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Natalia Ginzburg la corsara degli ultimi

Recensione di: Natalia Ginzburg
04.03.2018
Da "La Stampa", Ernesto Ferrero, su "Autografo" 58 - "Natalia Ginzburg"

«Natalia ha sempre parlato di sé riuscendo a restare misteriosa, maestra di silenzi prudenti... Nessuno come lei ha saputo raccontare, con la pietà che nasce da una accorata spietatezza, l'essenza profonda delle famiglie
e i loro naufragi, l'inconsistenza dei genitori, gli smarrimenti dei figli, d'un'intera epoca».

Natalia Ginzburg

Autografo 58

rivista: Autografo

pagine: 208

Questo numero monografico di “Autografo”, dedicato a Natalia Ginzburg, prende avvio da un convegno organizzato all’Università per Stranieri di Siena nel marzo del 2017. Accanto allo studio di singole opere, quali Lessico famigliare e La famiglia Manzoni (Carbé e Poli), vengono affrontati vari aspetti della scrittrice e della traduttrice: le scelte linguistiche e stilistiche dei testi narrativi e teatrali (Grignani), le peripezie della versione italiana di Proust (Scarpa), l’interesse per i libri per ragazzi (Mattarucco), l’influsso esercitato da Ivy Compton-Burnett e Harold Pinter (Erriu), la ricezione critica (Baldini). Arricchiscono il volume una testimonianza della figlia Alessandra e un piccolo corpus di testi inediti o di difficile reperimento (prefazioni, articoli, lettere). Composto per frammenti – una scelta congeniale alla sua tecnica di narratrice –, questo insieme ci restituisce una Natalia Ginzburg a figura intera.

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