Assenze vissute in quadri esistenziali
Da "Il corriere della sera.it", Francesco Cionfoli su Eravamo felici per sbaglio di Maddalena Bergamin.
«È l’assenza di empatia, interesse altrui, condivisione della gioia, partecipazione del dolore, amicizia — o per dirla con una sola parola, di umanità, che domina la cruda, perché realistica, analisi sociale dell’autrice»
Eravamo felici per sbaglio
di Maddalena Bergamin
editore: Interlinea
pagine: 160
E se la felicità fosse soltanto il frutto di un abbaglio, di un errore di visione? Con questo libro, Bergamin cerca di andare al fondo di questa domanda, per dare voce alla vita come «fraintendimento». Un campione di calcio che tenta il suicidio, uno studente «assente», bambini trasformati in adulti e altri personaggi, decisamente reali, trovano nella poesia l’opportunità di opporsi al chiacchiericcio dei più, alla vacuità delle esistenze sempre impegnate altrove, vacanti in una festa di illusioni, di rituali vuoti. La poesia diventa allora il solo mezzo per dare testimonianza: «per altro tempo l’altra faccia della gioia / per più dolore servirà più memoria».









Inserisci un commento