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Cinema e poesia sfidano i tabù dell'identità

Recensione di: Dolore minimo
25.09.2019

Da "La Repubblica Bari", su "Dolore minimo" di Giovanna Cristina Vivinetto

«Continua il Big, Bari International gender film festival. La nuova giornata inizierà con un incontro letterario al quale parteciperà la giornalista di Repubblica Bari Anna Puricella: alle 18,30 alla Libreria Prinz Zaum presenterà con Pasqua Manferti (avvocatura per i diritti Lgbti, Rete Lenford) la raccolta di poesie Dolore minimo (Interlinea) di Giovanna Cristina Vivinetto»

Dolore minimo

di Giovanna Cristina Vivinetto

editore: Interlinea

pagine: 148

Il «dolore minimo» del titolo esprime la complessa condizione transessuale pronunciata con grande potenza poetica, volta a infrangere, per la prima volta in Italia, il muro del silenzioso tabù culturale. La giovane autrice racconta la sua rinascita luminosa con versi, delicati e profondissimi al tempo stesso, che hanno fatto parlare Dacia Maraini e Alessandro Fo di caso letterario dell’anno. «Quando nacqui mia madre / mi fece un dono antichissimo. / Il dono dell’indovino Tiresia: / mutare sesso una volta nella vita», narra Giovanna Cristina Vivinetto, che, in questo dirompente diario in versi, confessa: «non mi sono mai conosciuta / se non nel dolore bambino / di avvertirmi a un tratto / così divisa. Così tanto parziale».

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