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I versi di Lanza danno verità al non luogo degli acquisti

Recensione di: Suite Etnapolis
16.06.2019
Da "La Sicilia", Grazia Calanna, su Suite Etnapolis di Antonio Lanza

«Un capolavoro, in due parti speculari, costellato di riferi-menti («senza mai cadere, tanto leggera è la vanità delle cose»). Un «esteso epos di racconti» che, a partire da domenica, per una settimana "panoramica", diviene lascito memoriale di un tempo segnato dall'appiattimento di non-esistenze in non-luoghi (il centro commerciale Etnapolis simbolicamente li rappresenta tutti) asfissiati (anche) da un'e-stenuante "conta del profitto".»

Suite Etnapolis

di Antonio Lanza

editore: Interlinea

pagine: 128

Quando la poesia nasce da un centro commerciale.

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