Fiabe antiche per un futuro digitale dell'imprenditore Moreno Carosella: un libro per riflettere sulle sfide della democrazia nell'era digitale
Fiabe antiche per un futuro digitale. Metafore e mostri nell’era dell’intelligenza digitale di Moreno Carosella, con presentazione del professore Roberto Mancini, è un saggio atipico che vuole riflettere sul rapporto tra democrazia e società digitale, usando fiabe e leggende italiane come chiavi di lettura per comprendere fenomeni attualissimi e molto discussi come il potere digitale, il capitalismo della sorveglianza e il fact-checking.
Carosella descrive il libro come «un racconto personale, ma anche collettivo. Una riflessione sul digitale, sulla società e su uno dei suoi valori fondanti: la democrazia. Un invito a pensare, a interrogarsi, a guardare al futuro con mente aperta».
L’autore chiarisce, come afferma Roberto Mancini nella nota iniziale, «che non esiste alcuna neutralità delle tecnologie e dunque dispiega la consapevolezza dei rischi e delle opportunità sul filo conduttore della responsabilità. Una responsabilità non solo professionale, per i soli addetti ai lavori, ma soprattutto personale, collettiva e istituzionale» e prosegue ricordando come «la conoscenza approfondita del funzionamento dei dispositivi tecnologici e dell’intelligenza artificiale aiuti a superare sia la fobia antitecnologica, promuovendo invece una cultura di governo democratico della tecnologia e di superamento di quell’analfabetismo digitale».
Carosella descrive il libro come «un racconto personale, ma anche collettivo. Una riflessione sul digitale, sulla società e su uno dei suoi valori fondanti: la democrazia. Un invito a pensare, a interrogarsi, a guardare al futuro con mente aperta».
L’autore chiarisce, come afferma Roberto Mancini nella nota iniziale, «che non esiste alcuna neutralità delle tecnologie e dunque dispiega la consapevolezza dei rischi e delle opportunità sul filo conduttore della responsabilità. Una responsabilità non solo professionale, per i soli addetti ai lavori, ma soprattutto personale, collettiva e istituzionale» e prosegue ricordando come «la conoscenza approfondita del funzionamento dei dispositivi tecnologici e dell’intelligenza artificiale aiuti a superare sia la fobia antitecnologica, promuovendo invece una cultura di governo democratico della tecnologia e di superamento di quell’analfabetismo digitale».
Il libro si rivolge quindi non soltanto a chi ha competenze in ambito informativo e tecnologico ma anche agli, a chi riveste incarichi politici e a chiunque “voglia partecipare alla vita della società in modo critico e responsabile”.
Ogni capitolo si apre con una fiaba o una leggenda del Sud Italia, in omaggio alla terra d’origine di Carosella, che resta sua inesauribile fonte d’ispirazione. Il volume è articolato in tre parti: la crisi della democrazia nell’era digitale che esplora le trasformazioni della partecipazione democratica nell’era delle piattaforme, degli algoritmi e della sorveglianza; le tecnologie come armi di manipolazione che analizza il potere occulto delle tecnologie nelle mani della politica, la difficoltà delle leggi nel regolamentarle, e i rischi connessi a un uso inconsapevole; ripensare la democrazia nell’era digitale, una proposta di visioni, strumenti e strategie per costruire una cittadinanza digitale attiva, responsabile e consapevole. Con una riflessione finale su cosa possiamo fare per costruire una democrazia digitale autentica e inclusiva.
Dalla quarta di copertina: Un libro insolito e molto prezioso che offre la possibilità di riflettere in modo originale sulla questione dell’uso della tecnologia e della sua rilevanza per il futuro di tutti, in un periodo in cui si parla di questo tema molto spesso a sproposito e con una certa banalità. L’autore ha infatti compreso che l’antica sapienza popolare custodita in fiabe e leggende del meridione è tutt’altro che estranea al tipo di coscienza collettiva che deve guidare responsabilmente il rapporto con le tecnologie. Un rapporto senz’altro delicato, perché le tecnologie digitali e la cosiddetta intelligenza artificiale non sono affatto docili e neutri strumenti pronti a farsi usare da chiunque.
Moreno Carosella è un informatico, esperto di innovazione tecnologica e trasformazione digitale, con oltre trent’anni di esperienza nella ricerca applicata e nello sviluppo di soluzioni informatiche per la pubblica amministrazione e le imprese. Laureato in Scienze dell’Informazione all’Università di Pisa, è docente a contratto presso l’Università del Sannio, dove insegna Sistemi avanzati per l’analisi dei dati, e membro di comitati tecnico-scientifici nel settore ICT. Nel corso della sua carriera ha fondato diverse startup e guidato progetti nazionali e internazionali dedicati a Smart Cities, intelligenza artificiale, Internet of Things e sostenibilità urbana. Appassionato di filosofia e divulgazione, affianca all’attività imprenditoriale una riflessione costante sul rapporto tra tecnologia e società.
«Non si tratta di rigettare la tecnologia, ma di abitarla con spirito critico e volontà di trasformazione»









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