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Storia

Libri di storia medievale, storia moderna, storia della Chiesa, storia e cultura locale di Novara e del Piemonte Orientale, saggi, testi e atti per lo studio e per l'università. Saggistica, memorie e biografie, documenti e testimonianze, epistolari: scopri il nostro catalogo.

Tra guerra e pace

I Natali che hanno fatto la storia

di Alessandro Barbero, David H. Fischer e Paolo Emilio Taviani

editore: Interlinea

pagine: 116

L’attualità ci ha abituato di nuovo alla guerra e può essere di conforto ricordarsi che nella prima guerra mondiale il conflitto ebbe una tregua a Natale, data in cui sono successi altri eventi storici che questo libro raccoglie con i testi di testimoni e studiosi d’eccezione: dall’incoronazione di Carlo Magno e di Guglielmo il conquistatore al primo presepe di Francesco d’Assisi e a un tragico naufragio di cristoforo colombo, fino a George Washington che attraversa il fiume delaware. In quei 25 dicembre la storia si è fatta sentire.

1992. L’anno che cambiò l’Italia

Da mani pulite alle stragi di mafia

di Enzo Ciconte

editore: Interlinea

pagine: 160

Trent’anni fa una serie di eventi cambiò l’Italia. Si va dalle stragi di mafia di Falcone e Borsellino all’esplosione di Mani pulite, con l’elezione di Scalfaro a presidente in un momento drammatico della Repubblica. Uno storico rivela gli intrecci inquietanti del 1992 con una serie di domande ancora attuali come questa: perché era necessario eliminare chi avrebbe potuto far luce su un rapporto dedicato a mafia e appalti contenente nomi di imprenditori del Nord? Il 1992 è un anno di fratture e di cesure che chiude un’epoca e ne apre un’altra, in cui «c’è tutto un ribollire di episodi che si concentrano in quell’anno» come scrive Enzo Ciconte, tra i massimi storici delle mafie, ricostruendo i retroscena di un momento in cui «la guerra fredda è terminata ma i morti non riposano in pace».

Il cattolicesimo liberale di Achille Marazza

rivista: Novarien.

pagine: 200

RELAZIONI INTRODUTTIVEDomande per l’oggi (Mario Enrico Delpini)                                                        Una figura limpida (Gianfranco Astori)                                                             La memoria culturale (Giovanni A. Cerutti)                                                         RELAZIONIIL CATTOLICESIMO LIBERALE LOMBARDONovara, Milano e la Lombardia. Legami storici e influenze culturali tra Ottocento e Novecento (Giancarlo Andenna)Il cristianesimo impraticabile di Alessandro Manzoni. Riletture (Angelo Stella)                                                                                                Lineamenti del cattolicesimo liberale lombardo (Alfredo Canavero)          TESTI E DOCUMENTI SU ACHILLE MARAZZAAchille Marazza dal Partito popolare alla Democrazia cristiana (Giovanni A. Cerutti)                                                                                       La lezione civile di Achille Marazza                                                                    Lo spazio della democrazia. La riflessione di Achille Marazza negli anni della crisi dello stato italianoUn’amicizia antica. Il carteggio tra Alcide De Gasperi e Achille Marazza nelle carte dell’Archivio MarazzaAchille Marazza. Album fotografico (a cura di Barbara Gattone)                 COMUNICAZIONI EXTRA CONVEGNOAttorno a Melchiorre figlio di Giovanni D’Enrico. Documenti e firme (Guido Gentile)  

Giuseppe Motta

Una vita per la cartografia

a cura di Maria Motta

editore: Interlinea

pagine: 100

«Da ragazzo sognavo sugli atlanti, vi immaginavo viaggi e avventure» è una citazione di Umberto Eco che piaceva a Giuseppe Motta, singolare figura di geografo proveniente da studi di scienze naturali, e in particolare di geologia, con la passione per l’alpinismo sul Monte Rosa. La dedizione al lavoro, unita alla volontà di aggiornarsi periodicamente e alle innate qualità umane, ne fecero per moltissimi anni il punto di riferimento del reparto cartografico dell’Istituto Geografico De Agostini, che con lui conobbe un periodo di notorietà internazionale che non ebbe pari, segnando nel 1982 il culmine della produzione scientifica di alta divulgazione con il nuovo Grande Atlante Geografico De Agostini. Quando lasciò la direzione cartografica dell’Istituto, tenuta dal 1965 al 1995, annotò che «come in altri campi, anche il cartografo dovrà sempre più trasformare il proprio bagaglio culturale per utilizzare al meglio le nuove tecnologie alla base delle quali tuttavia c’è sempre l’uomo con la sua razionalità ma anche con il suo gusto estetico senza di cui la carta non può essere nel contempo un prodotto scientifico, artistico e tecnico».

I coregoni

«In lacubus territorij nostri»

di Renzo Dionigi, Angelo Stella e Pietro Volta

editore: Interlinea

pagine: 188

Dalla presentazione: «Vogliono essere, questi miei ricordi, una traccia per riconoscere e approfondire le vicende che pescatori “esemplari” del lago Maggiore e del lago di Varese hanno affidato a queste pagine, perché esprimono e sottendono la vita non sempre facile di quest’area insubre, dove a circondare le acque sono colline ardue all’agricoltura. Quest’anno si celebra il centenario della cooperativa pescatori del lago di Varese. Ci saranno occasioni di approfondimento di queste storie mai banali: di socialità vissuta e non ideologizzata, di comunità appartenuta e non celebrata. Le generazioni che ci hanno preceduto sono vissute nella civiltà del lavoro, nella dignità della fatica e anche dell’onesta povertà: muratori, contadini, artigiani, pescatori. L’eredità dei loro valori tocca a noi viverla e trasmetterla. Con operoso silenzio, come da loro ci è stato insegnato».

Panettone

I segreti di un dolce per tutte le feste

di Carla Icardi e Andrea Tortora

editore: Interlinea

pagine: 112

Segreti e storie sul dolce più amato del Natale

Lui solo non si tolse il cappello

Vita e impegno politico di Ettore Tibaldi, protagonista della Repubblica dell’Ossola

di Andrea Pozzetta

editore: Interlinea

pagine: 320

La vita politica di un eroe civile dell'Ossola

L’altra Italia del “Politecnico” di Vittorini attraverso la posta dei lettori

di Gian Carlo Ferretti

editore: Interlinea

pagine: 116

Il panorama politico e culturale dell'Italia del dopoguerra attraverso il giornale garibaldino

Fara dall’età romana all’alto Medioevo

Una strada l’insediamento le necropoli

a cura di Giuseppina Spagnolo Garzoli

editore: Interlinea

pagine: 244

La monografia Fara dall’età romana all’alto Medievo ha restituito un repertorio consistente e organico di dati, esteso lungo un ampio arco cronologico (I secolo a.C. – VII secolo d.C.), che rispecchia il fortunato connubio delle attività di tutela e di ricerca da parte della Soprintendenza in occasione di lavori per le infrastrutture stradali della tangenziale di Fara, nella pianura a occidente delle colline novaresi, che tanti frutti hanno dato per tracciare le linee generali di uno studio sulle caratteristiche insediative delle campagne a conclusione del lungo processo di romanizzazione in questi territori.  

Zixu 4

Studi sulla cultura celtica di Golasecca

rivista: Zixu. Studi sulla cultura celtica di Golasecca

pagine: 152

Con grande piacere sono a presentare la pubblicazione del quarto volume di “Ziχu”. Continuo la strada aperta dal mio predecessore che, con la consapevolezza dell’importanza delle nostre radici storiche, ha dedicato molta energia a promuovere lo studio e la valorizzazione della più importante entità demica della protostoria delle Prealpi occidentali, la nostra cultura di Golasecca. Il Museo Archeologico – che ospita appunto la più completa e rappresentativa collezione di questi reperti – è stato, nel corso degli ultimi anni, aggiornato in tutti i suoi aspetti espositivi e comunicativi, mantenendosi al passo coi tempi. Lo studio e l’approfondimento della conoscenza delle genti che in epoca protostorica hanno abitato il nostro territorio sono stati sempre, grazie soprattutto all’impegno del nostro conservatore onorario, incrementati e valorizzati. A lui si deve l’idea, all’inizio del decennio scorso, di affiancare a una esposizione sempre più ricca e aggiornata una mirata pubblicazione di approfondimento scientifico che potesse raccogliere gli studi e le ricerche di quest’ambito culturale. Un pensiero doloroso invece all’archeologo Filippo Maria Gambari che, purtroppo, ci ha accompagnato per un breve tratto di questa esperienza.     Edoardo Favaron Assessore alla Cultura Città di Sesto Calende

Il dottor Hieronymus Münzer

Un viaggiatore nell’Europa del XV secolo

di Silvio Biancardi

editore: Interlinea

pagine: 128

Sabato 2 agosto 1494 un medico di Norimberga, il dottor Hieronymus Münzer, lasciava la sua città per un lungo viaggio attraverso tutta l’Europa occidentale, apparentemente con lo scopo di «vedere molte genti, conoscere gli usi di molti popoli, e tramandare tutto questo alla memoria». Ma questa straordinaria spedizione, che il dottore documenterà attentamente attraverso una sorta di diario di viaggio, l’Itinerarium sive peregrinatio excellentissimi viri, non era mossa solo da motivi di alta cultura. Hieronymus infatti godeva del sostegno di Massimiliano di Asburgo, Rex romanorum, che gli attribuiva un ruolo al contempo di ambasciatore non ufficiale e di informatore segreto. Attraverso il racconto preciso e puntuale delle vicende di cui il dottor Münzer si rese protagonista, Silvio Biancardi ci racconta quali meccanismi muovessero le azioni dei sovrani dell’epoca, tra relazioni famigliari e interessi economici, e fino a che punto gli intellettuali potessero avere un ruolo nelle piccole e grandi vicende dell’Europa, negli anni che segnarono il tramonto del Medioevo e l’alba dell’Età moderna.

Azionisti e scrittura tra memoria e narrazione

Autografo 65

rivista: Autografo

pagine: 224

Pubblicazione rivista "Autografo" n. 65 frutto della collaborazione tra il Centro Manoscritti di Pavia e l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Torino

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