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Dalla trasparenza del digitale il puro e l'impuro nei versi di Maria Borio

Recensione di: Trasparenza
17.11.2019
Da "La Sicilia", Grazia Calanna su "Trasparenza" di Maria Borio

«La poesia - dichiara Borio - è una forma di pensiero emotivo: un modo per unire empatia e riflessione, affetto e concetto. La poesia assomiglia a un oggetto di vetro: il vetro si forma con la sabbia e il fuoco, la sabbia è come le parole e i pensieri, e il fuoco è come l'emotività, la passione, il ritmo che li fonde. Credo che una poesia dovrebbe essere anche
una forma di pensiero critico nei confronti di ciò che ci sta intorno, un modo per leggere con più coscienza la realtà».

Trasparenza

di Maria Borio

editore: Interlinea

pagine: 144

La «trasparenza» del titolo è la sintesi tra ciò che è puro e ciò che è impuro nel mondo. È una sintesi creata dal mondo digitale in cui viviamo, liquido e trasparente: un grande vetro attraverso cui traspaiono, mescolati, il puro e l’impuro, l’uomo con la sua natura da una parte e la tecnologia senza ruoli dall’altra. E se nella dimensione digitale tutto è interscambiabile, resta la scrittura a trovare le differenze tra noi e il mondo.

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