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A spasso per la città in 50 poesie

16.10.2018
Da "Corriere della Sera - Milano", Marta Ghezzi su Quando cade la nebbia nasce l'infinito. Nuove poesie milanesi di Massimo Bettetini

«Lo hanno, forse troppo frettolosamente, classificato come poeta del filone lombardo, perché Milano è, da sempre, al centro dei suoi versi. Lui dissente. La definizione gli sta stretta, accenna a uno stile estremamente personale, scarno, minimalista ("poesia minimale che fa un salto nella metafisica", chiosa).
Dov'è la ragione, dalla parte dei critici o dell'autore? Forse la città stessa potrebbe arbitrare, giudicare»

Quando cade la nebbia nasce l’infinito

Nuove poesie milanesi

di Massimo Bettetini

editore: Interlinea

pagine: 80

Dal poeta psichiatra di La luna nel Naviglio. Milano in poesia, una nuova raccolta di impressioni ambrosiane in cui gli scorci della città diventano specchi in cui svelare noi stessi. Da corso Magenta a San Cristoforo, dove «La rugiada ha bagnato lo scontrino / sopra il ponte arrugginito», fino a «L’ululato della morte / parla ancora sull’Alzaia / servito e levigato / dal cameriere in livrea». E «Quando su Milano / cade la nebbia / nasce l’infinito»; così la metropoli dei grattacieli diventa un piccolo presepe, dove «le strade si sciolgono al passato / il barbone diventa sindaco».

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