Il violino di Eva, vittima di Auschwitz. Così la musica sopravvive all'orrore
Da "La Repubblica" - Torino, Gian Luca Favetto, su Il violino di Auschwitz di Anna Lavatelli
«Una storia vera, tanto bella e triste che è struggente leggerla, ma pure un gran piacere. Una storia che viaggia e fa viaggiare fra Torino e Auschwitz; una storia che dagli anni Quaranta del secolo scorso arriva ai giorni nostri. È fatta di felicità e dolore. Di musica e sogni».
«Una storia vera, tanto bella e triste che è struggente leggerla, ma pure un gran piacere. Una storia che viaggia e fa viaggiare fra Torino e Auschwitz; una storia che dagli anni Quaranta del secolo scorso arriva ai giorni nostri. È fatta di felicità e dolore. Di musica e sogni».









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