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Ormezzano a Borgomanero: “Nel calcio di Arpad Weisz contava la lealtà, le furbizie non esistevano”

01.02.2020
Da "La Stampa", Marcello Giordani su L'allenatore ad Auschwitz di Giovanni Cerutti

«Quello a cui apparteneva Arpad Weisz è un calcio d’altri tempi, che non ha nulla a che fare con quello di oggi. Un calcio dove la lealtà contava moltissimo, dove erano inammissibili certe furbizie». Giampaolo Ormezzano ha parlato di Weisz, l’allenatore del Novara di origine ebraica internato e ucciso ad Auschwitz, a Borgomanero, nel salone di Villa Marazza esaurito in ogni ordine di posti. Il giornalista è venuto a presentare il libro di Giovanni Cerutti, borgomanerese, direttore della biblioteca Marazza, che ha pubblicato per la casa editrice Interlinea «L’allenatore di Auschwitz».

L’allenatore ad Auschwitz

Árpád Weisz: dai campi di calcio italiani al lager

di Giovanni A. Cerutti

editore: Interlinea

pagine: 128

Calcio e discriminazione: la storia di Árpád Weisz il grande allenatore degli anni trenta che scoprì Giuseppe Meazza, costretto dalle leggi razziali dai campi di calcio italiani al lager.

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