Edera e altre vergogne è una raccolta poetica che attraversa il corpo e il paesaggio e, con un linguaggio scarno e simbolico, comunica al lettore un senso di desolazione e rigoglioso straniamento. Le tre sezioni che la compongono sono le tappe di un percorso poetico che, partendo dalla campagna piemontese (Eufe), passa a memorie urbane e ancora rurali (Nach Canossa), raggiungendo infine una dimensione esposta, carnale (Altre vergogne). Una incessante tensione tra il fascino della morte e il totale abbandono del corpo alla natura: «primavera vesti gatte-albero di foglie, i boschi / ma le foglie si / denudano ciondolando per le strade / i collant».
Biografia dell'autore
Leonardo Fortino
Leonardo Fortino (Novi Ligure, 1999) studia, scrive e traduce. Specializzato in tedesco e lingue scandinave, ha discusso una tesi su Collodi e Kafka. È stato insegnante e ha scritto un eserciziario di lingua inglese per la realtà virtuale; attualmente coordina gli eventi culturali di un cinema dell’alessandrino, collabora con “Requiem for a Film” e cura una rubrica settimanale sul cinema in una radio. Nel 2025 è stato finalista del Premio Interateneo di Traduzione di Poesia Civile Inedita in Italia, menzione per la traduzione più poetica. Edera e altre vergogne è la sua prima silloge.








