Il tuo browser non supporta JavaScript!

LE VERE ORIGINI DI "BELLA CIAO", CANTO DI LIBERTÀ

Recensione di: Bella ciao
24.04.2020
Da "Il Fatto Quotidiano", Massimo Novelli su "Bella ciao" di Cesare Bermani

«Sebbene le sue origini risalgano a quanto pare addirittura all'Ottocento,  Bella ciao si affermò come canto dei partigiani, per giunta non comunisti. È stato comunque Alberto Mario Cirese, asserisce Bermani, ad avere il merito "di essersi per primo interessato di Bella ciao e aver notato come fosse un riadattamento riadattamento della canzone epicolirica che Costantino Nigra", uomo del Risorgimento, fedelissimo del conte di Cavour, diplomatico, poeta e ricercatore di canti popolari, "ha chiamato Fior di tomba II, canto diffuso in tutta Italia, entrato stabilmente nel repertorio militare sin dalla guerra del 1915 1918". Dal Risorgimento alla Resistenza. Per un "non breve periodo", scrive Bermani, "la canzone è stata ignorata dai libri di storia e dai canzonieri della Resistenza, ciò che ha permesso alla bufala che non sia stata cantata nei mesi della lotta partigiana di giungere sino a oggi, accreditata purtroppo anche da giornalisti studiosi quali Bepi De Marzi, Arrigo Petacco, Giorgio Bocca, Giampaolo Pansa, tanto da poter essere ribadita nel 2018 anche dal giornalista Luigi Morrone". Invece, in base a ricerche effettuate dallo studioso piemontese, da Gianni Bosio e da Franco Coggiola negli anni Sessanta e Settanta, si è scoperto "che una Bella ciao partigiana era stata cantata dall'aprile maggio 1944 nella zona di Montefiorino (Modena), divenendo popolarissima durante la Repubblica partigiana, vissuta cinquanta giorni, dalla metà di giugno all 'inizio di agosto del 1944". Un'altra versione, poi, probabilmente nacque in Abruzzo, tra i partigiani della Brigata Maiella, "dove la Resistenza ha avuto una connotazione ben diversa che al Nord, in una formazione partigiana non garibaldina ed è un canto contro l'invasore tedesco. »

Bella ciao

Storia e fortuna di una canzone: dalla resistenza italiana all’universalità delle resistenze

di Cesare Bermani

editore: Interlinea

pagine: 96

Ormai Bella ciao è tornata a essere una canzone dei giovani e circola anche all’estero, grazie alla serie Netflix La casa di carta e ai cori delle piazze invase dalle “sardine”. Ma le sue origini sono a lungo rimaste sconosciute, con vere e proprie fake news che negano il suo legame con la lotta partigiana. Il maggiore storico della cultura orale, Cesare Bermani, ricostruisce l’avventura di questo canto popolare «così amato da chi vuole la libertà».

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.