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Tante figure e tante voci. Le tessere di un mosaico

Recensione di: Quel primo bacio
16.03.2020
Da "Il Corriere di Novara", Ercole Pelizzone su Quel primo bacio di Renato Bianco
«Il romanzo di Renato Bianco, "Quel primo bacio" (Interlinea, 193 pagine, 18 euro), ha in Giovanni Faldella il suo patrono letterario, condividendo il luogo di nascita, Saluggia, come spiega la "nota dell'autore" finale. Ma la prosa di Bianco non è contagiata dagli estri scapigliati delle "figurine" di Faldella, partendo da un casuale incontro nelle austere sale della Biblioteca Nazionale di Torino nell'aprile 1991 fra due giovani studenti, Filippo e Iside [...] figure e altre voci con altre piccole storie, tessere di un mosaico, fanno da contorno, così come il Mottarone e altri luoghi del Verbano. "C a cciatore di nuvole" definisce Bianco Fabio Ponzana nella breve presentazione: e dietro alle nuvole, nel suo romanzo, brilla il sole di una conquistata e condivisa felicità. »


Quel primo bacio

di Renato Bianco

editore: Interlinea

pagine: 200

Iside e Filippo si conoscono giovanissimi, per caso, una mattina in biblioteca. Un incontro che resterà nel cuore ad entrambi: chiuso e introverso fino all’eccesso lui, aperta e spontanea lei, sembrano però destinati a vivere due vite completamente diverse e separate, due esperienze agli antipodi. Se lui infatti tende sempre di più a isolarsi e a cercare la solitudine, lei invece si apre a nuovi incontri, allacciando un legame sentimentale con Thomas, un ragazzo che grazie al suo sostegno riuscirà a trovare la propria strada nel mondo. Ma una serie di eventi, impossibili da prevedere, porterà le loro vite a incrociarsi di nuovo, dando ad entrambi una nuova possibilità di conoscersi: sapranno coglierla questa volta?

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