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«La mia poesia oltre i pregiudizi»

Recensione di: Dolore minimo
14.09.2019
Da "Quotidiano donna", di Anna Bogoni su Dolore minimo di Giovanna Cristina Vivinetto

«La raccolta scandisce anche in senso cronologico le tappe della mia vita rispetto alla transessualità, dalle prime avvisaglie dell'infanzia alla riflessione sul dolore che la transessualità porta con sè: per me è stato minimo, un po' perchè ci si abitua, un po' perchè l'ho rielaborato e un po' perchè l'ho accettato, anche perchè ho sempre avuto il sostegno della mia famiglia»

Dolore minimo

di Giovanna Cristina Vivinetto

editore: Interlinea

pagine: 148

Il «dolore minimo» del titolo esprime la complessa condizione transessuale pronunciata con grande potenza poetica, volta a infrangere, per la prima volta in Italia, il muro del silenzioso tabù culturale. La giovane autrice racconta la sua rinascita luminosa con versi, delicati e profondissimi al tempo stesso, che hanno fatto parlare Dacia Maraini e Alessandro Fo di caso letterario dell’anno. «Quando nacqui mia madre / mi fece un dono antichissimo. / Il dono dell’indovino Tiresia: / mutare sesso una volta nella vita», narra Giovanna Cristina Vivinetto, che, in questo dirompente diario in versi, confessa: «non mi sono mai conosciuta / se non nel dolore bambino / di avvertirmi a un tratto / così divisa. Così tanto parziale».

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