La campagna dopo l’idillio – Edera e altre vergogne
Da "Poetarum silva", su Edera e altre vergogne di Leonardo Fortino.«Edera e altre vergogne, la raccolta con cui Leonardo Fortino esordisce per Interlinea, si presenta fin dal titolo come un libro costruito sulla frizione fra un elemento vegetale che avvolge e soffoca insieme, e una condizione di esposizione, quasi di nudità forzata, che percorre l’intero percorso in versi senza mai risolversi in una sintesi pacificata».
Edera e altre vergogne
di Leonardo Fortino
editore: Interlinea
pagine: 80
Edera e altre vergogne è una raccolta poetica che attraversa il corpo e il paesaggio e, con un linguaggio scarno e simbolico, comunica al lettore un senso di desolazione e rigoglioso straniamento. Le tre sezioni che la compongono sono le tappe di un percorso poetico che, partendo dalla campagna piemontese (Eufe), passa a memorie urbane e ancora rurali (Nach Canossa), raggiungendo infine una dimensione esposta, carnale (Altre vergogne). Una incessante tensione tra il fascino della morte e il totale abbandono del corpo alla natura: «primavera vesti gatte-albero di foglie, i boschi / ma le foglie si / denudano ciondolando per le strade / i collant».








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