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Words, Sex, and Shopping Carts: The Hitchhiker’s Guide to Contemporary Poetry in Catania, Pt. 2 (Antonio Lanza)

Recensione di: Suite Etnapolis
01.01.2020
Da "The NOISE Diaries", Ana Ilievska su Suite Etnapolis di Antonio Lanza

«And that’s exactly what Suite Etnapolis is, like those events in science that Thomas Kuhn had called “paradigm shifts.” For with that book Antonio Lanza launched Sicilian poetry into the 21st century.»

Suite Etnapolis

di Antonio Lanza

editore: Interlinea

pagine: 128

Che cos’è il conflitto di classe nell’epoca post­ideologica? Per trovare tracce di risposta questo libro ci porta dentro la vita di Etnapolis, centro commerciale ai piedi dell’Etna progettato da Massimiliano Fuksas, durante la crisi economica che ha connotato i primi anni del nuovo millennio. Sistema materiale e metafisico, il centro commerciale ridefinisce spazi e tempi dell’esistenza secondo le necessità del consumo e del profitto. Ma alla voce meccanica di Etnapolis si alterna quella dei lavoratori con un retroterra di affetti e una storia “altra”. Raccontando questa polifonia dell’annichilimento nel suo esordio letterario, Lanza ci restituisce, nel finale dell’opera, un elemento estraneo, irriducibile ai principi che ne regolano il funzionamento e il senso, in grado di creare una possibile liberazione dalla «antica offesa all’uomo».Si può fare poesia su un centro commerciale? La risposta di Lanza su "Etnapolis"

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