Sonata in sol minore
Da "Andersen", Vania Imbrogiano, su Il violino di Auschwitz di Anna Lavatelli
«Anna Lavatelli ripercorre le tappe della vita di questo violino con un andamento narrativo rapido e ritmato.
Non si sofferma sugli aspetti mostruosi della seconda guerra mondiale, ma il racconto non ne risente, anzi induce a riflettere sul concetto di memoria. Una memoria diversa, quella insita negli oggetti».
«Anna Lavatelli ripercorre le tappe della vita di questo violino con un andamento narrativo rapido e ritmato.
Non si sofferma sugli aspetti mostruosi della seconda guerra mondiale, ma il racconto non ne risente, anzi induce a riflettere sul concetto di memoria. Una memoria diversa, quella insita negli oggetti».









Inserisci un commento