fbevnts “De André il corsaro”: alla Ubik i legami di Faber con Cusio e Valsesia
Vai al contenuto della pagina

“De André il corsaro”: alla Ubik i legami di Faber con Cusio e Valsesia

Recensione di: De André il corsaro
18.09.2026
De André il corsaro

Da "La voce di Novara.com", su De André il corsaro di Giovanni Cerutti.

«A renderlo straordinario era soprattutto una voce "costruita attorno alla pronuncia precisa delle parole, attorno all’amore per la parola", persino più delle scelte musicali e degli argomenti affrontati».

De André il corsaro

di Giovanni A. Cerutti, Fernanda Pivano, Cesare G. Romana e Michele Serra

editore: Interlinea

pagine: 96

La cattiva strada «luogo deputato di un’etica corsara, porto franco dove il potere non arriva» (Cesare G. Romana), è quella che Fabrizio De André scelse di percorrere per farsi poeta dei diseredati, puro anarchico, «perché l’anarchico deve cominciare con l’essere buono: ecco queste illusioni molto ottocentesche di credere ancora che c’è qualcuno buono. Fabrizio era un buono, accidenti se era buono» (Fernanda Pivano). Il suo carisma nasceva dall’unicità e dalla lontananza, quasi che le sue canzoni e la sua voce venissero da un altrove. La voce, soprattutto, «costruita attorno alla pronuncia precisa delle parole, attorno all’amore per la parola» (Michele Serra), era ciò che lo rendeva straordinario, anche più delle scelte musicali e degli argomenti di cui cantava.

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.