Anna Lavatelli "Un violino racconta ai bimbi la Shoah
Da "La Repubblica" - Milano, Nicoletta Sguben, su Il violino di Auschwitz di Anna Lavatelli
«La realtà parte da un signore milanese - l'ultranovantenne ingegnere Carlo Alberto Carutti, collezionista di violini - che quattro anni fa scova da un liutaio torinese un pregiato Collin-Mézin con la stella di David incisa sul dorso e al suo interno un misterioso cartiglio musicale con un numero. L'appassionato ingegnere fa delle ricerche e scopre che lo strumento proviene da Auschwitz, appartenuto a una bimba ebrea soprannominata
Cicci. Ricostruisce la storia, chiede alla scrittrice Premio Andersen di raccontarla "come un romanzo". Con le illustrazioni di Cinzia Giugliano nasce il libro. Che è per bambini».
«La realtà parte da un signore milanese - l'ultranovantenne ingegnere Carlo Alberto Carutti, collezionista di violini - che quattro anni fa scova da un liutaio torinese un pregiato Collin-Mézin con la stella di David incisa sul dorso e al suo interno un misterioso cartiglio musicale con un numero. L'appassionato ingegnere fa delle ricerche e scopre che lo strumento proviene da Auschwitz, appartenuto a una bimba ebrea soprannominata
Cicci. Ricostruisce la storia, chiede alla scrittrice Premio Andersen di raccontarla "come un romanzo". Con le illustrazioni di Cinzia Giugliano nasce il libro. Che è per bambini».









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