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L'illusione dei non luoghi nella poesia di Antonio Lanza

Recensione di: Suite Etnapolis
01.08.2019
Da "Huffington Post", Gianni Montieri su Suite Etnapolis di Antonio Lanza

«Tra domenica e sabato parlano, e Lanza li chiama per nome, i dipendenti, parlano al lettore, parlano alla struttura, si fanno trave portante delle loro anime, e muniti di una statica dell’anima – in qualche maniera – resistono. Resistere è sempre un passo in più di sopravvivere. Raccontano i parcheggi, dicono i manichini. Questi ultimi che stanno a metà tra la struttura e il dipendente, si fanno monito di quello che potremmo diventare, di quello che già forse siamo diventati.»

Suite Etnapolis

di Antonio Lanza

editore: Interlinea

pagine: 128

Quando la poesia nasce da un centro commerciale.

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