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Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...)

Libri di letteratura italiana e straniera, poesia italiana, straniera e in dialetto, saggistica letteraria, saggistica di letteratura per l'infanzia, lingue e linguistica, teatro, epistolari, memorie e biografie, romanzi, classici della letteratura e novità: scopri il nostro catalogo

La traduzione del testo poetico

Tra XX e XXI secolo

a cura di Franco Buffoni

editore: Interlinea

pagine: 440

I maggiori autori e studiosi della traduzione letteraria sono raccolti in un libro di riferimento a cura di Franco Buffoni, tra i massimi esperti del settore a livello europeo. Da Bonnefoy e Sanesi a Bacigalupo, Magrelli e Gardini, sono messi in luce i diversi aspetti del tradurre, nell’idea che occorra comprendere e monitorare «il concetto di costante mutamento e trasformazione che è delle lingue e della traduzione, come metafora del nostro esistere».  

Quaderni montaliani 2

rivista: Quaderni montaliani

Assieme alle consuete sezioni dedicate alla pubblicazione di testi e documenti inediti, alla stampa di note e saggi critici e alla rassegna delle recensioni, il secondo fascicolo di “Quaderni montaliani” presenta una importante novità: l’avvio di una rubrica di aggiornamento bibliografico permanente che, a partire dal biennio 2009-2010, aspira a dare conto della pubblicazione delle opere di Eugenio Montale e dei contributi sulla sua opera.Hanno collaborato a questo numero: Andrea Aveto, Stefano Carrai, Franco Contorbia, Andrea Cortellessa, Milo De Angelis, Diego Divano, Jonathan Galassi, Gianfranca Lavezzi, Lucilla Lijoi, Anna Stella Poli, Paolo Senna, Stefano Verdino, Paolo Zoboli.

Inseguo il colpo d'ala

Studi sulla modernità letteraria in onore di Giuseppe Langella

a cura di Alberto Carli, Davide Savio

editore: Interlinea

pagine: XVI + 288

Il volume contiene 25 studi sulla modernità letteraria che altrettanti colleghi e allievi hanno offerto a Giuseppe Langella in segno di stima, riconoscenza, affetto, nell’occasione del suo pensionamento. Venticinque suoi lettori, come per l’amato Manzoni, che con i loro interventi toccano alcuni nodi, aspetti e autori cruciali del percorso critico di Langella. Si va dal Romanticismo agli anni Duemila; da Manzoni, appunto, a Svevo e Pirandello; da Betocchi a Luciano Luisi, le carte del quale sono conservate presso il Centro di ricerca “Letteratura e cultura dell’Italia unita” dell’Università Cattolica, che Langella ha diretto dal 2003 al 2022. A incorniciare i singoli approfondimenti entrano in gioco anche questioni più ampie intorno alla modernità letteraria, all’avvenire della ricerca e alla didattica, che fanno il punto sulla complessità della disciplina cui Langella si è dedicato per oltre quarant’anni, aprendo prospettive di assoluto rilievo.

Marco Filo. Il pres

Storia di 20 anni di presidenza del Basket Club Novara

a cura di Flavio Bosetti

editore: Interlinea

pagine: 112

«Mi chiamo Marco, ma tutti mi hanno sempre chiamato per cognome, “Filo”, oppure “Pres”. Sono nato a Novara il 5 settembre 1968 e vivo da sempre in questa città. Amo lo sport a 360 gradi, ma il mio cuore e la mia passione sono sempre stati legati al basket» così si presenta Marco Filo, per vent’anni presidente del Basket Club Novara, che narra in queste pagine i suoi ricordi, le sue amicizie e le sue traversie legate a questo fantastico sport. Un libro che racconta un pezzo della storia sportiva di Novara e che ha un fine benefico, devolvendo i ricavi all’associazione Anffas Onlus di Novara. «Il mondo sportivo è tenuto in vita dalle grandi passioni e lui, nel mondo novarese, ne è stato un eccellente rappresentante» (Rosalba Fecchio, delegato Coni Novara, e Ivan de Grandis, assessore allo sport del Comune di Novara).

Elegia del verme solitario e altre poesie scapigliate

di Ernesto Ragazzoni

editore: Interlinea

pagine: 144

Una nuova antologia, con inediti, di un poeta scapigliato e improvvisatore (nato sul lago d’Orta nel 1870 e spentosi a Torino nel 1920 dopo una carriera come giornalista e inviato per “La Stampa” nella Parigi della Belle époque), dimenticato per molto tempo e riscoperto negli ultimi decenni. La sua Elegia del verme solitario fu un cavallo di battaglia di Vittorio Gassman. Questa silloge attesa da molti, a cura di Cesare Bermani, raccoglie testimonianze rare, mettendo in evidenza come Ragazzoni sia stato un anarchico anticolonialista e antimilitarista con la passione per Edgar Allan Poe, di cui sono pubblicate alcune traduzioni. «Ragazzoni non fu un uomo celebre qualunque. Straordinario dissipatore di se stesso e del suo talento, fu il poeta dei buchi nella sabbia e delle pagine “invisibilissime”, cioè non scritte» (Sebastiano Vassalli).

Lo scrittoio del verista

di Francesco Branciforti

editore: Interlinea

pagine: 140

Nel 1987, come indirizzo e viatico dell’Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Verga, Francesco Branciforti offriva un approfondimento dettagliato della produzione narrativa dello scrittore attraverso l’analisi filologica e lo studio diretto dei manoscritti autografi custoditi nel Fondo Verga della Biblioteca Regionale Universitaria di Catania. Prendendo in esame il rapporto con gli editori, l’obiettivo era quello di seguire gli sviluppi del percorso creativo dagli esordi fino alla maturità intellettuale. Oggi che l’Edizione Nazionale sta per concludersi si ripropone in veste editoriale rinnovata quel lavoro, tuttora fondamentale per la filologia verghiana, in quanto rende esemplarmente conto del percorso di elaborazione e revisione delle opere dello scrittore siciliano, dai racconti meno noti ai romanzi che, ancora oggi, vengono considerati capolavori della letteratura italiana, passando per le novelle e le pubblicazioni periodiche fino ad arrivare alle opere teatrali: si delinea, in tal modo, il profilo privato – di curatore e di catalogatore minuzioso – di uno dei più grandi scrittori dell’Ottocento, nonché padre del verismo italiano.

Dada e il mistero dei Topi di Teatro

di Marco Scardigli

editore: Interlinea

pagine: 272

«Il binocolo serve molto per vedere che cosa succede fra il pubblico e poco per quello che avviene sul palcoscenico» ed è proprio tra le quinte di un teatro che proseguono le avventure in giallo di Marco Scardigli, che con Évelyne è stato finalista al Bancarella. Siamo ancora nella Belle Époque di provincia quando si apre la stagione lirica, con il pubblico elegante ed entusiasta che assiste alla Carmen di Bizet. Dietro alla facciata di divertimento e moda, però, qualcuno ne approfitta per fare fotografie osé a ragazze di buona famiglia. Il commissario Marchini, aiutato dall’immancabile Tina, dovrà fare i salti mortali per evitare uno scandalo che rovini la vita alle giovani. E in questa avventura troverà un’alleata nella deliziosa e intelligentissima Dada, una ragazza molto moderna per i tempi e decisamente anticonvenzionale, con «una testa assolutamente fuori dal comune».

Dell'infinito amore

di Gian Luca Favetto

editore: Interlinea

pagine: 80

«Fuori di noi, amata, non esistono amori» scrive Gian Luca Favetto in questo reportage tra le parole dell’amore erotico e sentimentale, come stato d’animo e azione fisica che si innescano l’una con l’altra e diventano un unico canto, un unico discorso sulla vita. Così nel libro «di tutto l’infinito amore / che ha corso i corpi i brividi gli umori / qui resta l’eco».

Le cento più belle poesie d’amore italiane

Da Dante a De André

a cura di Guido Davico Bonino

editore: Interlinea

pagine: 184

«e tu che con gli occhi di un altro colore / mi dici le stesse parole d’amore» canta De André in Amore che vieni amore che vai, inserita da Guido Davico Bonino in questa raccolta d’autore sul sentimento più intenso dell’uomo. dalla donna stilnovista di Dante che «tanto gentile e tanto onesta pare» al «pianger d’amore» di foscoliana memoria, le cento più belle poesie d’amore qui raccolte dalla tradizione italiana cullano «le dolcezze amorose» e danno voce anche al momento dell’addio, come confessa Alda Merini dopo che «tu mi hai tutta predata vorticoso / come un vento selvaggio». Ma resta sempre l’illusione che «amore che fuggi da me tornerai». con illustrazioni d’arte a colori.  

Nella lingua del nemico e altre poesie sulla guerra in Ucraina

di Aleksandr Michajlovič Kabanov

editore: Interlinea

pagine: 136

«Le tue ceneri in mano ho tenuto»: Un libro intenso sul tema del rapporto culturale, sociale e politico tra Russia e Ucraina grazie a uno dei maggiori poeti civili ucraini viventi che, usando la «lingua del nemico», da tempo racconta l’occupazione russa della regione della Crimea e la guerra attuale, purtroppo prevista. L’invasione militare viene trattata con un approccio personale che diventa una testimonianza viva e un monito sugli sviluppi futuri della tensione tra Russia e Ucraina con il resto del mondo occidentale. «qui Kabanov sembra insegnarci che l’utopia della scrittura poetica è sempre uno degli strumenti più forti per (cercare di) arginare la violenza della storia» (Alessandro Achilli).

I luoghi dell’anima

In viaggio con i grandi scrittori

a cura di Fulvio Panzeri, Alessandro Zaccuri

editore: Interlinea

pagine: 256

«Questa antologia compone un viaggio immaginario al seguito di scrittori e poeti, una specie di ipotetico itinerario che mette in scena i luoghi e le emozioni profonde che sono state affidate ai fogli dei taccuini, ai reportage, alle poesie, ai racconti... esperienze inedite, segrete, legate al senso dell’avventura umana che il luogo ha rivelato. Su tutto sfolgora l’intuizione di una naturale disponibilità -a farsi accogliere dal luogo che nel momento in cui si rivela coinvolge intimamente l’esistenza del viaggiatore» (dall’introduzione di Fulvio Panzeri). Testi di Auden, Buzzati, Caproni, Gogol’, James, Nooteboom, Rilke, Silone, Soldati, Testori, Volponi, Wharton, Hesse e altri. Nuova edizione con presentazione di Alessandro Zaccuri.

Il mestiere di Omero

Come scrivere per raccontare storie

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 96

«Chi racconta storie sa di essere un cavaliere che scorta una bella dama – la sua storia – attraverso il terreno ostile e infido della scrittura»: dalle carte lasciate da Sebastiano Vassalli emergono appunti di scrittura mai raccolti in volume. sono Consigli di metodo fra rituali, strumenti, paure, varianti, correzioni e avvertenze, dal momento che «il linguaggio non è un pongo». Una lettura utile per chi maneggia le parole ma gustosa e rivelatrice anche per gli appassionati dei romanzi dell’autore della Chimera, perché «raccontare e ascoltare storie è un bisogno che fa parte della nostra natura».

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