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Quaderni Borromaici

Rivista dell’Associazione Alunni dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia diretta da Giorgio Mariani

Comitato Scientifico:

Marta Arnaldi, Alessandro Bacchetta, Riccardo Bellazzi, Giovanni Borghese, Giovanni Ca­ravaggi, Daniel Faden, Giorgio G. Mellerio, Federico Montecchi, Gianni Mussini, Oreste Nicrosini, don Paolo Pelosi, Giuseppe Polimeni, Marco Scoletta, Angelo Stella, Paolo Renon, Gabriele Rolla

Redazione: Marta Arnaldi, Giovanni Borghese, Giuseppe Polimeni

Direttore: Giorgio Mariani

E-mail:


Informazioni varie:

  • Anno riferimento:
  • Lingua: italiano

Ultime uscite della rivista

Numero: 6
Anno: 2019
Tutti gli studenti del Borromeo lo ammiravano [Cesare Angelini], avvertendone il fascino e il prestigio: ci aiutava a non sottovalutare la realtà quotidiana, a ben valutare la cultura, a rispettare la memoria letteraria, a compiere con rigore i doveri dello studio. Aveva una straordinaria capacità educativa: aveva la virtù rara di saper stare con i giovani, non prevaricava mai, non era autoritario ma era di straordinaria autorevolezza. Aveva creato una singolare comunità di giovani speciali. Per esempio, il primo anno che io ero a Pavia, era al suo ultimo anno Emanuele Severino, anche lui bresciano. Severino suonava l’armonium alla messa di Angelini e suonava molto bene il pianoforte: in quegli anni era anzi indeciso se scegliere, dopo la laurea, la strada di pianista; in ogni caso, nel suo fare e parlare si avvertiva già allora la singolarità, la genialità. Parecchi degli studenti del Borromeo di allora sono diventati cattedratici in diverse discipline, Medicina soprattutto, poi Diritto e Chimica: insomma, il collegio formava buone squadre. Mino Martinazzoli  

Numero: 5
Anno: 2018
E a guardarlo in certe notti di luna, quando colonne e archi scavan le loro ombre per terra o le profilano sui muri, il gran blocco pare una danza sospesa, un canto fermo. Allora, a un improvviso cigolar d’uscio che s’apre, è lecito immaginare che dal salone degli affreschi – già sede dell’Accademia degli Affidati – esca il giovane conte Federigo, flos alumorum: torna a rendere omaggio al Fondatore sempre presente, in nome di tutte le generazioni degli illustri alunni: dalla facoltà di medicina, cento e cento dottori; dalla facoltà di lettere, cento e cento dottori; dalla facoltà di legge, cento e cento dottori; dalla facoltà di scienze, cento e cento dottori...



 

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