Il tuo browser non supporta JavaScript!

Il violino ritrovato

Recensione di: Il violino di Auschwitz
22.01.2018
Da "Corriere della Sera" - Milano, Marta Ghezzi, su Il violino di Auschwitz di Anna Lavatelli

«Lavatelli, specializzata in letteratura per l'infanzia, un lungo palmares di premi, fra cui il prestigioso Andersen, non ha inventato nulla. "È tutto vero", ammette, "mi piace dire che ho ricevuto il racconto in regalo da un signore in là con gli anni che ne aveva intuito l'importanza e mi ha chiesto di narrarlo"».

Il violino di Auschwitz

di Anna Lavatelli

editore: Interlinea

pagine: 88

Cicci ha tutto ciò che una ragazza possa desiderare: una vita bella e agiata, una famiglia che le vuole bene, tanti amici e una grande passione per la musica. Ma è ebrea e durante la guerra tutto cambia. Le rimarrà solo il suo violino, da cui non si separerà a nessun costo. Sarà proprio lui a raccontare, dopo un lungo silenzio, la lenta discesa di Cicci verso l’inferno del campo di concentramento di Auschwitz, dove sarà costretta a suonare per le SS. Scoprirà però che la musica rende liberi. Un racconto commovente tratto da una storia vera.

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.