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Ecco lo sport da leggere

16.03.2020
Da "Il Corriere dello Sport", Massimo Grilli su "L'allenatore ad Auschwitz" di Giovanni Cerutti

«Esiste anche un virus benefico, che crea dipendenza, quello della lettura. In questi giorni tutti uguali , leggere può regalarci uno squarcio di luce, ci permette di viaggiare con  la fantasia anche se dobbiamo restare chiusi in casa. Abbiamo selezionato così alcuni libri di sport (sperando che ne siate già forniti, vista la bella idea di chiudere le librerie...) editi dal 2019 in poi [...] le vicende e i campioni del nostro calcio durante la seconda guerra mondiale e la triste storia di Arpad Weisz e degli altri allenatori a cui l'Italia voltò improvvisamente le spalle dopo l'emanazione, nel 1938, delle leggi razziali fasciste.»

L’allenatore ad Auschwitz

Árpád Weisz: dai campi di calcio italiani al lager

di Giovanni A. Cerutti

editore: Interlinea

pagine: 128

L’ungherese Árpád Weisz, tra i più grandi allenatori degli anni trenta, colui che introdusse per primo gli schemi nel campionato italiano, fu commissario tecnico dell’Inter (dove scoprì Giuseppe Meazza) ma anche del Novara e del Bologna, fino all’espulsione dall’Italia, in seguito alle leggi razziali, e alla tragica fine nel lager di Auschwitz. La sua vicenda ha tratti non comuni che meritano di essere approfonditi. Queste pagine illuminano il periodo italiano ricostruendo con precisione il ruolo che ebbe Weisz nello sviluppo del “sistema”, che in quegli anni stava mutando definitivamente la fisionomia del calcio sullo sfondo dell’affermazione del professionismo. Una testimonianza e una riflessione sull’eredità della shoah e sull’importanza della memoria, che coinvolge nel dramma anche lo sport.

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