E se la felicità fosse soltanto il frutto di un abbaglio, di un errore di visione? Con questo libro, Bergamin cerca di andare al fondo di questa domanda, per dare voce alla vita come «fraintendimento». Un campione di calcio che tenta il suicidio, uno studente «assente», bambini trasformati in adulti e altri personaggi, decisamente reali, trovano nella poesia l’opportunità di opporsi al chiacchiericcio dei più, alla vacuità delle esistenze sempre impegnate altrove, vacanti in una festa di illusioni, di rituali vuoti. La poesia diventa allora il solo mezzo per dare testimonianza: «per altro tempo l’altra faccia della gioia / per più dolore servirà più memoria».
Biografia dell'autore
Maddalena Bergamin

Maddalena Bergamin (Padova, 1986) vive a Parigi dove insegna italiano e francese. Dopo gli studi in Italia ha conseguito un dottorato di ricerca in letteratura italiana contemporanea all’università Paris-Sorbonne. Si è occupata, prevalentemente, di poesia delle donne e di psicoanalisi lacaniana. Del 2008 il suo primo libro di poesie, Comunque, la pioggia (Perrone, Roma). Nel 2014, la sua raccolta Scoppieranno anche queste stagioni è stata inclusa nel XII Quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, Milano), con una prefazione di Fabio Pusterla. Nel 2017 ha pubblicato per Interlinea L’ultima volta in Italia, inaugurando la collana “Lyra giovani” diretta da Franco Buffoni.








