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Quaderni Borromaici

Quaderni Borromaici

Comitato Scientifico:

Alessandro Bacchetta (Università di Pavia), Riccardo Bellazzi (Università di Pavia), Mirko Belliato (Università di Pavia), Giovanni Caravaggi (Università di Pavia), Pierluigi Cuzzolin (Università di Bergamo), Marco Di Antonio (Imperial College, Londra), Antonio Lerario (Scuola Superiore di Studi Avanzati, Trieste), Gianni Mussini (Pavia), Oreste Nicrosini (Università di Pavia), Franco Pierno (Università di Toronto), Giuseppe Polimeni (Università di Milano), Federico Rosti (Pavia), Marco Maria Scoletta (Università di Milano), Marco Sonzogni (Università di Wellington), Angelo Stella (Centro Nazionale di Studi Manzoniani, Milano), Paolo Renon (Università di Pavia)

Comitato di redazione: Giovanni Borghese, Marco Budassi, Viola Introini, Federica Massia, Matilde Oliva

Direttore: Giorgio Mariani


La rivista e i singoli saggi sono disponibili anche in formato digitale sulla piattaforma www.torrossa.it 

La rivista segue le norme redazionali di Interlinea edizioni.

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I “Quaderni Borromaici” sono nati nel 2014 come rivista annuale promossa dall’Associazione Alunni del Collegio Borromeo di Pavia, raccogliendo la preziosa eredità dei “Saggi di Umanismo cristiano” fondati da Cesare Angelini e pubblicati tra il 1946 e il 1955. L’intento nei nuovi “Quaderni” voleva essere innanzitutto quello di conoscere e far conoscere meglio la storia e la tradizione dell’istituzione borromaica e dei personaggi della cultura che con questa hanno incrociato il loro cammino nei secoli. Tuttavia, come l’illuminato esempio di Angelini dimostra, il migliore spirito del Collegio Borromeo è sempre stato quello di una grande apertura e attenzione alla realtà storica e culturale al di fuori delle mura del palazzo della Sapienza. Per questo, oggi l’obiettivo principale dei “Quaderni Borromaici” è quello di accogliere la più ampia varietà possibile di saggi, studi e proposte, affiancando i contributi di studiosi di diverse generazioni e di diversi ambiti del sapere, proponendosi di partecipare al dibattito scientifico nazionale e internazionale e di promuovere il confronto interdisciplinare.

A partire dal 2018, la sezione principale di ciascun numero della rivista, intitolata Saggi, raccoglie gli articoli sottoposti a peer review, di ambito sia umanistico che scientifico. Nello Scaffale Borromaico sono invece accolti contributi dedicati per lo più all’approfondimento della storia del Collegio e dei suoi Alunni. Chiude ciascun volume la Bancarella Borromaica, dedicata alla segnalazione delle più importanti opere (monografie scientifiche, volumi divulgativi, opere poetiche o narrative, eccetera) pubblicate in tempi recenti da autori vicini alla realtà borromaica o pavese.



«Oggi, dunque, si è posta un’urgenza di proporre, in una veste completamente originale, un impor­tante nuovo capitolo della vita culturale del Collegio Borromeo, col fine di conoscerci e farci conoscere meglio, di riprendere a respirare almeno "un po’ di aria di casa, aria di Borromeo". Invero, chi non ha respirato quest’aria, difficilmente potrà averne un’idea completa solo per averla sentita raccontare.
Una voce segreta ci dice che, se rimaniamo oziosi, siamo responsabili di abbandonare all’oblio non solo la nostra memoria ma anche quell’eccezionale patrimonio di conoscenza e di esperienza che ciascun borromaico raccoglie nel corso della sua vita.
E poiché non è facile cogliere nella moltitudine degli eventi di questi anni, le fila misteriose della Provvidenza che ha guidato le vite di ciascu­no di noi, ecco che si è posta la necessità che a questo lavoro di raccolta di saggi, di recensioni, di documenti redatti, pensati od organizzati da borromaici, partecipassero alunni di ogni campo del sapere, ai quali deve andare il nostro devoto ringraziamento per l’opera che hanno iniziato e che deve avere il sostegno di tutti. Ciascun borromaico ha infatti una propria ricchezza biografica, un ingegno luminoso e il sentimento del valore della scienza.
Questo lavoro vale a ricordare a tutti che, oggi come sempre, essere borromaico non è solo un irripetibile e raro privilegio, ma realizza una perenne promessa di amore e di vicinanza al Collegio» (Giorgio Mariani, in "Quaderni Borromaici" 1)

E-mail:


Informazioni varie:

  • Anno riferimento:
  • Lingua: italiano

Ultime uscite della rivista

Quaderni Borromaici 11
Numero: 11
Anno: 2024
Chi cercasse notizia del Collegio voluto nel 1561 da Pio IV, dei Medici di Marignano, nel Fermo e Lucia, faticherebbe invano. È legittimo credere che quel nome sia stato suggerito da Luigi Rossari, alunno dal 1816, che di Manzoni diveniva nei primi anni venti, come lo era stato di Carlo Porta, l’amico più discreto e ascoltato, il suo “Noi”.

Quaderni borromaici 10
Numero: 10
Anno: 2023
Mi presentai in Collegio Borromeo, di cui monsignor Angelini era rettore. Vidi avanzare sotto il solenne, incantevole porticato doppio cinquecentesco di Pellegrino Tibaldi una minuscola silhouette nera con una grande chioma bianca elegantemente piegata all’indietro. Alcuni borromaici nel cortile gli sorridevano con compiacimento. Non trovavo le parole giuste per spiegargli il motivo della mia visita, ma non ce ne fu bisogno. Mi accolse nel suo raffinatissimo studio e capii d’un tratto che lo avrei messo tra i miei amici. Notai che sapeva dare alle parole una vita personale, tra l’ilare e l’ironico. Non so se Angelini, come i veri uomini di fantasia, credesse a tutto quello che ti raccontava, ma ti raccontava cose che non avresti più dimenticato. Maria Corti



 

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