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Maria Borio, Trasparenza

Recensione di: Trasparenza
04.12.2019
Da "Il Foglio", Domenico Iannico su Trasparenza di Maria Borio

«Cosa significa "chiedersi"? La risposta non è una spiegazione, un ridire i termini, che si usano nella domanda, per spiegarsi meglio che cosa si cerca, la natura del problema? Qual è il senso di "trasparente", "puro" e "impuro"?
Trasparenza di Maria Borio, il primo "vero libro di poesia" dell'autrice, potrebbe essere una riflessione sul concetto di identità, un'analisi, scandita da rigorosi momenti logici, il cui fine è la scoperta di un senso, inteso come punto
fermo, nella storia dell'uomo postmoderno, l'uomo che dubita della sua natura. Sin dall'inizio, dai primissimi versi, è necessario porsi la domanda se l'idea di poesia e la poesia siano la stessa cosa, se un "pensiero" debba essere
"sentito" e condiviso o se lo scrivere non sia altro che un modo di dire che si è vivi.»
Tag:

Trasparenza

di Maria Borio

editore: Interlinea

pagine: 144

La «trasparenza» del titolo è la sintesi tra ciò che è puro e ciò che è impuro nel mondo. È una sintesi creata dal mondo digitale in cui viviamo, liquido e trasparente: un grande vetro attraverso cui traspaiono, mescolati, il puro e l’impuro, l’uomo con la sua natura da una parte e la tecnologia senza ruoli dall’altra. E se nella dimensione digitale tutto è interscambiabile, resta la scrittura a trovare le differenze tra noi e il mondo.

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