Un popolo di camminanti
Da "Tuttolibri", Giovanni Tesio su In cammino di Anna Maria D'Ambrosio«Erranza o residenza? Nomadismo o stanzialità? O invece alternanza di andate e ritoni? Il libro, tanto di chiara divulgazione quanto di consistente documentazione, che ha appena pubblicato da Interlinea Anna Maria D'Ambrosio, In cammino, è il racconto appassionato di uno scenario, che non è soltanto la parziale rappresentazione di una storia, ma un vero e proprio spaccato di umanità».
In cammino
Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti
di Anna Maria D'Ambrosio
editore: Interlinea
pagine: 232
Molto prima che i nostri emigranti sognassero la Merica, si registrava in questa parte di mondo, ora chiamata Italia, la presenza diffusa di uomini, donne e bambini in cammino. Chi erano questi antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti? Eterni poveri, in prevalenza contadini. Con ogni mezzo, lasciavano il loro paese per tentare altrove la sorte. Chi vendeva la forza delle proprie braccia, chi mercanzie o spettacolo di strada e chi non aveva niente da vendere. Erano braccianti, mondariso, spazzacamini, ambulanti, orsanti, cantastorie, burattinai, vagabondi e camminanti. Una population flottante di antico regime di cui si sta perdendo la memoria, anche per la mancanza di una documentazione scritta, poiché questi poveri erano analfabeti. In cammino racconta la maestria di ogni singolo mestiere e l’attitudine alla mobilità dei nostri antenati quale unica risorsa per sfuggire alla miseria.








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