi, La Vita Felice, Milano 2004; Saggezza in lingua minore. Proverbi e detti popolari, a cura di Franco Spazzi, Adalberto Piazzoli e Tiberio Colantuoni, Edlin, Milano 2004; La cuscénza di tram, Il ragazzo innocuo, Milano 2005, con un’acquaforte originale di Franco Spazzi, plaquette in 45 copie; ’L libru di uus: vocabolario poetico di voci intelvesi, Bocca, Milano 2007; La poesia carbonara, I frutti dell’albero, Milano 2008. Ha collaborato inoltre a sessanta edizioni del Pulcinoelefante (Osnago, 1997-2009), i raffinati libretti di Alberto Casiraghy, come poeta e pittore, illustrando, tra gli altri, testi di Maria Corti, Franco Loi, Alda Merini e Fabio Pusterla.
La sua attività pittorica è raccolta nella monografia Franco Spazzi. Acquerelli, presentazione di Maria Corti, Bocca, Milano 2000.

Un brano del libro

Dac min˚a trà

’Na mòta de cióo
che cuur süi binaar,
i pèrt per la via
s’tachét e cügnöö.

Però l’è sül trénu
che passa la s’trìa
e la cata sü i tòc
ch’ém perdü per la via.

E ilùra sa sént
sura ’l füm
un gìcul che trema.

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