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"Microprovincia" dedicata a Eugenio Borgna

12.12.2019
Da "Corriere di Novara", Ercole Pelizzone su Eugenio Borgna. Curare con la parola (Microprovincia 54)

«Per festeggiare i suoi "primi" quarant'anni di vita, "Micro provincia ", la rivista di cultura fondata e diretta da Franco Esposito, esce con un numero monografico dedicato al professor Eugenio Borgna, psichiatra di fama  internazionale, che l'anno venturo tocca il vertiginoso traguardo dei novant'anni. "Curare con la parola" è il suggestivo titolo che in 150 pagine (Interlinea, 25 euro) raccoglie diciotto interventi, intercalati dalle fascinose illustrazioni delle copertine dei libri di Borgna che scandiscono i sentieri dell'anima percorsi da un maestro della "letteratura psichiatrica" . [...] Particolare risalto e interesse acquistano le interviste di Borgna che occupano
le prime 40 pagine, in cui oltre a ribadire che "l'anima non guarisce mai del tutto, le resta sempre accanto un'om bra", ripercorre il suo percorso umano e scientifico con grande spontaneità, a tratti quasi a cuore aperto nel confessare le "pe nombre laceranti" attraversate nella sua vita, misurando i grandi cambiamenti avvenuti dopo la legge Basaglia e inseguendo la speranza che "quando il silenzio avvolge le nostre vite" prevalga "la forma della dignità e non dell'indifferenza". Dalla scoperta di una vocazione alle esasperate tecnologie alla psichiatria fenomenologica al potere salvifico della parola e degli sguardi scandito dal tempo interiore, scorre l'alfabeto umano
e scientifico del professor Borgna.»

Eugenio Borgna. Curare con la parola

Microprovincia 54

rivista: Microprovincia

pagine: 160

Per la prima volta sono raccolte interviste e testimonianze varie su uno dei protagonisti e maggiori autori della psichiatria italiana, Eugenio Borgna, alla vigilia dei novant’anni: «La psichiatria ha cambiato la mia vita, è stata il mio destino». È stato libero docente alla Clinica delle malattie nervose e mentali dell’Università degli Studi di Milano ed è primario emerito di Psichiatria dell’Ospedale Maggiore di Novara, nonché autore di «libri bellissimi su temi sempre uguali e sempre diversi, sull’arcipelago delle emozioni che abitano la nostra vita interiore – come la nostalgia e i sentimenti di colpa, l’inquietudine e la disperazione, l’ansia e i rimpianti, le attese e le speranze, la gioia e la solitudine» (Luciana Sica). Tra i suoi successi editoriali, Le parole che ci salvano (Einaudi) e La solitudine dell’anima (Feltrinelli). Sua cifra autorale, che rifugge dal linguaggio dello specialismo, il costante incontro e confronto con la grande letteratura, da Proust a Thomas Mann a Goethe, e la poesia, da Emily Dickinson ad Antonia Pozzi a Leopardi: «come non ricordare le mirabili pagine, arcanamente fenomenologiche, di Giacomo Leopardi, sulla speranza e sulla malinconia, sulla morte volontaria, sulla nostalgia e sulla gioia? Non si può fare psichiatria fenomenologica senza fare riferimento a queste inenarrabili intuizioni letterarie». Con testi di Pierfranco Bruni, Barbara Castellaro, Marina Corradi, Andrea Dallapina, Luca Doninelli, Gillo Dorfles, Raffaele Fattalini, Angelo Gaccione, Umberto Galimberti, Giulio Giorello, Antonio Gnoli, Gianmaria Messina, Umberto Muratore, Ercole Pelizzone, Giannino Piana, Giovanni Scarafile, Gabriele Scaramuzza e Luciana Sica.  

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