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Storia

Libri di storia medievale, storia moderna, storia della Chiesa, storia e cultura locale di Novara e del Piemonte Orientale, saggi, testi e atti per lo studio e per l'università. Saggistica, memorie e biografie, documenti e testimonianze, epistolari: scopri il nostro catalogo.

Voci di donne in Piemonte

Negli 80 anni della Repubblica

di Elisabetta Dellavalle

editore: Interlinea

pagine: 96

Negli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne si ricordano figure femminili piemontesi vissute tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Duemila che, con le loro scelte e il loro coraggio, hanno contribuito – in alcuni casi pagando con la vita – alla nascita dello stato democratico. Sono partigiane, intellettuali, artiste, medici, lavoratrici e non solo: queste donne, alcune immeritatamente dimenticate, si sono battute con la voce e con le azioni per gli ideali di libertà e di uguaglianza nella convinzione che ognuna di loro: «può entrare nella vita politica del paese. Come ha saputo lottare durante la guerra di Liberazione, capace di continuare il suo cammino verso la ricostruzione».

«Con la testa in mezzo all’erba»

Note sui sessanta omegnesi caduti per la libertà, 1943-1945

di Filippo Colombara e Virginia Paravati

editore: Interlinea

pagine: 160

La guerra di Liberazione è uno degli eventi importanti della nostra storia, tuttavia lo scorrere del tempo e la scomparsa dei testimoni hanno ridotto sensibilmente la sua conoscenza. Sono soprattutto i piccoli fatti a essere dimenticati. Perdurano i principi e i valori che portarono alla democrazia il Paese, ma spesso mancano le vicende di quanti si batterono e caddero per quegli esiti. Obiettivo del libro è proprio restituire identità e memoria a tutti i caduti partigiani, in questo caso di Omegna, uno dei maggiori centri di lotta al nazifascismo del Piemonte nordorientale. “Storia dal basso”, quindi, come esercizio di consapevolezza del passato.Promosso dall'Associazione Nazionale Partigiani d’Italia della Sezione di Omegna e Zona Cusio.

Campioni alle Olimpiadi

Gli atleti del Novarese del Verbano Cusio Ossola in cento anni di giochi olimpici

di Gianfranco Capra

editore: Interlinea

pagine: 168

Nel centenario delle Olimpiadi moderne, che si tennero per la prima volta ad Atene nel 1896, questo libro presenta un’ampia carrellata sugli atleti novaresi che hanno partecipato al grande rito sportivo dei nostri tempi. Il racconto parte dalle imprese di Umberto Barozzi, che andò a correre i 100 metri nel 1908 a Londra, e continua negli anni venti e trenta: in primo piano gli sciatori della val Formazza, con la medaglia d’oro di Sisto Scilligo, i calciatori del Novara, il mezzofondista Mario Lanzi. Poi, dopo la devastazione della seconda guerra mondiale, ecco le immagini pregnanti che dal 1948 conducono ai nostri giorni,attraverso gli ori del pugile Cosimo Pinto e del bobbista Mario Armano. Dice Gian Paolo Ormezzano nella sua presentazione che qui si compie un’operazione minimalista:«Si tratta di liofilizzare l’Olimpiade nel suo rapporto con gli uomini-atleti di una città, di una provincia. La liofilizzazione può diventare poi espansionein senso poetico particolare, con i versi in dialetto della nostra riconoscenza,in qualche caso del nostro aggancio diretto,personale, con il personaggio e la sua vicenda». Un racconto affascinante sul filo della memoria, con una straordinaria documentazione di ricerca e di foto d’epoca.

Salvare il tempo

La lotta di Dietrich Bonhoeffer nel carcere nazista

di Alessandro Andreini

editore: Interlinea

pagine: 160

«L’idea del tempo eventualmente perduto provoca in noi una costante inquietudine ogni volta che guardiamo indietro. Perduto sarebbe il tempo in cui non avessimo vissuto da uomini». Così scriveva il teologo luterano tedesco Dietrich Bonhoeffer in una memoria indirizzata ai suoi amici, membri della resistenza al nazismo, tre mesi prima dell’arresto, il 5 aprile 1943. La sua vita in carcere e il suo martirio, due anni dopo, all’età di 39 anni, costituiscono il culmine della sua testimonianza di autentico discepolo del Vangelo. Ne fa parte un’eroica lotta per “salvare il tempo” con tutti i mezzi che la sua forte personalità ha saputo mettere in campo, ricostruita dall’autore in questo appassionante percorso che può diventare un piccolo manuale di sopravvivenza in tempi ostili. 

La nostra memoria

I discorsi per non dimenticare la Shoah

di Sergio Mattarella

editore: Interlinea

pagine: 112

«Il ricordo della Shoah è sempre» secondo Liliana Segre, testimone dell’Olocausto, che in questo libro scrive un testo commosso e lucido su questa tragedia, introducendo i discorsi del presidente della Repubblica nel Giorno della memoria. Nella convinzione che occorre «non incolpare il destino» e «meditare che questo è stato», Mattarella riflette su quando viene negato il diritto a essere persone, nella nebbia fitta dell’ideologia e dell’odio razziale, raccogliendo le testimonianze di tanti italiani perché «il loro ricordo sia di benedizione».

25 aprile: memoria, attualità, futuri

Autografo 74

rivista: Autografo

pagine: 168

Il 25 aprile 1945 ha segnato la fine del ventennio più oscuro della nostra storia, ispirando una società nuova fondata su pluralismo, multiculturalità, pace e tolleranza. I saggi qui raccolti indagano con metodi e approcci diversi la memoria e l’elaborazione letteraria di quella stagione di lotta e di riscatto, sia in autori che l’hanno vissuta, Andrea Zanzotto (M.A. Grignani), Alfonso Gatto (M. Castoldi), Giorgio Bassani (A. Siciliano) e Franco Loi (P. Senna), sia in coloro che hanno cercato di riproporla negli ultimi dieci anni con nuovi linguaggi narrativi (G. Simonetti e D. Orecchio). Negli Inediti e rari è la biografia che Graziana Pentich scrisse di suo fratello Leone, morto partigiano in Slovenia nel 1944. Nei Margini sono riflessioni su libri dedicati a figure e narrazioni della Resistenza italiana ed europea (M.A. Grignani e M. Bignamini), con un focus particolare sulla realtà pavese (P. Lombardi, E. Signori e A. Pozzetta).SOMMARIOPremessa di Massimo Castoldi SAGGIMaria Antonietta Grignani, Con Zanzotto «Verso il 25 aprile» Massimo Castoldi, «Canterò di Spumino, la sua notte». Versi inediti di Alfonso Gatto sulla Resistenza Angela Siciliano, Bassani giudice della borghesia ferrarese:il discorso indiretto libero in Una notte del ’43 Paolo Senna, Memoria e forme della Resistenza in Franco Loi Gianluigi Simonetti, Eroine e antieroi. Il nuovo romanzo storico antifascista (2018-2025)Davide Orecchio, Una Resistenza nel sottosuoloINEDITI E RARIGraziana Pentich: per la memoria del fratello Leone, a cura di Massimo CastoldiMARGINISabina Dal Verme, Il coraggio di essere liberi. La vita partigiana di Luchino Dal Verme (Pierangelo Lombardi) Luchino Dal Verme, Lettere dalla Campagna di Russia (luglio 1941-agosto 1942) (Elisa Signori) Nel lager a vent’anni. Enrico Magenes antifascista, resistente, deportato (Andrea Pozzetta) Giorgio van Straten, La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri (Maria Antonietta Grignani) Racconti della resistenza europea (Mauro Bignamini)

L’art. 416 bis c.p. tra storia ed ermeneutica

a cura di Michele Prestipino Giarritta, Sergio Seminara, Giovanna Torre

editore: Edizioni Santa Caterina

pagine: 196

Il volume intende proiettare l’analisi della fattispecie dell’art. 416 bis c.p. in una prospettiva diacronica, allo scopo di lumeggiare le ragioni della sua introduzione ma anche la successiva elaborazione. Come sottolinea Sergio Seminara, l’ermeneutica dell’art. 416 bis c.p. non può prescindere dalla storia della fattispecie e l’una e l’altra ci offrono gli strumenti per comprendere le linee della futura evoluzione del contrasto giuridico alla criminalità organizzata di tipo mafioso. Oggi però, osserva Michele Prestipino, viviamo un paradosso: proprio quando la nostra legislazione antimafia, dopo avere dato i suoi frutti migliori, inizia a essere presa a modello all’estero, tra i nostri confini invece è oggetto di un evidente tentativo, a carattere trasversale, volto a ridimensionarne la portata, con una crescente insofferenza verso tutta la disciplina sostanziale e processuale, motivata sull’idea che la fase emergenziale sia passata e che lo Stato abbia vinto la guerra contro le mafie. Ma occorre continuare sulla strada intrapresa, con la consapevolezza che tutti gli strumenti sui quali si fonda l’azione di contrasto vadano utilizzati in conformità dei principi della Costituzione e dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e che, in tal senso, sia nostro dovere contribuire ad affinarne disciplina e prassi applicative.  Con testi di Giuseppe Amarelli, Giovanni Ariolli, Enzo Ciconte, Maurizio De Lucia, Ombretta Di Giovine, Fabio Fasani, Antonella Marandola, Ilaria Merenda, Ignazio Pardo, Michele Prestipino Giarritta, Maurizio Romanelli, Sergio Seminara, Costantino Visconti. 

In cammino

Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti

di Anna Maria D'Ambrosio

editore: Interlinea

pagine: 232

Molto prima che i nostri emigranti sognassero la Merica, si registrava in questa parte di mondo, ora chiamata Italia, la presenza diffusa di uomini, donne e bambini in cammino. Chi erano questi antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti? Eterni poveri, in prevalenza contadini. Con ogni mezzo, lasciavano il loro paese per tentare altrove la sorte. Chi vendeva la forza delle proprie braccia, chi mercanzie o spettacolo di strada e chi non aveva niente da vendere. Erano braccianti, mondariso, spazzacamini, ambulanti, orsanti, cantastorie, burattinai, vagabondi e camminanti. Una population flottante di antico regime di cui si sta perdendo la memoria, anche per la mancanza di una documentazione scritta, poiché questi poveri erano analfabeti. In cammino racconta la maestria di ogni singolo mestiere e l’attitudine alla mobilità dei nostri antenati quale unica risorsa per sfuggire alla miseria.

Novara e la Shoah

Presenza e persecuzione antiebraica tra indifferenza, complicità e soccorso

di Anna M. Cardano

editore: Interlinea

pagine: 208

Antichi pregiudizi e stereotipi sono alla base della diffusione dell’antisemitismo che favorì anche a Novara l’applicazione delle leggi razziali contro la piccola minoranza di ebrei presenti in città. Negli anni trenta e quaranta si arrivò così, nel breve volgere di pochi anni, a produrre un’aberrante attività amministrativa finalizzata alla persecuzione dei diritti e poi delle stesse vite degli ebrei. Documenti d’archivio, testi giornalistici dell’epoca e testimonianze sono utilizzati per ricostruire una memoria che altrimenti andrebbe persa, fornendoci alcune chiavi interpretative per capire gli atteggiamenti di indifferenza o addirittura di entusiasmo verso la persecuzione, o al contrario le scelte di soccorso verso i perseguitati, puntando in particolare l’attenzione su ciò che successe a Novara il 19 settembre del 1943, e sulle vittime di quegli arresti. Come la cittadinanza si interrogò sulla Shoah, dopo la Liberazione? Quale ascolto ebbero gli ebrei sopravvissuti? Che cosa resta oggi di quella memoria?

Monachesimo femminile cistercense

Configurazioni e reti sociali in area padana nel Duecento

di Guido Cariboni

editore: Interlinea

pagine: 160

La storiografia ha a lungo dibattuto circa l’atteggiamento dell’ordine cistercense nei confronti dell’elemento femminile. Si è spesso dipinto il quadro di un monachesimo restio a occuparsi della “pericolosa” missione di inquadramento e cura spirituale e materiale delle donne religiose, per meglio preservare la purezza della sua vocazione contemplativa. Questo volume, al contrario, mostra come nel Duecento, in area padana, le comunità femminili non soltanto furono accettate, ma anzi prosperarono, spesso proprio grazie alla promozione e all’appoggio dei monaci. La ricchezza delle fonti, perlopiù inedite, permette di tratteggiare una realtà monastica estremamente varia e articolata che si inserì nella rete di Cîteaux, non accettandone passivamente la configurazione ma adattandola alle variabili circostanze, spesso drammatiche, del suo tempo.

Milano 25 aprile 1945

Con Mussolini in arcivescovado

di Achille Marazza

editore: Interlinea

pagine: 120

Nel pomeriggio del 25 aprile 1945 all’arcivescovado di Milano si svolsero le trattative tra il Comitato di liberazione nazionale, rappresentato da Achille Marazza e Riccardo Lombardi, e Mussolini. Dopo qualche ora il capo del fascismo decise di non proseguire il confronto, lasciando Milano, mentre il Comitato di liberazione diffondeva l’ordine dell’insurrezione nazionale. A partire dagli appunti del suo diario, Marazza ricordò quelle ore drammatiche che portarono alla liberazione in pagine qui pubblicate con un testo inedito di Leo Valiani e una lettera di Sandro Pertini.

La nostra libertà

I discorsi per il 25 aprile

di Sergio Mattarella

editore: Interlinea

pagine: 112

«Il 25 aprile è, per l’Italia, una ricorrenza fondante: la festa della pace, della libertà ritrovata, e del ritorno nel novero delle nazioni democratiche. Quella pace e quella libertà hanno prodotto la Costituzione repubblicana, in cui tutti possono riconoscersi, e che rappresenta garanzia di democrazia e di giustizia»: i discorsi di Sergio Mattarella in occasione del 25 aprile sono una lettura coinvolgente e uno stimolo a riflettere, anche per le generazioni più giovani, perché secondo il presidente della Repubblica sono temi sempre attuali visto che «la democrazia oggi vuol dire anche battaglia per la legalità e lotta severa contro la corruzione e le mafie», nella convinzione che la festa della Liberazione sia «un incitamento a tenere la schiena dritta, a essere fedeli a noi stessi». Con una nota di Gianfranco Astori e i link ai video dei discorsi nelle varie località d’Italia.

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