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L'attesa autobiografia di Vassalli

L'attesa autobiografia di Vassalli L'attesa autobiografia di Vassalli
uno dei maggiori scrittori contemporanei, Sebastiano Vassalli, si racconta alla vigilia dei settant’anni in una lunga confessione-intervista, una vera autobiografia: la sua difficile fanciullezza tra fascismo e Repubblica, la Milano degli anni universitari, la nascita delle passioni per l’arte e la letteratura, una drammatica storia matrimoniale, i primi lavori, gli anni dell’ideologia e del Gruppo 63, il Sessantotto, la scoperta delle storie da narrare. Sebastiano Vassalli parla anche di tv, religione e politica («L’Italia è due Paesi in uno. C’è il Paese Legale, che è sotto gli occhi di tutti, e c’è il Paese Sommerso, illegale, che tutti più o meno fanno finta di non vedere»), con un capitolo dedicato al «signor B.» («se non ci fosse stato lui, sarebbe arrivato un altro con un’altra iniziale, o forse addirittura con la stessa iniziale»). Alla fine la speranza è riposta nella letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole». Sebastiano Vassalli, Giovanni Tesio, "Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo" (Interlinea)


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